Carroll ha ricevuto lo Stephen Jay Gould Prize dalla Society for the Study of Evolution, la Benjamin Franklin Medal in Life Science e il Lewis Thomas Prize della Rockefeller University. Ha prodotto film premiati con l'Emmy, tra cui The Farthest e The Serengeti Rules, oltre al film All That Breathes, candidato agli Oscar.
Biografia
Sean B. Carroll è nato a Toledo, in Ohio. È di origine irlandese. Ha dichiarato che da bambino, mentre frequentava la Maumee Valley Country Day School, si divertiva a sollevare le pietre in cerca di serpenti e che, all'età di undici o dodici anni, iniziò a tenerne alcuni in casa. Questa attività lo portò a notare i disegni presenti sui serpenti e a chiedersi come si formassero. Ha conseguito la laurea in biologia alla Washington University di St. Louis, il dottorato in immunologia alla Tufts University e ha svolto il post-dottorato presso l'Università del Colorado a Boulder.
Carriera
Carroll ha pubblicato numerosi lavori sulla biologia evolutiva dello sviluppo ("evo-devo"), studiando l'evoluzione dei moduli regolatori che determinano le parti del corpo e i loro pattern. Carroll è un ricercatore dell'Howard Hughes Medical Institute. Nel 1987, Carroll fondò un laboratorio presso l'Università del Wisconsin-Madison "focalizzato sul comprendere in che modo i geni vengano utilizzati in modi diversi per generare la diversità delle forme che osserviamo". Il Laboratory of Cell and Molecular Biology elenca come suoi interessi di ricerca il "controllo genetico del pattern corporeo nei moscerini della frutta, nelle farfalle e in altri animali". Il gruppo di Carroll ha dimostrato, in una serie di articoli, come l'attivazione dei geni durante le fasi embrionali del moscerino Drosophila controlli lo sviluppo delle sue ali. Il team è alla ricerca degli equivalenti di questi geni nelle farfalle.
Nel 2010 è stato nominato vicepresidente per l'educazione scientifica dell'Howard Hughes Medical Institute. Nel 2011, l'HHMI ha avviato un'iniziativa dedicata ai film documentari per produrre contenuti scientifici per la televisione, e Carroll è stato nominato tra i produttori esecutivi. Nel 2012, Carroll ha fondato gli HHMI Tangled Bank Studios. Nello stesso anno, uno dei film prodotti da questo studio, The Day the Mesozoic Died, ha ripercorso le indagini che portarono alla scoperta della collisione dell'asteroide che causò l'estinzione di massa alla fine di quell'era. Carroll presentò il film a una conferenza nazionale per insegnanti.
Carroll è stato produttore esecutivo di The Farthest, un film sul programma Voyager, che ha vinto l'Emmy nel 2018 come miglior documentario di scienza e tecnologia. Carroll è stato anche produttore esecutivo del documentario All That Breathes (2022), candidato agli Oscar e vincitore del premio per il miglior documentario al Festival di Cannes.
Carroll è un sostenitore della sintesi evolutiva estesa. Dal 2013, Carroll figura nel Consiglio Consultivo del National Center for Science Education. Da settembre 2009 a marzo 2013 ha scritto una rubrica per The New York Times intitolata "Remarkable Creatures", nella quale discuteva nuove scoperte sull'evoluzione animale.
Riconoscimenti
Nel 2012 gli è stata conferita la Benjamin Franklin Medal in Life Science dal Franklin Institute "per aver proposto e dimostrato che la diversità e molteplicità della vita animale dipendono in larga misura dai diversi modi in cui gli stessi geni vengono regolati, piuttosto che da mutazioni dei geni stessi". Nel 2016 gli è stato assegnato il Lewis Thomas Prize presso la Rockefeller University.
