Santa Maria del Pozzo

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Santa Maria del Pozzo
Tiporeligiosa
Dataultima domenica di agosto
ReligioneCristiana cattolica
Oggetto della ricorrenzaIcona di Santa Maria del Pozzo
Ricorrenze correlate20 maggio, incoronazione della Madonna del Pozzo
TradizioniProcessione mattutina dei grandi ceri votivi e processione notturna del Carro Trionfale
Altri nomiMadonna del Pozzo, Madonna di Capurso, Maria Ss del Pozzo, Vergine del Pozzo, Notre Dame du Puits, Nuestra Señora del Pozzo

Santa Maria del Pozzo, popolarmente detta Madonna del Pozzo, è uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria, madre di Gesù.

Storia

Il culto della Madonna del Pozzo ha origine a Capurso, nella città metropolitana di Bari. Il 30 agosto 1705 il sacerdote Domenico Tanzella sarebbe guarito da una grave malattia dopo aver bevuto l'acqua di un pozzo pluviale sito in località Piscino: calatosi nella cavità, vi trovò un'icona bizantina della Vergine, probabilmente nascosta in epoca iconoclasta. Il ritrovamento sarebbe stato accompagnato da eventi miracolosi. Tanzella espose l'icona nella propria cappella di famiglia, dedicata a san Lorenzo Martire; alla notizia cominciarono ad affluire a Capurso numerosi fedeli e pellegrini, che diedero vita al culto della Madonna del Pozzo.

Nel 1739 il culto fu affidato ai Frati alcantarini, i quali, dal 26 settembre 1746, gestirono la cappella di San Lorenzo; nel 1770 fu avviata la costruzione della Reale Basilica, che divenne il principale santuario della Madonna del Pozzo. Nel 1849 il Duca di Serracapriola, sindaco apostolico degli alcantarini, chiese al Re Ferdinando II delle Due Sicilie di acconsentire all'incoronazione dell'icona della Madonna del Pozzo; la richiesta fu esaminata dal consiglio di Stato il 23 maggio 1850: il Re, devoto alla Vergine del Pozzo, concesse l'approvazione. Gli Atti del Processo, inviati in Vaticano dai cittadini di Capurso, furono esaminati dal Capitolo il 14 settembre dello stesso anno, e nello stesso giorno fu decisa l'incoronazione dell'icona. Il 20 maggio 1852 furono quindi poste sul capo della Vergine e di Gesù Bambino due corone d'oro donate dal Capitolo, lavorate a Roma sul modello di quelle dei reali spagnoli: la cerimonia fu presieduta dal Cardinal Pontella dei Conti Mattei, arciprete della Basilica Vaticana, e concelebrata dai canonici Alberto Barbolani e Lorenzo dei Conti Lucidi.

Si ricordano due visite del re Ferdinando II di Borbone: la prima fu effettuata dal solo Re durante un viaggio in Puglia l'8 maggio 1831; la seconda, con la presenza di tutta la famiglia reale, avvenne il 25 maggio 1847. Una terza visita, programmata per la solenne incoronazione del 1852, non ebbe luogo perché a Napoli erano ospiti gli Imperiali Principi di Russia. La regina Maria Isabella, madre di Ferdinando II, era devota alla Madonna del Pozzo: per sua iniziativa furono realizzati nella cappella di San Giuseppe un ricco altare e una nicchia marmorea, cui fu aggiunto un cero donato da papa Pio IX.

Con l'Unità d'Italia e la successiva soppressione degli ordini monastici, i frati Alcantarini dovettero abbandonare il santuario, che il 20 agosto 1920 fu affidato ai Frati Minori, dai quali è tuttora amministrato. L'8 dicembre 2014 Capurso è stata proclamata Civitas Mariae da Francesco Cacucci, Arcivescovo di Bari-Bitonto.

Culto

Il principale santuario della Madonna del Pozzo è la Reale Basilica; poco distante da essa si trova la cappella costruita al di sopra del pozzo ove fu rinvenuta l'icona, nel quale è tuttora possibile scendere e berne l'acqua, ritenuta miracolosa. La solennità principale ricorre l'ultima domenica di agosto, mentre il 20 maggio si celebra l'incoronazione dell'icona; Alcuni paesi possiedono delle compagnie, gruppi di pellegrini devoti alla Madonna del Pozzo, che giungono a Capurso in pellegrinaggio presso il santuario mariano in occasione della grande festa dell'ultima domenica di agosto, in quella del 20 maggio e in occasione di singoli pellegrinaggi. Ogni compagnia è caratterizzata da uno stendardo processionale e da uno specifico scapolare. La Reale Basilica-Santuario della Madonna del Pozzo di Capurso è affiliata alla Pontificia Basilica di San Giovanni in Laterano. Il culto della Madonna del Pozzo si intreccia con quello di San Nicola di Bari, con una doppia devozione che interessa i pellegrini provenienti dall'Abruzzo e dalla Campania: durante i festeggiamenti in onore di San Nicola a Bari è consuetudine effettuare un pellegrinaggio a Capurso.

L'icona della Madonna del Pozzo appartiene alla categoria delle Vergini odigitrie. La Madonna, ritratta a mezzo busto, indossa un manto rosso paonazzo finemente panneggiato; tiene in braccio Gesù Bambino, vestito di bianco e in atto benedicente, con un rotolo di papiro nella mano sinistra. Nell'iconografia moderna, la Madonna del Pozzo è rappresentata al di sopra di un pozzo circolare in mattoni; talvolta è accompagnata da san Pasquale Baylón e san Pietro d'Alcántara, protettori dell'ordine degli Alcantarini. L'emblema è un pozzo sovrastato dal monogramma MDP.

Grande Festa della Madonna del Pozzo, patrona di Capurso, ultima domenica di agosto

Il culto della Madonna del Pozzo si è esteso nella regione Puglia e nel Mezzogiorno in generale. Oltre al Comune di Capurso, è protettrice di Rocchetta Sant'Antonio e compatrona dello scomparso Regno delle Due Sicilie, assieme a San Ferdinando. La Madonna del Pozzo è poi venerata in molti Paesi del mondo: santuari a lei dedicati sono presenti in Costa Rica, Libano, a Chicago e inSvizzera.

Sant'Egidio da Taranto
 

Sono stati particolarmente devoti alla Madonna del Pozzo Sant'Egidio Maria da Taranto e il Servo di Dio padre Giacomo da Gazir Haddad. Sant'Egidio da Taranto, frate Alcantarino, portò a Napoli il culto della Vergine; nel capoluogo partenopeo il principale centro di culto è tuttora la chiesa di San Pasquale a Chiaia, dove il santo visse e operò. Padre Giacomo da Gazir Haddad, francescano cappuccino, fece costruire a Beirut una chiesa in onore di Notre Dame du Puits nel luogo dove fu scavato un pozzo che fece terminare un'annosa carenza d'acqua, tradizionalmente attribuito all'intercessione della Vergine.

Nella cultura popolare

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

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