| Monastero di San Benedetto | |
|---|---|
| Stato | |
| Regione | Lazio |
| Località | Subiaco |
| Indirizzo | piazzale san Benedetto |
| Coordinate | 41°55′00.48″N 13°07′06.24″E |
| Religione | cattolica |
| Titolare | san Benedetto da Norcia |
| Ordine | benedettino |
| Abbazia territoriale | Subiaco |
| Consacrazione | XI secolo |
| Stile architettonico | romanico-gotico |
| Sito web | monasterosanbenedettosubiaco.it/ |
Il monastero di San Benedetto, detto anche santuario del Sacro Speco, è un antico monastero benedettino che si trova nel territorio di Subiaco, nella città metropolitana di Roma Capitale, Lazio.
Costruito sulle pendici del monte Taleo, si compone di due chiese sovrapposte e di molteplici cappelle che seguono l'andamento della parete rocciosa; la chiesa inferiore custodisce la grotta dove san Benedetto da Norcia passò la giovinezza da eremita, seguendo l'esempio dei padri anacoreti.

Il monastero si erge nella curvatura di una immensa parete di roccia del Monte Taleo ed è sorretto da nove alte arcate, in parte ogivali.
L'interno, complicato labirinto di ambienti, chiesette, cappelle, talvolta ricavate dalla roccia, è ricoperto da una preziosa decorazione a fresco di varie epoche, dalle prime opere bizantine (VIII secolo) al prezioso ritratto di san Francesco (1223), prima fedele raffigurazione del Santo realizzata prima ancora che fosse assurto alla gloria degli altari, alle pitture di Magister Consolus (XIII secolo), ai notevoli affreschi di scuola senese e umbro-marchigiana che decorano la chiesa superiore e altri ambienti (secoli XIV e XV). I cicli pittorici più significativi risalgono al XIII e XIV secolo e sono ben conservati. Tre le tematiche principali sviluppate dagli artisti: la Passione di Cristo, la vita della Madonna e la vita di San Benedetto da Norcia. Notevole anche la statua di San Benedetto, opera di Antonio Raggi (1657).

Tra i tanti affreschi del monastero è da segnalarne uno raffigurante Francesco d'Assisi, in quanto ritenuto la sua più antica nonché fedele raffigurazione. Il santo, raffigurato ancora senza stimmate e aureola, è da datarsi tra il 1228 e il 1229 in base all'iscrizione presente nella scena, raffigurante il cardinale Ugolino nonché futuro papa Gregorio IX.
Autore dell'opera sarebbe un pittore di origine romana o quanto meno legato con tale ambiente artistico, che Pietro Toesca aveva collegato al Terzo Maestro della Cripta del Duomo di Anagni e al quale è stato attribuito anche un dipinto su tavola, raffigurante ancora San Francesco, conservato al Louvre.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 260415731 · SBN BVEV038900 · LCCN (EN) n86048066 · GND (DE) 4381039-1 · J9U (EN, HE) 987007417774705171 |
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