| S.K.1 | |
|---|---|
| serie regolare a fumetti | |
| Lingua orig. | italiano |
| Paese | Italia |
| Autore | Guido Moroni Celsi |
| Editore | Arnoldo Mondadori Editore |
| Collana 1ª ed. | Topolino |
| 1ª edizione | 1935 – 1937 |
| Periodicità | a puntate |
| Genere | fantascienza |
S.K.1 (anche SK1 nella stratosfera) è un fumetto di fantascienza di Guido Moroni Celsi (1885-1962), pubblicato tra il 1935 e il 1937 a puntate su Topolino della Mondadori.
È considerato tra i primi esempi italiani di fumetto di fantascienza drammatico, pochi mesi dopo Gli uomini verdi di Yambo (agosto 1935) e un anno prima di Saturno contro la Terra (dicembre 1936).
Venne pubblicato a puntate sul settimanale Topolino edito dalla Arnoldo Mondadori Editore dal n. 151 del 17 novembre 1935 al n. 179 del 31 maggio 1936 e poi dal n. 209 25 dicembre 1936 al n. 237 dell'8 luglio 1937.
Negli anni settanta è stato riproposto in tre albi spillati dall'editore Camillo Conti (Roma, c. 1976), nella collana Albi dell'Avventura (serie "Moroni Celsi", nn. 80-82).
Il professor Vela, la figlia Jole e il pilota Varo Vaschi intraprendono con il rivoluzionario velivolo trimotore S.K.1 un viaggio nella stratosfera. I loro strumenti smettono però ben presto di funzionare e, perso il controllo del velivolo, vengono risucchiati a velocità prodigiosa verso un nuovo sconosciuto destino. Attraversano una "massa oscura di materia cosmica" e si lanciano con i paracadute su una terra sconosciuta. Varo viene trascinato lontano dal professore e dalla figlia, i quali, una volta atterrati, incontrano degli strani uomini che sembrano esseri primitivi. Gli uomini, armati di lunghi tridenti, rivelano al professore di essere "sul suolo dell'Impero del ferro" e che erano state le loro potenti calamite ad attirare il loro velivolo. Vela e la figlia vengono condotti in un palazzo. Nel frattempo anche Varo riesce a toccare terra, dopo essersi impigliato in un albero, e vede da lontano i suoi compagni condotti via. Armato solo di un coltello, il pilota deve affrontare un'enorme rettile che assomiglia a un dinosauro. Viene salvato da una freccia incandescente tirata da un irsuto arciere, il quale con pochi dardi finisce di abbattere il mostro. Il suo salvatore raggiunge Varo e lo dichiara prigioniero degli "uomini dell'acciaio", che si sono ribellati contro l'Impero del ferro. Varo segue il singolare guerriero fino alla loro principale fortezza, dove scopre che gli uomini dell'acciaio possiedono armi potentissime e viene condotto dal loro capo.
Accostato ai modelli statunitensi degli anni trenta, in particolare a Flash Gordon, è indicato tra le prime prove italiane di fantascienza avventurosa su Topolino, in sequenza con Gli uomini verdi (1935) e con Saturno contro la Terra (1936). Studi sul fumetto del periodo sottolineano la commistione di elementi mitologici e fantasy entro la cornice fantascientifica e il diverso taglio "scientifico" della coeva saga Saturno contro la Terra.