Scoubidou

Disambiguazione – Se stai cercando il media franchise, vedi Scooby-Doo.
Una giovane scout mentre realizza uno scoubidou

Lo scoubidou è l'arte e il passatempo di intrecciare fili colorati, per ottenerne dei piccoli oggetti, solitamente usati come portachiavi, braccialetti, collane o altri ornamenti. L'oggetto così realizzato prende a sua volta il nome di scoubidou.

Storia

Diversi inventori rivendicano la paternità di questo oggetto. L'origine della treccia a quattro fili è molto antica, in particolare nella marina nautica, ma la novità che ha dato origine al moderno scoubidou è stata quella di realizzare questa treccia con il materiale plastico colorato usato originariamente per isolare i fili elettrici, arrivato sul mercato negli anni '50 del XX secolo, in sostituzione del cartone catramato precedentemente usato come isolante.

Il termine è di origine francese, e prende presumibilmente il nome dall'omonima canzone del 1958 di Sacha Distel, che a sua volta deriva dallo scat « shoo-bee-doo-be-doo »

Nel 1989 anche la Mulino Bianco realizzò a scopo promozionale la sua versione in formato sorpresina, successivamente la ripropose in versione tricolore Italia '90.

Realizzazione

Materiale

Rotoli di fili in plastica per scoubidou

Per creare uno scoubidou si utilizzano:

Tecniche

Scoubidou quadrato
Scoubidou rotondo
Scoubidou a 5 fili
Scoubidou artistico, formato da più di 60 fili

Gli scoubidou sono formati da una continua ripetizione di un nodo tra i fili. A seconda del tipo di nodo che si ripete, essi assumono diverse forme, e quindi diverse denominazioni:

Da questi principali tipi se ne evolvono numerosi altri. Per esempio sulla stessa struttura del quadrato si basano:

Sulla stessa struttura del piatto si basano:

Sulla stessa struttura della spirale si basano:

Infine dalle diverse combinazioni tra nodi del tipo del quadrato, rotondo, piatto e spirale nasce quello Misto.

Chiusura

Per "chiudere" uno scoubidou, ossia fare in modo che i fili non si snodino una volta finito, solitamente si accorciano i fili rimasti e poi si brucia la loro estremità con il fuoco di un accendino; oppure si può più semplicemente fare un nodo finale, tagliando le parti dei fili in eccesso.

Oppure si possono fare i nodi di sigillo: facendo filo con filo, prendere i fili, fare il nodo e di nuovo filo con filo.

Note

  1. ↑ (FR) Jean-Luc Garcia, L'inventeur du scoubidou s'attaque à la marée noire, su ladepeche.fr, La Dépêche du Midi, 30 dicembre 2012. URL consultato il 12 gennaio 2014.
  2. ↑ (FR) Patrice Digaud, L'inventeur H. Courtet se souvient, su landrucimetieres.fr, Le Journal de Gien, 1º agosto 1985. URL consultato il 12 gennaio 2014.
  3. ↑ (FR) Alain Reyt, La Boîte jaune des Dinky, Lulu.com, 2007, pp. 215-217, ISBN 9782952988001.
  4. ↑ Sorpresina Scoubidou, su mulinobianco.it.

Bibliografia

Altri progetti

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