| Scala | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | Sussidiaria |
| Fondazione | 1987 a Brumunddal (come Digital Visjon) |
| Sede principale | Varberg (dal 2026) |
| Gruppo | Vertiseit (dal 2026) |
| Settore | Informatico |
| Prodotti | Software, segnaletica digitale |
| Sito web | www.scala.com |
Scala è un'azienda commerciale di sviluppo di software, fondata nel 1987 in Norvegia, poi espansa con varie filiali nel mondo e trasferita come sede centrale negli Stati Uniti d'America e infine in Svezia. Si è occupata fin dal principio di multimedialità, specializzandosi poi nello sviluppo di applicativi d'autore (authoring) e nella segnaletica digitale.
Venne fondata in Norvegia nel 1987 dal giovane Jon Bøhmer. Si era avvicinato ai computer nel 1985, durante uno scambio studentesco in Michigan (USA), dove utilizzò Apple II e Macintosh. Nel 1986 riuscì a procurarsi un Amiga 1000 e ne sfruttò le elevate potenzialità. Dopo qualche piccolo impiego locale, Bøhmer ebbe l'idea decisiva: grazie alle capacità grafiche dell'Amiga, realizzare un prodotto rivolto alle aziende di televisione via cavo. A tale scopo fondò l'azienda Digital Visjon e sviluppò il software InfoChannel, con un numero crescente di collaboratori. InfoChannel consentiva di trasmettere informazioni ai punti vendita con i modem a 1200 baud, quando ancora non esisteva Internet e si usava la posta cartacea per questi scopi. Il primo demo del software fu programmato in linguaggio Modula-2 da un amico di Bøhmer e, poiché la famiglia di Bøhmer aveva un allevamento di pollame, pare che fu pagato in polli. InfoChannel per Amiga si diffuse con successo sia nell'ambito delle TV via cavo, sia di altre catene commerciali, come i distributori di benzina.
Nel 1990 l'azienda divenne Scala Inc. ed entrò anche nel mercato statunitense. Nacque il software Scala, una versione ridimensionata ed economica di InfoChannel, che si rivolgeva all'ampio parco di utenti Amiga anche non aziendali, fornendo un applicativo multimediale di titolazione e animazione. Il nome viene dall'italiano e fu scelto perché rappresenta una cosa ben piantata a terra che eleva in alto e perché è facilmente pronunciabile in altre lingue europee, inoltre richiama il Teatro alla Scala; probabilmente fu inventato da Dag Danielsen, membro storico dell'azienda e buon conoscitore dell'italiano. Scala fu un grande successo già dalla prima versione, sebbene fosse ancora priva di molte funzioni, come il sonoro. Il prezzo era di 395 $, relativamente concorrenziale. Questa versione di Scala occupa ben 8 floppy disk e si rivolgeva perlopiù agli utenti dotati di disco rigido, più probabilmente con Amiga 2000, a volte con Amiga 500. Seguirono Scala 2.0 (autunno 1992), che divenne il software multimediale di punta, e Scala 500, versione ridotta per Amiga 500 rivolta al mercato semiamatoriale, lanciato a solo 179 $. Scala aveva già venduto decine di migliaia di copie, ma con la versione 500 arrivò a milioni di copie. Nei primi anni '90 si diffusero innumerevoli produzioni video a basso costo realizzate con Scala, riconoscibili dai tipi di carattere e dagli effetti di transizione. Ad esempio la titolazione televisiva di I fatti vostri fu realizzata con Scala.
A seguito del fallimento della Commodore, già dal 1994 Scala aveva iniziato a lavorare allo sviluppo delle stesse applicazioni per gli IBM compatibili (MS-DOS e poi Windows) e in breve lasciò la piattaforma Amiga. Scala Inc. ha continuato l'attività per decenni, restando nel settore della comunicazione digitale e specializzandosi saldamente nella segnaletica digitale (pannelli informativi, chioschi, ecc.). Ha mantenuto anche lo stesso logo. Il fondatore Jon Bøhmer ha invece lasciato l'azienda.
Nel febbraio 2018 il gruppo Stratacache, colosso del settore della segnaletica digitale, completò l'intera acquisizione di tutte le divisioni di Scala, comprese Scala Inc., Scala BV, Scala KK e Scala Nordic AS. La sede centrale era a Malvern negli USA. Nel 2026 Scala viene acquisita dal gruppo svedese Vertiseit per circa 265 milioni di corone svedesi. Come parte della sussidiaria Dise, l'intenzione è di mantenerla dedicata al software per segnaletica digitale, accelerando la transizione al modello software as a service.
Il software Scala nelle sue diverse declinazioni (Infochannel Designer, Infochannel Netmanager, Infochannel Player, Infochannel Reporter), differenti per tipologia d'uso e target, è utilizzabile su piattaforme x86. Consente di ideare e produrre una comunicazione multimediale riproducibile su CD-ROM o DVD, per un'applicazione stand-alone, o veicolabile attraverso internet su di un network di personal computer e display, disposti anche in spazi pubblici. Questa possibilità permette la realizzazione di una corporate television, una sorta di televisione dedicata a un'azienda. Inoltre, le comunicazioni possono anche essere distribuite via internet a utenti finali attraverso il player Scala iPlay, quest'ultimo distribuito gratuitamente. Con Scala Infochannel possono anche essere gestiti in rete totem multimediali (chioschi).
L'applicativo di riferimento è Scala Infochannel, il quale mutua i concetti dello storyboard (copione) tipico del cinema, per definire i singoli eventi (pagine) che strutturano una comunicazione multimediale. Tale comunicazione può essere composta da immagini statiche, animazioni grafiche, testi statici e a scorrimento, filmati video, commenti sonori, effetti audio e da effetti e transizioni per pagine e singoli elementi che compongono la pagina.
Uno dei punti di forza maggiori di questa suite è l'interfaccia utente, definita HumanTouch, intuitiva e caratterizzata da una rapida curva d'apprendimento. A questa si uniscono la possibilità di programmazione della riproduzione (playback) delle comunicazioni prodotte e la possibilità di gestire direttamente particolari dispositivi hardware come gli strumenti per la gestione delle code, la gestione di videoregistratori, dei CD audio, ma anche le postazioni di rilevamento meteorologico o la possibilità di gestire in remoto i monitor al plasma (accensione, spegnimento, messa in stand-by).
Con il passaggio a Windows, le comunicazioni multimediali sono programmabili anche con i linguaggi di scripting Scala Lingua, Python e Visual Basic e possono essere interfacciate con database per una gestione di comportamenti articolati e complessi.
Il nocciolo attorno al quale opera il programma è MMOs (Multimedia-Operating System), al quale è demandata la gestione della grafica e degli effetti di transizione che risultano particolarmente fluidi e performanti.