SA8000 (Social Accountability 8000) è uno standard internazionale volontario relativo alla responsabilità sociale d'impresa e alla tutela dei diritti dei lavoratori. Introdotto nel 1997 dal Council on Economic Priorities Accreditation Agency (CEPAA), è oggi[Oggi quando?] sviluppato e aggiornato da Social Accountability International (SAI), che ne detiene la titolarità. La versione vigente è SA8000:2026 – Standard for Decent Work, pubblicata il 1º gennaio 2026 in sostituzione della precedente SA8000:2014.
Lo standard si basa su principi e strumenti internazionali in materia di diritti umani e diritto del lavoro, tra cui la Dichiarazione universale dei diritti umani, le convenzioni dell'Organizzazione internazionale del lavoro e le legislazioni nazionali applicabili. La versione del 2026 individua sette principi relativi al lavoro dignitoso:
A tali principi si affiancano requisiti relativi al sistema di gestione dell'organizzazione, comprendenti, tra gli altri, l'impegno e la responsabilità della dirigenza, il coinvolgimento dei lavoratori e delle parti interessate, l'individuazione e la gestione dei rischi e degli impatti, la pianificazione, il monitoraggio, i meccanismi di reclamo e il miglioramento continuo. SA8000:2026 adotta in particolare un approccio fondato sulla due diligence e sulla valutazione degli effetti che le attività, le operazioni e le relazioni commerciali dell'organizzazione possono produrre sui diritti dei lavoratori.
La conformità allo standard può essere oggetto di certificazione da parte di organismi indipendenti di valutazione della conformità (Conformity Assessment Bodies, CAB) accreditati da Social Accountability Accreditation Services (SAAS). SAI riconosce come certificazioni SA8000 accreditate esclusivamente quelle rilasciate dagli organismi autorizzati da SAAS.
Il 1º gennaio 2026 SAI ha pubblicato la versione definitiva dello standard SA8000:2026, sostitutiva di SA8000:2014. Nell'ambito del programma di transizione, tutte le organizzazioni già certificate devono completare entro il 31 dicembre 2026 la formazione introduttiva e l'autovalutazione previste per la nuova versione. Nel corso del 2026 le certificazioni secondo SA8000:2014 possono continuare a essere rilasciate o rinnovate secondo le modalità previste dal programma di transizione; dal 1º gennaio 2027 tutte le nuove certificazioni e le ricertificazioni devono invece essere effettuate secondo SA8000:2026. Entro il 31 maggio 2029 tutte le organizzazioni che intendono rimanere nel sistema di certificazione devono aver completato il passaggio alla nuova versione; dal 1º giugno 2029 gli eventuali certificati SA8000:2014 ancora in essere vengono ritirati.
Lo standard SA8000 fu pubblicato per la prima volta nel 1997 come iniziativa volta a definire requisiti verificabili in materia di condizioni di lavoro e tutela dei diritti dei lavoratori. Nel corso del tempo lo standard è stato sottoposto a successive revisioni, con nuove versioni pubblicate nel 2001, 2004, 2008, 2014 e 2026.
Fin dalla sua origine SA8000 è stato elaborato facendo riferimento a principi riconosciuti a livello internazionale in materia di diritti umani e diritto del lavoro. La versione SA8000:2014 richiedeva in particolare il rispetto dei principi contenuti in numerose convenzioni e raccomandazioni dell'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO), nella Dichiarazione universale dei diritti umani, nel Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, nel Patto internazionale sui diritti civili e politici, nella Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia, nella Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione della donna, nella Convenzione internazionale sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale e nei Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani. La versione SA8000:2026 ha mantenuto il riferimento agli standard internazionalmente riconosciuti sul lavoro dignitoso, ampliando l'impostazione dello standard secondo un approccio basato sui diritti umani e sulla due diligence.
L'Italia ha assunto nel corso degli anni un peso rilevante nella diffusione internazionale della certificazione. Secondo le statistiche di Social Accountability Accreditation Services (SAAS), al 31 marzo 2015 risultavano 3 490 organizzazioni certificate SA8000 in 72 paesi; 1 081 di queste erano situate in Italia, pari a circa il 31% del totale mondiale. Nello stesso periodo erano registrate 173 organizzazioni certificate in Toscana, corrispondenti a circa il 16% del totale italiano.
