
Uno scolecodonte è la mascella presente in alcuni gruppi di anellidi aciculati. Gli scolecodonti presentano diverse morfologie e possono essere ritrovati comunemente come microfossili dal periodo Cambriano (circa mezzo miliardo di anni fa all'inizio del Paleozoico) ad oggi. Si sono diversificati molto nell'Ordoviciano, e sono maggiormente comuni in depositi marini del Paleozoico dei periodi Ordoviciano, Siluriano e Devoniano.
Siccome i clitellati, ai quali appartengono i lombrichi e le sanguisughe, non possiedono parti indurite, spesso solo i policheti (tutti gli anellidi ad eccezione dei clitellati), per la maggior parte marini, sono rappresentati nel registro fossile. I policheti rimangono fossilizzati, oltre che per i denti chitinosi, per via dei tubi fatti di calcite (un tipo di carbonato di calcio), muco indurito (tubi pergamentosi) e/o un cemento simile alla chitina.
Gli scolecodonti sono presenti nelle famiglie estinte Atraktoprionidae, Hadoprionidae, Kalloprionidae, Mochtyellidae, Paulinitidae, Polychaetaspidae, Ramphoprionidae, Rhytiprionidae, Skalenoprionidae, Symmetroprionidae, Xanioprionidae, e si conoscono scolecodonti della famiglia ancora esistente dell'ordine Eunicida Oenonidae (che include Arabellidae) dal Siluriano. Scolecodonti delle famiglie non estinte Onuphidae e Dorvilleidae, sempre appartenenti a Eunicida, appaiono per la prima volta in depositi del Mesozoico.
Parti fossili di una mascella di un polichete erano stati inizialmente ritrovati da strati del Siluriano sull'isola estone Saaremaa nel 1854, ma furono interpretati erroneamente come denti di pesci. Un anno dopo, furono descritti fossili di policheti interi con mascelle fossilizzate male da depositi italiani del Cenozoico. Dopodiché, E. Ehlers, uno specialista in policheti recenti, li descrisse da strati di calcare di Solnhofen, del Giurassico, della Baviera, dimostrandone le loro affinità e proponendo i nomi dei generi Eunicites and Lumbriconereites. Studi estensivi di George J. Hinde nel tardo XIX secolo di materiale dall'Inghilterra, Galles, Canada e Svezia stabilirono una base per la nomenclatura di quelli che riteneva essere componenti isolate di mascelle di anellidi; ma studi a riguardo mancarono quasi per i seguenti cinquant'anni.