| San Tegulo | |
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Militare | |
| Venerato da | Chiesa cattolica |
| Ricorrenza | 25 ottobre |
| Attributi | raffigurato come un soldato che portava uno stendardo con la croce mauriziana e la palma del martirio |
San Tegulo è stato un soldato romano, membro della legione tebea. È venerato come santo e martire dalla Chiesa cattolica.
Le notizie su san Tegulo sono scarse, in quanto di lui non ci sono pervenute testimonianze di carattere storico, ma solo quelle legate al culto. Il suo martirio potrebbe essere avvenuto durante una delle ultime persecuzioni contro i cristiani, avvenute nell'Impero romano prima degli editti di Serdica, emanato dall'imperatore Galerio nel 311 d.C., e Milano, emanato nel 313 d.C. dall'imperatore Costantino per l'Occidente e dall'imperatore Licinio per l'Oriente.
Nel X secolo venne ritrovato il suo sepolcro presso Ivrea e le reliquie furono traslate nel duomo della città eporediese, nella cappella di san Giacomo, intitolata successivamente a san Tegulo. Secondo la tradizione agiografica il santo sarebbe appartenuto ai martiri della legione Tebea, sterminata per ordine dell'imperatore Massimiano dopo che i suoi componenti, al comando di san Maurizio, si erano rifiutati di giustiziare alcuni cristiani del Vallese. Secondo la tradizione, san Tegulo avrebbe subito il martirio mediante decapitazione lungo la strada che conduce a Montaldo, nel luogo in cui sarebbe poi sorta una cappella dedicata a Santa Croce
Storicamente si può ipotizzare che il rinvenimento della sepoltura relativa a un soldato romano, avvenuto nella campagne intorno a Ivrea, abbia dato origine, durante l'episcopato del beato Vermondo, a un culto locale per motivi a noi ignoti. Le reliquie si trovano nella cattedrale di Ivrea, custodite insieme a quelle di san Besso nella cappella del Santissimo Sacramento, e nella navata destra c'è una cappella dedicata a san Tegulo, considerato il terzo protettore della città, con san Besso e san Savino. Nelle rappresentazioni iconografiche il santo viene raffigurato come un militare romano, vestito con armatura ed elmo, recante la palma del martirio. La memoria liturgica è fissata al 25 ottobre.