San Frutto

San Frutto
Statua di San Frutto nella Cattedrale di Segovia
 
Nascitaa Segovia nel 642
Mortea Carrascal del Río nel 715
Venerato daTutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Santuario principaleCappella di San Frutos a Carrascal del Río
Ricorrenza25 ottobre
Patrono diSegovia e diocesi di Segovia

San Frutto, in lingua spagnola San Frutos (Segovia, 642 – Carrascal del Río, 715), è stato un religioso spagnolo. Era fratello di santa Ingrazia e di san Valentino.

Agiografia

Cappella di san Frutto nelle gole del fiume Duratón.
Urna che custodiva le reliquie di san Frutto e dei suoi fratelli nella cattedrale di Segovia.

Secondo la tradizione nacque a Segovia nel 642, membro di una famiglia benestante, che la leggenda fa discendente da patrizi romani, di radicate convinzioni religiose.

Dopo la precoce morte di suo padre prese la decisione di ripartire tutti i beni di famiglia tra i bisognosi e allontanarsi dalla città in cerca di solitudine. I suoi fratelli minori, Valentino e Ingrazia, lo assecondarono e lo accompagnarono, eleggendo a propria dimora un luogo inospitale sulle sponde del fiume Duratón, nel territorio comunale dell'attuale Carrascal del Río. Dapprima si stabilirono in grotte naturali e poi in cappelle lontane tra le quali trovare la soddisfazione al desiderio di solitudine, penitenza e preghiera.

Morì nella cappella che prenderà il suo nome all'età di 73 anni e fu sepolto in essa dai suoi fratelli; questi si ritirarono nel comune di Caballar, ove continuarono la loro vita solitarie nella cappella di san Zoilo, fino a morire decapitati dai saraceni.

I resti mortali di san Frutto furono traslati insieme a quelli dei due fratelli nel secolo XI nell'antica cattedrale di Santa Maria di Segovia e con il tempo scomparvero fino a quando Juan Arias Dávila (1436-1497), durante il governo della sua diocesi di Segovia ne ordinò la ricerca tenendo conto della tradizione che fossero interrati in qualche parte della chiesa. Attualmente se ne venerano come reliquie, quelle che si trovano nella località di Caballar, dove si celebra la festività de "Las Mojadas".

Miracoli attribuiti

Gli vengono attribuiti quattro miracoli, uno dei quali avvenuto ipoteticamente dopo la sua morte, che la tradizione riporta in questo modo:

Targa in memoria di un miracolo attribuito al santo nel 1225, posta accanto alla porta della cappella di San Frutos.
(spagnolo)
«AQUI YAZE SEPULTA/DA UNA MUGER DE/SU MARIDO DESPEÑA/DA I NO MORIO I HIZO / A ESTA CASA LYMOSNA DE / SUS BIENES»
(italiano)
«Qui giace sepolta una moglie da suo marito gettata e non morì e fece in questa casa l'oblazione dei suoi beni.»

Memoria liturgica

La memoria liturgica di san Frutto cade il 25 ottobre.

Patronato

San Frutto è patrono della diocesi di Segovia e viene celebrata la sua memoria con una festa popolare presso la cappella di San Frutto a Carrascal del Río. Inoltre egli è santo patrono del comune di Aguilafuente, ove si celebra la sua festività il fine settimana più vicino al 25 ottobre.

Note

  1. ↑ La leggenda è stata raccolta da Diego de Colmenares nella sua Historia de la Insigne Ciudad de Segovia y Compendio de las Historias de Castilla, cap. X/II.
  2. ↑ Letteralmente: "Gettata da una cima".

Bibliografia

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