Scacchi progressivi

Gli scacchi progressivi sono una variante degli scacchi eterodossi in cui i giocatori, anziché eseguire una mossa a turno, eseguono serie sempre più lunghe di mosse. Il gioco inizia con il bianco che fa una mossa, quindi il nero ne fa due, poi il bianco risponde con tre, il nero con quattro e così via.

Questa variante degli scacchi è stata ideata in Scozia e fu resa nota nel 1947 dal russo Eugene Znosko-Borovsky con il libro Lectures pour Tous, che la definì "una variante più attraente degli scacchi marsigliesi" . Il francese Joseph Boyer diede una descrizione di questo gioco nel libro Les jeux d'échecs non orthodoxes (Parigi, 1951). In Italia tra i primi a interessarsi a questa variante degli scacchi ci fu il maestro internazionale Francesco Scafarelli. Risulta una delle varianti più diffuse tra quelle che usano pezzi tradizionali.

Descrizione

Ci sono due principali varianti degli scacchi progressivi: gli scacchi progressivi scozzesi (noti anche semplicemente come scacchi scozzesi) e gli scacchi progressivi italiani. Esse hanno in comune le seguenti regole:

Gli scacchi italiani e scozzesi si differenziano per le regole che definiscono come poter dare lo scacco al re:

Gli scacchi progressivi, così come quelli tradizionali, fanno uso della notazione algebrica. Tuttavia, la numerazione delle mosse è differente. Anziché registrare una mossa del bianco e del nero sotto lo stesso numero (ad esempio, per gli scacchi tradizionali, 1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.Ab5 a6), ad ogni serie di mosse è attribuito un numero (il che per gli scacchi progressivi comporta, ad esempio: 1.e4 2.e5 Cf6 3.Ac4 Dh5 Dxf7#). In questo modo il numero usato per la registrazione indica anche il numero di mosse giocabili per la serie.

Esiste anche un'altra variante degli scacchi progressivi, gli scacchi progressivi inglesi, che introducono alcuni cambiamenti rilevanti alle regole:

Gli scacchi progressivi possono essere presenti anche in altre varianti; ad esempio, giocando a scacchi circe, di norma si preferisce la variante progressiva.

Gli scacchi progressivi sono considerati particolarmente indicati per gli scacchi per corrispondenza o altro mezzo lento di comunicazione, poiché in genere le partite si chiudono in un numero ridotto di serie di mosse.

Vincitori del campionato italiano

L' A.I.S.E. (Associazione Italiana Scacchi Eterodossi) ha organizzato a partire dal 1975 diversi campionati italiani di scacchi progressivi, tutti giocati per corrispondenza (nei primi anni per posta e poi via e-mail). L'elenco parziale dei vincitori è il seguente:

Nr. Anno Vincitore /i
I1975 Roberto Magari
II1976 Mauro Amovilli
III1977 Mario Leoncini
IV1978 Mario Leoncini
 Roberto Magari
V1979 Mario Leoncini
VI1980 Giuseppe Dipilato
VII1981 Mario Leoncini
VIII1982 Giuseppe Dipilato
IX1983 Agostino Braca
 Sabino Palmieri
X1984 Daniele Mazza
XI1985 Giuseppe Dipilato
 Mario Leoncini
XII1986-87 Giuseppe Dipilato
XIII1988 Giuseppe Dipilato
XIV1989-90 Mario Leoncini
XV1991 Mario Leoncini
XVI1992 Deumo Polacco
XVII1993 Deumo Polacco
XVIII1994 Roberto Cassano
XIX1995 Roberto Cassano
 Fabio Forzoni
XX1996 Roberto Cassano

Note

  1. ↑ Negli scacchi marsigliesi ogni giocatore ha a disposizione quando ha il tratto due mosse successive.
  2. ↑ Questa regola fu proposta da Roberto Salvadori nei primi anni '70.
  3. ↑ Dati gentilmente forniti da Roberto Cassano.

Voci correlate

Collegamenti esterni

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