Opere scelte
Libri
From DNA to Diversity: Molecular Genetics and the Evolution of Animal Design, con Jennifer Grenier e Scott Weatherbee (2004, Wiley-Blackwell; ISBN978-1-4051-1950-4);
Endless Forms Most Beautiful: The New Science of Evo Devo and the Making of the Animal Kingdom [ed. it. Infinite forme bellissime. La nuova scienza dell'Evo-Devo] (2005, W. W. Norton & Company; ISBN978-0-393-06016-4);
The Making of the Fittest: DNA and the Ultimate Forensic Record of Evolution [ed. it. Al di là di ogni ragionevole dubbio. La teoria dell'evoluzione alla prova dell'esperienza] (2006, W. W. Norton & Company; ISBN978-0-393-06163-5);
Into the Jungle: Great Adventures in the Search for Evolution (2008, Benjamin Cummings; ISBN978-0-321-55671-4);
Brave Genius: A Scientist, a Philosopher, and Their Daring Adventures from the French Resistance to the Nobel Prize (2013, Crown; ISBN978-0-307-95233-2)
The Origins of Form: Ancient genes, recycled and re-purposed, control embryonic development in organisms of striking diversity (2005, Natural History Magazine);
God as Genetic Engineer. Una recensione del libro di Michael BeheThe Edge of Evolution: The Search for the Limits of Darwinism (2007, Science Magazine);
Regulating Evolution: How Gene Switches Make Life (2008, Scientific American).
Filmografia
Anno
Titolo
Nota
Rif.
2017
The Farthest
Premio Emmy, miglior documentario di scienza e tecnologia
2018
The Serengeti Rules
Premio Emmy, miglior documentario naturalistico
2019
Oliver Sacks: His Own Life
2022
All That Breathes
Accoglienza
Lo scrittore scientifico Peter Forbes, scrivendo su The Guardian, definisce Endless Forms Most Beautiful un "libro essenziale" e il suo autore "al tempo stesso un eminente scienziato … e uno dei nostri grandi divulgatori scientifici". Secondo Forbes, in The Serengeti Rules Carroll "riesce a unire la storia naturale con la scienza rigorosa della genomica". Nel suo articolo su Science Based Medicine intitolato The Essential Role of Regulation in Human Health and in Ecology: The Serengeti Rules, Harriet A. Hall afferma: "Questo libro è un ottimo modo per imparare le regole della regolazione e come funziona la scienza. Non è solo un modo indolore per imparare, è decisamente divertente". Il film documentario The Serengeti Rules, uscito nel 2018, è basato sul libro di Carroll.
Louise S. Mead, recensendo The Making of the Fittest per il National Center for Science Education, osserva che Carroll descrive "alcune delle prove schiaccianti dell'evoluzione fornite dal DNA", utilizzando diverse linee d'indagine, come le sequenze di DNA che codificano per geni non più utilizzati e altre evidenze di cambiamento evolutivo. Mead sottolinea che la teoria evolutiva possiede potere predittivo, come nel caso dei pesci del ghiaccio i cui antenati avevano l'emoglobina; poiché nel loro ambiente glaciale non ne hanno più bisogno, l'hanno persa.
Douglas H. Erwin, recensendo Endless Forms Most Beautiful per Artificial Life, osserva che gli organismi, dalla Drosophila all'uomo, hanno molti meno geni di quanto molti biologi si aspettassero: nel caso umano, solo circa 20 000, un numero simile a quello di una mosca. Egli sottolinea la "sorprendente diversità morfologica" degli animali che deriva "da un numero di geni così limitato". E loda lo stile "perspicace ed entusiasta" di Carroll, capace di scrivere in modo "arguto e coinvolgente", trascinando il lettore nelle complessità dei geni Hox e PAX-6, oltre a celebrare l'esplosione di forme viventi del Cambriano e molto altro.
↑Louise S. Mead, Review: The Making of the Fittest, in Reports of the National Center for Science Education, vol.28, n.1, 2008, pp.37-39. URL consultato il 15 aprile 2016 (archiviato il 3 aprile 2016).