| Seamus Blake | |
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| Nazionalità | |
| Genere | Jazz |
| Periodo di attività musicale | anni 1990 – in attività |
| Strumento | sassofono tenore, EWI, sassofono soprano |
| Etichetta | Criss Cross Records |
| Sito ufficiale | |
Seamus Blake (Londra, 8 dicembre 1970) è un sassofonista e compositore canadese di musica jazz.
Nato a Londra, Seamus Blake è cresciuto a Vancouver, in Canada. Si avvicina alla musica all'età di sette anni suonando il violino, ma a quindici lo abbandona in favore del sassofono. Frequenta il Berklee College of Music di Boston, dove incontra molti musicisti che diventeranno suoi collaboratori. Tra questi: Chris Cheek, Kurt Rosenwinkel, Mark Turner, Jorge Rossy, Guillermo Klein e Scott Kinsey. Mentre ancora frequenta il college, il batterista Victor Lewis lo chiama a registrare con la sua band a New York: è la prima esperienza in studio di Blake e segna l'inizio della sua carriera professionale.
Completati gli studi, si trasferisce a New York, dove si afferma rapidamente sulla scena musicale, diventando un sideman richiesto. Tra le varie collaborazioni del primo periodo, le più significative sono quelle con John Scofield, Mark Turner e la Mingus Big Band.
Il suo debutto come leader arriva nel 1993 per Criss Cross Records con il disco The Call, inciso in quintetto con Kurt Rosenwinkel, Kevin Hays, Larry Grenadier e Bill Stewart. Si tratta di un album acustico, di estetica post-bop, in cui Blake dimostra di aver già sviluppato una propria voce sul sax tenore. Il disco successivo, The Bloomdaddies, è nettamente meno tradizionale, con evidenti influenze funk e rock. L'organico vede due sassofoni tenori (Blake e Chris Cheek) arricchiti dall'elettronica, basso elettrico e batteria. Blake continua a portare avanti in parallelo entrambe le direzioni stilistiche: il successivo Four Track Mind torna all'estetica post-bop dell'esordio, mentre Stranger Things Have Happened, pur meno sperimentale rispetto a The Bloomdaddies, ne richiama le sonorità moderne. La traccia Northen Light, da Stranger Things Have Happened, è la prima registrazione in cui Blake appare con il ruolo di cantante (seppure questo non venga specificato nelle note di copertina del disco).
La formazione di The Bloomdaddies diventa un progetto stabile, che porta alla realizzazione di altri due album: Racer X (1998) e Mosh for Lovers (2002). È stato paragonato dalla critica a una rock band, in cui i due sassofoni vengono utilizzati come chitarre elettriche.
Nel 2002, Seamus Blake si aggiudica il primo posto al Concorso Internazionale Thelonious Monk, dedicato quell'anno al sassofono.
Nel 2011, la pubblicazione del disco Introducing Opus 5 segna la nascita di un nuovo progetto. Si tratta di un supergruppo formato da musicisti interni all'etichetta Criss Cross: oltre a Seamus Blake, il trombettista Alex Sipiagin, il pianista David Kikoski, il bassista Boris Kozlov e il batterista Donald Edwards. Tutti e cinque avevano già suonato insieme nella Mingus Big Band, e il gruppo Opus 5 nasce proprio dall'idea di Blake e Sipiagin di creare una nuova formazione con cui suonare le musiche originali (quindi non di Mingus) nel repertorio della big band. Al debutto fanno seguito altri quattro album (l'ultimo è Swing on This, del 2022).
Il 2015 è l'anno dell'eclettico Superconductor, che vede tra gli altri la partecipazione di John Scofield e Gonzalo Rubalcaba. Per la prima volta compaiono in un disco di Blake alcuni brani orchestrali, con arrangiamenti per legni e archi di Guillermo Klein. I restanti pezzi si rifanno invece allo stile jazz-rock elettronico ormai collaudato dal sassofonista, che tuttavia introduce come novità l'utilizzo dell'EWI.
Tra il 2022 e il 2023, Seamus Blake è nella band Roger Waters per il tour This Is Not a Drill.
Seamus Blake è riconosciuto dalla critica come uno dei sassofonisti più importanti della sua generazione. Una caratteristica distintiva della sua tecnica sul tenore è la facilità con cui si muove nei registri estremi, mantenendo sia nei sovracuti che nelle note più gravi una notevole agilità ed espressività. Di conseguenza, il fraseggio di Blake si muove con grande libertà su tutta l'estensione dello strumento.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 29728911 · ISNI (EN) 0000 0000 7250 2481 · Europeana agent/base/129062 · LCCN (EN) no98043829 · GND (DE) 134821890 · BNF (FR) cb140004793 (data) · J9U (EN, HE) 987007315752605171 |
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