| Sarturano frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 44°58′28.88″N 9°30′33.12″E |
| Altitudine | 132 m s.l.m. |
| Abitanti | 85 (21-10-2001) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 29010 |
| Prefisso | 0523 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Targa | PC |
| Cartografia | |
Sarturano è una frazione del comune italiano di Agazzano, in provincia di Piacenza.
Al censimento del 21 ottobre 2001 contava 85 abitanti.
Il centro abitato è sito a 132 m s.l.m. in una zona collinare, sulla sponda sinistra del torrente Luretta, nei pressi di un rivo omonimo
La zona di Sarturano è abitata fin dall'epoca romana, come testimoniato dal ritrovamento di sepolture ed altri oggetti. Nel 218 a.C. Sarturano è probabilmente sede dell'accampamento cartaginese durante la battaglia della Trebbia in cui le forze cartaginesi al comando di Annibale sconfiggono le truppe romane guidate dal console Tiberio Sempronio Longo.
Il centro di Sarturano viene menzionato per la prima volta in un atto risalente al 967 in cui Giovanni, abate del monastero di San Simpliciano di Milano cedeva i beni di proprietà del monastero situati nella zona di Sarturano a un membro del clero piacentino, anch'esso chiamato Giovanni.
Nel 1147 un certo Ruggerio da Sarturano è console della città di Piacenza, carica ricoperta nel 1195 da un certo Roglerio, anch'esso originario di Sarturano.
In data imprecisata, intorno al trecento, viene edificato il castello, che nel 1385 è di proprietà di un certo Eustachio Fulgosio. Nel 1412 Bartolomeo e Filippo Arcelli ottengono dal duca di Milano Filippo Maria Visconti il feudo sul castello di Sarturano, oltreché su altri manieri vicini. Nonostante ciò, la famiglia Fulgosio riesce a mantenere il castello tra i suoi beni.
Alla morte di Taddea, ultimo erede della famiglia Fulgosio, il fortilizio passa alla famiglia Cigala che ne mantenne la proprietà fino al settecento, quando il maniero subisce profonde modifiche volte a trasformarlo in villa signorile.
Il centro abitato è sede di una parrocchia della diocesi di Piacenza-Bobbio.