Esafluoruro di zolfo

Esafluoruro di zolfo
Struttura
Struttura
Modello a sfere e bastoncini
Modello a sfere e bastoncini
Nome IUPAC
esafluoruro di zolfo
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareSF6
Massa molecolare (u)146,06
Aspettogas incolore e inodore
Numero CAS2551-62-4
Numero EINECS219-854-2
PubChem17358
DrugBankDBDB11104
SMILES
FS(F)(F)(F)(F)F
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.)1,88 (-50 °C)
Densità (kg·m−3, in c.s.)6,164 g/L ad 1 bar (~5,1 volte più denso dell'aria)
Solubilità in acquaBassa
Coefficiente di ripartizione 1-ottanolo/acqua1,68
Temperatura di fusione−64 °C (209 K) (sublima);

si decompone a 500 °C (773 K)

Temperatura di ebollizioneSublima a condizioni normali
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
gas compresso
attenzione
Frasi H280
Consigli P410+403

L'esafluoruro di zolfo è un composto chimico binario dello zolfo esavalente con il fluoro, avente formula molecolare SF6.

In condizioni ambiente è un gas incolore e inodore, poco solubile in acqua ma solubile in solventi organici apolari, non tossico e non infiammabile; generalmente viene trasportato in forma liquefatta. La sua densità in condizioni standard è 6,164 g/L (5,1 volte più denso dell'aria).

È una molecola ipervalente, con lo zolfo allo stato di ossidazione +6.

Sintesi e reazioni

SF6 può essere preparato per sintesi diretta dagli elementi, tramite esposizione di S8 (solido) a F2 (gas).

Questo è il metodo scoperto e usato da Henri Moissan e Paul Lebeau nel 1901. Durante la sintesi si formano altri fluoruri (S2F10 e SF4); per riscaldamento, il primo si decompone, disproporzionandosi in SF6 e SF4; quest'ultimo, infine, viene eliminato tramite un lavaggio della miscela con NaOH.

Alternativamente, è possibile preparare l'esafluoruro di zolfo per fluorurazione del tetrafluoruro SF4 con CoF3 a temperatura relativamente bassa (circa 100 °C) in presenza di bromo.

Il vantaggio di questa via sintetica è la maggiore purezza del prodotto.

Proprietà e struttura molecolare

Da un punto di vista termodinamico l'esafluoruro di zolfo è un composto estremamente stabile, ΔHƒ° = -1.220,47 kJ/mol, ed è tale anche dal punto di vista cinetico in quanto lo zolfo praticamente non può espandere il proprio guscio di coordinazione e d'altro canto l'allontanamento di un atomo F comporta la rottura di un forte legame S−F, per cui l'energia di attivazione risulta in entrambi i casi molto alta, tanto che SF6 è spesso descritto come un composto «notevolmente inerte».

In condizioni ambiente l'esafluoruro di zolfo è un gas incolore e inodore, oltre cinque volte più pesante dell'aria, non infiammabile e non combustibile; tecnicamente è un vapore in quanto è liquefacibibile per sola compressione (Tcritica = 45,6 °C) e di norma è commercializzato in forma liquida.

In acqua a 25 °C è poco solubile (36 mg/kg), è molto più solubile nei perfluorocarburi: 8,64 g/kg in n-C7F16.

Configurazione elettronica e geometria molecolare

La molecola SF6 ha geometria ottaedrica, con l'atomo di zolfo al centro e i sei atomi di fluoro ai vertici: la sua simmetria molecolare è Oh; conseguentemente, la molecola è priva di momento dipolare e quindi anche del tutto apolare, e questo nonostante i singoli legami S−F siano molto polari, dato che la differenza di elettronegatività tra F e S è di 1,4.

Nel formare SF6 l'atomo di zolfo, che ha configurazione elettronica esterna 3s2 3p4, impegna tutti e sei gli elettroni del guscio di valenza per altrettanti legami semplici con atomi di fluoro: la geometria ottaedrica risultante, riscontrata sperimentalmente, è in accordo con un'ibridazione sp3d2 di S, ma è in accordo anche con le indicazioni del modello VSEPR per una molecola del tipo AX6 come questa.

Dato che qui l'atomo di zolfo è circondato da 6 coppie di elettroni nel guscio di valenza, la molecola è ipervalente e dato che tali coppie sono condivise con atomi più elettronegativi, lo zolfo è allo stato di ossidazione +6 (il suo massimo).

Da un'indagine di spettroscopia rotazionale nella regione delle microonde è stato possibile ricavare, tra l'altro, i suoi parametri strutturali: i legami S−F sono lunghi 156,1 pm; gli angoli F-S-F, in accordo alla simmetria Oh, sono di 90° o 180°. Tali legami sono apprezzabilmente più corti della somma dei raggi covalenti di S e F, pari a 162 pm; sono più corti anche dei legami S−F nel difluoruro di zolfo (SF2, 158,7 pm).

Applicazioni

SF6 è un gas inerte e non è praticamente usato in reazioni di sintesi di altri prodotti.

Data la sua elevata densità l'esafluoruro di zolfo è usato come trucco magico per simulare la presenza di "acqua invisibile" sulla quale far galleggiare oggetti leggeri (ad esempio una barchetta di alluminio).

L'esafluoruro di zolfo altera la voce: inalandone una piccola quantità si ottiene un tono più profondo, effetto opposto a quello che si ottiene inalando elio che, essendo meno denso dell'aria, provoca un innalzamento del tono.

Aspetti ambientali

SF6 è un gas serra, cioè uno dei gas che contribuiscono all'aumento dell'effetto serra, e risulta 24000 volte più pericoloso per l'ambiente dell'anidride carbonica. Per questa ragione in Europa sono previste forti limitazioni al suo impiego.

Note

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  25. ↑ CEI -CEI EN IEC 60480, su CEI Norme. URL consultato il 1º settembre 2025.

Bibliografia

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