| Salutat | |
|---|---|
| Autore | Thomas Eakins |
| Data | 1898 |
| Tecnica | olio su tela |
| Dimensioni | 126,4×101,1 cm |
| Ubicazione | Phillips Academy, Andover |
Salutat è un dipinto a olio su tela (126,4x101,1 cm) realizzato nel 1898 dal pittore statunitense Thomas Eakins e conservato alla Phillips Academy di Andover.
Come già dimostrato negli anni 1870 con il suo interesse per i rematori, negli anni 1890 Thomas Eakins tornò a dedicarsi alla raffigurazione di nudi maschili e sportivi, con particolare attenzione ai pugili. Grazie ai giornalisti sportivi Glarence Cranmer ed Henry Schlichter, in questo periodo Easkins incontrò e fece posare diversi lottatori.
Eakins inviò il quadro alla Pennsylvania Academy nel 1899, ma Salutat suscitò poco interesse tra i critici e passò generalmente inosservato. Easkins non riuscì mai a vendere l'opera, che fu acquistata solamente nel 1929 da Thomas Cochran alla vedova del pittore. Successivamente Cochran donò la tela all'Addison Gallery of American Art della Phillips Academy di Andover.
Insieme a Between Rounds e Taking the Count, Salutat è una delle tele di medie dimensioni realizzate da Eakins sul soggetto della boxe. Between Rounds e Salutat vanno a immortalare un incontro svoltosi il 22 aprile 1898 tra i pesi piuma Tim Callahan e Billy Smith, che vide il primo dei due pugili trionfare sul secondo. Tuttavia, in Salutat, Eakins sceglie di rappresentare Smith come il vincitore e lo raffigura nel momento in cui saluta la folla nel momento del trionfo. Il pugile è rappresentato come un gladiatore e sulla cornice originale dell'opera erano incise le parole "Dextra Victrice Conclamantes Salutat" ("Con la mano destra vittoriosa saluta coloro che esultano").
Considerato tra i capolavori dell'artista, Salutat è caratterizzato da una grande precisione nella resa dei personaggi, tanto che gli storici dell'arte hanno identificato diversi membri del pubblico, tra cui l'amico Louis Kenton (con gli occhiali e il farfallino), il giornalista sportivo Clarence Cranmer (con la bombetta), David Jordan, il fotografo Lous Husson (accanto a Jordan), Samuel Murray (studente di Eakins) e Benjamin Eakins (il padre di Thomas).
Billy Smith è illuminato da una tenue luce bianca che fa risplendere il suo corpo, contrastando con le tonalità brune e grigiastre dell'ambiente e dei personaggi circostanti. La composizione triangolare costituita dai tre uomini in primo piano evidenzia la struttura classicheggiante dell'opera, che ricorda i bassorilievi incisi sui fregi.