Scopone

Disambiguazione – "Scopone scientifico" rimanda qui. Se stai cercando il film, vedi Lo scopone scientifico.
Scopone
Mazzo di carte napoletane
Tipogioco di carte
Luogo origineItalia (bandiera) Italia
VariantiScopone scientifico
Regole
N° giocatori4
Squadre2 coppie in 4
GiroSenso antiorario
Mazzo40 carte

Il termine scopone fa riferimento in base al contesto a uno specifico gioco di carte, variante della popolare scopa. Data la diffusione della scopa in tutta la penisola, diverse varianti dello scopone esistono e il termine fa riferimento regionalmente a giochi diversi. Se il giocatore ruba la carta all’avversario perde 10 punti. Se la squadra parla tra di loro perdono altri 15 punti.

Le principali varianti, tutte da giocare 2 contro 2 (eccezion fatta per la Scopa, giocabile anche in due giocatori), sono:

Storia

Non è del tutto nota l'origine dello scopone. Secondo tale Pucino sarebbe stato importato in Italia dagli spagnoli nel XVII secolo. Alcuni fanno riferimento al Chitarrella per datare e documentare la diffusione dello scopone. Il Chitarrella relativo allo scopone sembrerebbe però stampato per la prima volta nel 1937.

Nella variante più antica all'inizio di ogni mano ciascun giocatore riceve nove carte e le ultime quattro vengono messe scoperte in tavola, in una variante tutte e dieci le carte sono distribuite ai giocatori e nessuna carta viene messa in tavola.

Regole

Come la scopa, si gioca con un mazzo di 40 carte nei valori dei semi italiani spade, coppe, bastoni e denari.

Le varianti scopone scientifico, scopone a 10 carte e scopa d'assi si differenziano dalla scopa per i seguenti aspetti:

Come la scopa, anche lo scopone ha numerose varianti. Quasi tutte le varianti della scopa si possono applicare allo scopone, per esempio il re bello, l'asso pigliatutto. La variante scelta viene concordata dai giocatori prima della partita.

Il fatto che non vengano redistribuite le carte in continuazione obbliga il giocatore a sforzare maggiormente la memoria per ricordarsi quali carte dovrebbe possedere l'avversario. A differenza della scopa, la dinamica del gioco permette non di rado che una delle due parti si trovi avvantaggiata per lunghe fasi della partita, realizzando una serie di prese mentre l'altra cala in continuazione. Non si tratta di situazioni necessariamente fortuite; spesso è una buona tecnica di gioco a favorirle. Sempre riguardo alla strategia del gioco, anche secondo il Chitarrella, nello scopone vige la seguente «regola fondamentale»: il mazziere e il suo compagno (chiamati giocatori di mazzo) devono cercare di mantenere pari le carte dello stesso valore (parigliare), gli avversari (di mano), al contrario, rompere o sparigliare. Si spariglia realizzando una presa multipla: ad esempio 3+4=7, in maniera tale che le carte corrispondenti di altri semi restino vedove o rotte. Si può però riapparigliare o pareggiare ripetendo esattamente la stessa presa (3+4=7). Questa tecnica è volta a ostacolare (da parte di chi è di mano) o a preservare (per i mazzieri) l'ultima fondamentale presa, chiamata tallone: l'ultimo giocatore che ha preso una carta raccoglie infatti anche tutte quelle rimaste in gioco, che possono essere preziose per il conteggio dei punti. Nel caso in cui il mazziere non riesca a prendere con l'ultima carta che ha in mano, allora si dice che è stato stallonato. Di contro, l'ultima carta giocata dal mazziere, anche se prende tutte le restanti in tavola, non viene mai conteggiata come scopa (Chitarrella, regola 15).

Regole aggiuntive

Queste regole possono essere utilizzate o meno, a seconda della volontà dei giocatori.

Punti

Punti di mazzo:

Punti di mazzo presenti in alcune varianti:

Scope:

Napola:

Variante a 5 giocatori

Si può giocare anche in 5, distribuendo 8 carte a testa. Ognuno gioca per sé, potendo accoppiarsi nel corso della mano con chi si ritiene più opportuno, valutando le carte già prese dai giocatori ancora non accoppiati.

Dopo la distribuzione i giocatori, finché non sono accoppiati, calano sempre le carte davanti a sé, per ricordarsi a chi appartenevano. Se la carta è presa da un giocatore adiacente (precedente o successivo) la coppia non si forma, invece se è presa da uno degli altri due, egli si accoppia con chi ha calato quella carta per tutta la mano in corso e riunendo con lui le prese precedenti. Se da "scoppiati" si prendono 2 o più carte ex appartenenti a giocatori diversi, si formerà la coppia con il non adiacente se non accoppiato o con libertà di scelta se si verificano le 2 condizioni per entrambi.

