
Salette Tavares (Lourenço Marques, 31 marzo 1922 – Lisbona, 30 maggio 1994) è stata una poetessa, saggista e scrittrice portoghese, nota soprattutto per la sua poesia visiva.

Maria de La Salette Arraiano Tavares nacque nel Mozambico portoghese nel 1922 e sì trasferì a Sintra con la famiglia all'età di undici anni. Studiò spagnolo, storia e filosofia all'Università di Lisbona, laureandosi con una tesi sull'"Aproximação do pensamento concreto de Gabriel Marcel", pubblicata nel 1949. Dopo aver tradotto in portoghese i Pensieri di Pascal e Les merveilles du cinema di Georges Sadoul, vinse una borsa di studio della Fondazione Calouste Gulbenkian, che le permise di studiare estetica in Italia e in Francia, dove si perfezionò con Mikel Dufrenne, Étienne Souriau e Gillo Dorfles.
Dopo aver pubblicato alcune poesie in diverse riviste letterarie a partire dagli anni Quaranta, nel 1957 pubblicò la sua prima raccolta di poesia sperimentale, Espelho cego. Visto il carattere fortemente visivo delle sue "poesie disegnate", esse furono non solo pubblicate, ma anche esposte in mostre e retrospettive, come quelle svoltesi al Centro Cultural de Belém (2010) o al Museo Calouste Gulbenkian (2014). L'amicizia con Frank O'Hara, con cui visitò i maggiori musei di New York, Chicago e Filadelfia nel 1964, l'aiutò a raggiungere una sintesi tra poesia e arte visiva. Nel 1965 tenne corsi di estetica alla Sociedade Nacional de Belas Artes di Lisbona, pubblicando poi il testo delle lezioni l'anno dopo. Nel 1971 pubblicò la sua silloge più nota, Lex Icon, poi pubblicata anche in Italia da Vanni Scheiwiller con una prefazione di Dorfles (1977) e negli Stati Uniti (2024). Nel 1992 la sua opera omnia, Obra poética (1957-1971), le valse il Prémio P.E.N. Clube Português de Poesia.
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