La diffusione dello standard in Toscana fu accompagnata da specifiche politiche regionali di promozione della responsabilità sociale d'impresa. A partire dal 2000 la Regione Toscana avviò il programma Fabrica Ethica, volto a diffondere la cultura della responsabilità sociale e a favorire, in particolare tra le piccole e medie imprese, l'adozione di strumenti quali la certificazione SA8000. Nell'ambito del programma furono sviluppate attività di informazione, formazione e sostegno alle imprese, nonché iniziative fondate sulla partecipazione di organizzazioni imprenditoriali, sindacali, istituzioni e altri portatori di interesse.
Tra gli strumenti adottati dalla Regione vi furono anche incentivi economici alla certificazione. La legislazione finanziaria regionale introdusse per le piccole imprese certificate SA8000 una riduzione dell'IRAP di 0,50 punti percentuali; l'agevolazione venne successivamente confermata, tra l'altro, per i periodi d'imposta dal 2008 al 2010 e dal 2011 al 2013, prima dell'abrogazione della relativa disciplina nel 2013.
Le politiche regionali in materia furono successivamente sistematizzate con la legge regionale 8 maggio 2006, n. 17, «Disposizioni in materia di responsabilità sociale delle imprese», pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione Toscana n. 13 del 12 maggio 2006. La legge definì la responsabilità sociale come un processo di miglioramento continuo volto al perseguimento, all'interno delle organizzazioni, dei diritti umani, economici, sociali e del lavoro e introdusse il concetto di «tracciabilità sociale» delle filiere produttive.
Nella sua formulazione originaria la legge disciplinava inoltre la Commissione etica regionale (CER), organismo attraverso il quale veniva assicurata la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni, delle organizzazioni economiche e sindacali e della società civile alle politiche regionali sulla responsabilità sociale. L'articolo 6 della legge è stato successivamente sostituito dalla legge regionale 28 novembre 2014, n. 72, che ha ridefinito le modalità di consultazione per le iniziative regionali in materia di responsabilità sociale delle imprese.
SA8000 è uno standard volontario e certificabile che adotta un approccio basato sui sistemi di gestione per la tutela dei diritti dei lavoratori e il miglioramento delle condizioni di lavoro. Pur non essendo una norma ISO, la versione SA8000:2026 è strutturata secondo criteri compatibili con i principali modelli internazionali dei sistemi di gestione e, nella definizione della propria struttura, fa riferimento anche all'Annex SL delle norme ISO.
Lo standard si applica alle organizzazioni indipendentemente dalle loro dimensioni, dal settore economico e dal paese nel quale operano. Il sistema di gestione previsto da SA8000:2026 coinvolge la direzione aziendale, i lavoratori e le altre parti interessate e richiede all'organizzazione di individuare, prevenire, mitigare e rendere conto degli effetti negativi, effettivi o potenziali, sui diritti dei lavoratori derivanti dalle proprie attività, operazioni e relazioni commerciali. Rispetto alle precedenti edizioni, la versione del 2026 ha rafforzato l'approccio fondato sulla due diligence, estendendo esplicitamente l'analisi degli impatti alle relazioni commerciali dell'organizzazione e non soltanto al proprio personale.
La valutazione ai fini della certificazione non si limita all'esame della documentazione e delle procedure aziendali. Gli audit comprendono anche la verifica delle condizioni effettivamente presenti nei luoghi di lavoro e interviste riservate ai lavoratori. Le procedure di certificazione prevedono che i responsabili e i supervisori non siano presenti durante tali interviste e che le informazioni raccolte vengano utilizzate dagli auditor come elementi per individuare questioni che richiedono ulteriori verifiche; le dichiarazioni dei lavoratori devono essere eventualmente corroborate attraverso ulteriori elementi prima di determinare una non conformità. Tale metodologia consente di verificare aspetti difficilmente accertabili attraverso il solo controllo della documentazione aziendale, quali discriminazioni, molestie, condizioni di lavoro non sicure, orari di lavoro, retribuzioni e funzionamento dei meccanismi di reclamo.
