Santo de Inzillo

Santo d'Inzillo
vescovo della Chiesa cattolica
 
Incarichi ricopertiVescovo titolare di Milasa (1728-1755)
 
Nascita1º novembre 1694 a Soriano
Ordinazione sacerdotale14 aprile 1720
Nomina a vescovo15 novembre 1728
Consacrazione a vescovo19 dicembre 1728 dall'arcivescovo Ercole Michele d'Aragona
Morte1755

Santo d'Inzillo, o "de Inzillo" (Soriano, 1º novembre 1694 – 1755), è stato un vescovo cattolico italiano.

Biografia

Nato a Soriano (odierno Soriano Calabro) da una nobile famiglia locale, era il figlio di Natale e Anna Carroccia; in particolare il fratello maggiore Livio, giurista, fu membro del Consiglio Collaterale del Viceré e il nipote, conte Bruno d'Inzillo, fu dignitario presso la corte di Carlo III di Borbone.

Santo fu nominato protonotario apostolico il 17 giugno 1724; si laureò a Napoli in utroque iure il 14 ottobre 1726.

Uditore e visitatore apostolico della diocesi di Mileto, il 15 novembre 1728 fu ordinato vescovo titolare di Milasa (Mylassen in partibus infidelium).

Della medesima famiglia, oltre ai citati Livio e Bruno, che sposò a Napoli Marianna unica figlia del conte Giuseppe Maria Caranza, si possono ricordare:

Pietro d'Inzillo, maestro di teologia, fu Vicario provinciale dei Carmelitani (Soriano fine 1500, Monteleone 1644); si ricorda, tra gli altri scritti, il poema eroico su Francesco Maria Carafa.

Valentino d'Inzillo, giurista, Amministratore della Cassa sacra per il territorio di Soriano .

Gregorio d'Inzillo, giurista, eletto nel collegio dei possidenti di Monteleone (attuale Vibo Valentia) per l'elezione del Parlamento napoleonico.

Bruno d'Inzillo, figlio del colonnello Gaetano (Calanna 1880), uno dei nove martiri aquilani (Eccidio dei IX Martiri), ucciso dai nazisti nel 1943.

Amedeo d'Inzillo Carranza, colonnello dell'esercito italiano, decorato più volte al valor militare, si è reso protagonista della difesa di Roma nel 1943.

Bruno d'Inzillo Carranza (Reggio Calabria), Questore della Polizia di Stato, Cavaliere e Commendatore della Repubblica italiana, presidente del Rotary di Terni nel 2006.

Genealogia episcopale

La genealogia episcopale è:

Fonti

Note

  1. ↑ Archivio di Stato di Napoli Archivio di Stato di Vibo Valentia Archivio di Stato di Catanzaro
  2. ↑ Settecento Calabrese, Von Lobstein.
  3. ↑ Opuscoli varii del dottor Vito Capialbi: Tomo 1, dalla stamperia di Porcelli, 1840. URL consultato il 24 agosto 2025.
  4. ↑ Della Calabria illustrata opera varia istorica del r.p. Giouanni Fiore da Cropani, predicatore, lettore di sacra teologia, ... Tomo primo -secondo, 1743. URL consultato il 24 agosto 2025.
  5. ↑ Giuseppe Maria Galanti e Augusto Placanica, Scritti sulla Calabria, Di Mauro, 1993, ISBN 978-88-86473-01-9. URL consultato il 24 agosto 2025.
  6. ↑ Giuseppe Maria Galanti, Giornale di viaggio in Calabria, Rubbettino Editore, ISBN 978-88-498-3037-8. URL consultato il 24 agosto 2025.
  7. ↑ Monitore napolitano, 1809. URL consultato il 24 agosto 2025.
  8. ↑ Antonio Saladino, I collegi elettorali dei possidenti e dei commercianti del Regno di Napoli per la formazione del Parlamento Nazionale del 1811, Napoli, Stabilimento Tipografico G. Genovese, 1957.
  9. ↑ Walter Cavalieri, L'Aquila: dall'armistizio alla Repubblica, 1943-1946 : la seconda guerra mondiale all'Aquila e provincia, Ed. Studio 7, 1994. URL consultato il 24 agosto 2025.
  10. ↑ Pietro Palazzini, Il clero e l'occupazione tedesca di Roma: il ruolo del Seminario romano maggiore, APES, 1995, ISBN 978-88-7233-008-1. URL consultato il 24 agosto 2025.
  11. ↑ Margherita Internet Archive, Yours is a precious witness : memoirs of Jews and Catholics in wartime Italy, New York : Paulist Press, 1997, ISBN 978-0-8091-0485-7. URL consultato il 24 agosto 2025.
  12. ↑ Italy Parlamento Camera dei deputati, Annuario, Camera dei deputati, Servizio informazione parlamentare e relazioni esterne, Ufficio atti e pubblicazioni, 1997. URL consultato il 24 agosto 2025.
  13. ↑ Past President Rotary Terni, su rotaryclubterni.it.

Collegamenti esterni

Predecessore Vescovo titolare di Milasa Successore
- 15 novembre 1728 – 1755 José González de Cándamo y Cauniego