Nelle mani successive le coppie possono cambiare, formarsene una sola o non formarsi affatto anche per scelta strategica; in quanto, per ovvi motivi, bisogna cercare di "isolare" i giocatori vicini alla vittoria e, se si hanno pochi punti, evitare di accoppiarsi con chi ne ha tanti.

I punti si assegnano ai singoli giocatori anche se hanno composto una coppia.

Vince il giocatore che per primo arriva a 21 punti senza spareggi in caso di ex aequo.

Famosi appassionati di scopone scientifico

Pertini, in coppia con Zoff, gioca a scopone scientifico contro Causio e Bearzot.

Nel cinema

Lo scopone scientifico ha dato il titolo a un famoso film di Luigi Comencini dove i personaggi interpretati da Alberto Sordi, Silvana Mangano, Bette Davis, Joseph Cotten e Domenico Modugno sono giocatori di scopone scientifico (vedi Lo scopone scientifico).

Note

  1. ↑ Giovanni Saracino, Lo scopone scientifico : con le regole di Chitarella, Mursia, 2011, ISBN 978-88-425-4752-5, OCLC 955418181. URL consultato il 14 ottobre 2021.
  2. ↑ Angelo Cicuti e Agostino Guardamagna, I segreti dello scopone, ISBN 978-8842556596.
  3. ↑ Lorenzo Mangini, IL CAMPIONE DELLO SCOPONE SCIENTIFICO, in la Repubblica, 11 giugno 2018, p. 1.
  4. ↑ Sergio A. Bonanni, lo scopone a 10 carte, ISBN 978-8842533214.
  5. ↑ Angelo Cicuti e Agostino Guardamagna, La scopa d'assi, ISBN 978-8842532071.
  6. ↑ Pucino 2005, pp. 9-10.
  7. ↑ Chitarrella (attribuito), Revole de jocare e pavare Mediatore e Tressette, co na jonta d'o Scopone, ed. Moneta, Milano, 1937. distribuito ai partecipanti del primo torneo italiano di scopone, tenutosi a Sanremo nel dicembre 1936.
  8. ↑ chitarrella scoponistico, su federazionescopone.it.
  9. ↑ Le regole del gioco del mediatore, del tressette e dello scopone, a cura di Enrico Malato, su federazionescopone.it.
  10. ↑ Lorenzo Mangini, Furio Lanza il fuoriclasse dello scopone, in la Repubblica, 11 giugno 2018, p. 9.
  11. ↑ Chitarrella, Regola 9
  12. ↑ Chitarrella, Regola 25
  13. ↑ Chitarrella, Regola 28
  14. ↑ Le regole del Chitarrella, su Pagat.com. URL consultato il 20 marzo 2021.
  15. ↑ Ivan Pupo (a cura di), Interviste a Pirandello, prefazione di Nino Borsellino, Soveria Mannelli, Rubbettino editore, 2002, pp. 490-491, ISBN 88-498-0220-X. URL consultato il 20 marzo 2021.
  16. ↑ Corrado Scibilia (a cura di), La cerchia milanese di Ugo La Malfa: Convegno in occasione del centenario della nascita di Ugo La Malfa, Soveria Mannelli, Rubbettino Editore, 2004, ISBN 88-498-0845-3. URL consultato il 20 marzo 2021.
  17. ↑ Maria Scicolone, A tavola con il Duce: ricette e racconti inediti di casa Mussolini, Roma, Gremese Editore, 2004, p. 205, ISBN 88-8440-324-3. URL consultato il 20 marzo 2021.
  18. ↑ Giulietta Ascoli, Perché lei: Bellisario, Carrà, Cederna, Fendi, Fracci, Jotti, Levi-Montalcini, Marzotto, Mina, Orfei, Vitti, AA.VV., Bari, Laterza, 1985, p. 231, ISBN 88-420-2634-4.
  19. ↑ Giuseppe Bagnati, Causio e lo scopone in aereo, su gazzetta.it, 5 aprile 2008.
  20. ↑ Mario Soldati, Lo scopone, Maurizio Corgnati, Milano, Mondadori, 1982.
  21. ↑ Felice Maniero, boss della Mala del Brenta, su Youtube, 14 novembre 2018.
  22. ↑ Andrea Pasqualetto, Maniero: «E' vero ho pagato poco. Ma il mio tesoro non esiste», Corriere del Veneto, 26 agosto 2010.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

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