| Sburlon | |
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| Origini | |
| Altri nomi | Spintone |
| Luogo d'origine | |
| Regione | Emilia-Romagna |
| Zona di produzione | Soragna |
| Dettagli | |
| Categoria | bevanda |
| Riconoscimento | P.A.T. |
| Settore | Bevande alcoliche, distillati e liquori |
| Ingredienti principali |
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Lo Sburlon è un liquore a base di mele cotogne, nato a Soragna, comune della bassa parmense. Denominato “Sburlon”, si riteneva che, bevuto a fine pasto, desse una sorta di “spinta”, facilitando la digestione; allungato con acqua era ritenuto un ottimo corroborante e defaticante.
Lo Sburlon è ottenuto dalla macerazione e infusione alcolica della polpa di mele cotogne, precedentemente grattugiate o ridotte in poltiglia. La polpa viene fatta macerare per circa cinque giorni al fine di estrarne i succhi, successivamente posti in infusione in alcol, insieme a zucchero e aromi, per un periodo non inferiore ai 30 giorni. Al termine del processo si procede alla filtrazione e all’imbottigliamento, ottenendo un liquore limpido, dal colore variabile tra il giallo e il nocciola e con una gradazione alcolica elevata.
La sua preparazione è antica e strettamente legata alla tradizione familiare soragnese: la ricetta non è standardizzata ma presenta numerose varianti, gelosamente custodite e tramandate di generazione in generazione all’interno delle famiglie del paese. Proprio questo carattere domestico e identitario distingue lo Sburlon da altri liquori della zona, rendendolo un elemento distintivo della cultura locale di Soragna.
In passato, la presenza di piante di mela cotogna nelle campagne della bassa parmense favoriva la produzione casalinga del liquore, spesso affiancata a quella di altre preparazioni tradizionali come il nocino e il bargnolino. Ancora oggi, lo Sburlon viene considerato un simbolo della convivialità locale: in inverno è consumato a temperatura ambiente, mentre in estate è apprezzato servito freddo.