La versione SA8000:2026 è articolata in una sezione dedicata al sistema di gestione, alla governance e alla due diligence e in una serie di principi relativi al lavoro dignitoso. Questi riguardano:
A tali principi si affiancano i requisiti del sistema di gestione, che comprendono il coinvolgimento della direzione e dei lavoratori, l'individuazione e la valutazione dei rischi e degli impatti, la pianificazione delle misure necessarie, il monitoraggio delle prestazioni, i meccanismi di segnalazione e reclamo, le azioni correttive e il miglioramento continuo. L'ambito della due diligence comprende inoltre gli effetti sui lavoratori ai quali l'organizzazione è direttamente collegata attraverso le proprie relazioni commerciali, assumendo quindi rilievo anche nella gestione dei rapporti con fornitori, appaltatori e altri soggetti della catena di fornitura.
La certificazione SA8000 è rilasciata da organismi indipendenti di valutazione della conformità (Conformity Assessment Bodies, CAB) accreditati da Social Accountability Accreditation Services (SAAS). Soltanto le certificazioni rilasciate dagli organismi accreditati da SAAS sono riconosciute nell'ambito del sistema ufficiale SA8000.
L'elenco delle organizzazioni certificate, in precedenza pubblicato da SAAS in una pagina dedicata, è oggi mantenuto in una banca dati pubblica aggiornata continuativamente, che comprende sia le organizzazioni attualmente certificate sia quelle la cui certificazione è cessata. La precedente serie statistica di SAAS registrava, al terzo trimestre del 2021, 4 760 strutture certificate distribuite in 55 paesi e appartenenti a 57 settori economici. I dati disponibili nella banca dati corrente sono aggiornati nel tempo e SAI precisa che le statistiche riepilogative devono essere considerate indicative, mentre per dati puntuali deve essere utilizzata l'esportazione dell'elenco completo.
SAAS pubblica inoltre l'elenco degli organismi autorizzati a svolgere gli audit e a rilasciare certificazioni riconosciute. Il processo di accreditamento comprende la verifica delle procedure, della formazione e della competenza degli auditor e del sistema di gestione adottato dall'organismo di valutazione della conformità.
La struttura dello standard è stata modificata in maniera significativa con il passaggio da SA8000:2014 a SA8000:2026.
La versione SA8000:2014 era articolata in quattro sezioni principali:
Il sistema di gestione costituiva quindi uno dei nove gruppi di requisiti di responsabilità sociale previsti dalla versione 2014, oltre a essere richiamato nell'introduzione dello standard.
Nella versione SA8000:2026 la struttura è stata riorganizzata attorno a criteri fondamentali e a due sezioni tra loro interdipendenti: il sistema di gestione e i principi relativi al lavoro dignitoso.
La struttura comprende:
La prima sezione comprende dieci aree del sistema di gestione:
La seconda sezione è invece fondata su sette principi relativi al lavoro dignitoso:
Le due sezioni non sono concepite come indipendenti: lo standard richiede che i criteri relativi al lavoro dignitoso siano attuati mediante un sistema di gestione e che quest'ultimo sia a sua volta orientato al conseguimento dei risultati previsti dai criteri di prestazione. Le definizioni contenute nell'appendice A costituiscono parte normativa dello standard.
Lo standard SA8000, introdotto nel 1997, è stato sottoposto a successive revisioni volte ad aggiornarne i requisiti e l'impostazione. Le versioni pubblicate sono:
| Anno | Versione | Stato |
|---|---|---|
| 1997 | SA8000:1997 | Prima versione dello standard |
| 2001 | SA8000:2001 | Sostituita |
| 2004 | SA8000:2004 | Sostituita |
| 2008 | SA8000:2008 | Sostituita |
| 2014 | SA8000:2014 | Sostituita da SA8000:2026; certificazioni ancora ammesse durante il periodo di transizione |
| 2026 | SA8000:2026 | Versione vigente |