ʿAlī ibn Aḥmad al-Samhūdī (in arabo علي بن أحمد السمهودي?; Samhūd, 1440 – Medina, 12 aprile 1506) è stato uno storico e giurista egiziano arabo sunnita, aderente al madhhab sciafeita.
Il suo nome completo era Nūr al-Dīn Abū l-Ḥasan ʿAlī ibn ʿAbd Allāh ibn Aḥmad al-Ḥasanī al-Shāfiʿī.
Figlio di un qāḍī di discendenza hasanide (come mostra la sua kunya), studiò al Cairo e si accostò in questa città al Sufismo, ricevendovi la khirqa.
Si recò nel 1556 a Mecca per il Ḥajj e a Medina per la ziyāra, perdendovi la sua biblioteca personale, distrutta in un incendio. Scrisse tuttavia un lavoro sull'impellenza di lavori di restauro della Moschea del Profeta.
Tornato in Egitto fu assunto dal Sultano mamelucco Qaytbay, ma nel 1485 si trasferì definitivamente a Medina, lavorandovi per il resto della sua vita.
Fu inumato nel Baqiʿ al-Gharqad.
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