| Scapherpeton | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Amphibia |
| Ordine | Caudata |
| Famiglia | Scapherpetontidae |
| Genere | Scapherpeton Cope, 1876 |
| Specie | Scapherpeton tectum |
Scapherpeton è un genere estinto di salamandre descritto da Edward Drinker Cope nel 1876, sulla base di fossili provenienti principalmente dal Cretaceo superiore del Nord America. Il genere è caratterizzato da vertebre robuste e massicce che presentano caratteristiche uniche tra gli urodeli fossili e viventi, ed è considerato uno dei principali rappresentanti della famiglia estinta Scapherpetontidae.
Il genere fu istituito da Cope nel 1876 nella sua pubblicazione sugli anfibi e rettili fossili dei livelli cretacei del Montana. Come specie tipo Cope designò Scapherpeton tectum. Nel corso del XX secolo il materiale attribuito al genere fu oggetto di revisioni critiche, tra cui quella di Auffenberg e Goin (1959), che ne chiarirono la diagnosi e le relazioni con altri urodeli fossili.
Le vertebre di Scapherpeton sono fortemente anficele, con corpi vertebrali profondamente biconcavi. I forami per la corda dorsale sono opposti ma non sembrano essere in continuità e il foramen chordae è situato in posizione elevata all'interno della cavità glenoidea, invece che centralmente come nella maggior parte delle salamandre. Il centrum è lateralmente compresso e presenta una marcata carena ventrale mediana. A causa della compressione laterale del corpo vertebrale e dello sviluppo pronunciato della carena ventrale, la cavità glenoidea risulta allungata verso il basso al punto da assumere, in vista frontale, la forma di una goccia rovesciata.
Gli atlanti attribuiti a Scapherpeton differiscono da quelli del genere vivente Amphiuma per la presenza di un canale neurale ampio che si estende lateralmente sopra le cotili e per un processo intercotilare unico e arrotondato anteriormente, non diviso da un solco mediano come in Amphiuma.
Scapherpeton si distingue dalla maggior parte dei generi di salamandre per la compressione laterale del centrum, carattere condiviso solo con Amphiuma. Da quest’ultimo differisce per la carena ventrale molto più sviluppata, per la mancanza di processi basapofisari ben definiti sull'estremità anteriore del centrum e per vari aspetti della morfologia dei processi trasversi e della spina neurale.
Rispetto al genere eo-miocenico Batrachosauroides, appartenente alla famiglia Batrachosauroididae, Scapherpeton è anficele e non opistocele, differenza che lo separa anche da altre salamandre arcaiche del Cretaceo descritte successivamente.
Le analisi comparative e le revisioni tassonomiche indicano che Scapherpeton appartiene a un clado di urodeli cretacici nordamericani caratterizzati da vertebre massicce e anficele, noto come Scapherpetontidae. Studi successivi, come quello di Gardner (2012), hanno confermato la presenza della famiglia Scapherpetontidae, includendo generi affini quali Piceoerpeton.