| Saline | |
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| Stato | |
| Regioni | |
| Province | |
| Lunghezza | 10 km |
| Portata media | 5,05 m³/s |
| Bacino idrografico | 34 km² |
| Nasce | Località Congiunti, dalla confluenza tra Fino e Tavo |
| Affluenti | Fino e Tavo |
| Sfocia | Mare Adriatico tra Città Sant'Angelo e Montesilvano 42°31′33″N 14°09′07″E |
Il Saline è un fiume della provincia di Pescara, in Abruzzo.

Ha origine dalla confluenza dei fiumi Fino e Tavo nella località "Congiunti" all'altezza del confine tra Città Sant'Angelo e Cappelle sul Tavo, scorre per circa 10 chilometri in una valle intensamente urbanizzata ed industrializzata soggetta a periodiche e pericolose esondazioni e sbocca nell'Adriatico in località “Saline”, al confine tra Città Sant'Angelo e Montesilvano.
Il toponimo deriva dall'antico nome romano Salinum Flumen dovuto all'esistenza di importanti saline presso la foce, l'area tra la foce del Saline e quella del torrente Piomba era il pagus romano Ad Salinas posto circa alla stessa distanza (6 miglia - 9 km) tra Pinna e Ostia Aterni.
Il Saline presentava una certa ricchezza sotto il profilo botanico ed alla sua foce si fermavano uccelli migratori e stanziali, oggi però proprio nell'area della foce, sono presenti grandi complessi edilizi, un esteso sistema di argini e scogli, scarichi fognari, un porticciolo.
Numerosi scarichi, e la forte speculazione edilizia hanno portato ad una situazione di estremo degrado dell'intero fiume, l'oasi WWF "Foce del Saline" è stata abbandonata.
Da un'inchiesta della rivista Focus, risulta che è uno dei sette fiumi italiani più sfruttati ed inquinati.
Il bacino idrografico complessivo dei fiumi Fino-Tavo-Saline ha un'estensione di 612 chilometri quadrati.