Secretariat

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Secretariat
Secretariat e il fantino Ron Turcotte dopo la vittoria al Preakness Stakes del 1973
Nato il30 marzo 1970
Morto il4 ottobre 1989
PadreBold Ruler
MadreSomethingroyal
Nonno paternoNasrullah
Nonno maternoPrincequillo
SessoStallone
MantelloSauro
Altezza al garrese1,68
PaeseStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
AllevatoreMeadow Stable
ProprietarioMeadow Stable, Penny Tweedy
AllenatoreLucien Laurin
Fantino/guidatoreRon Turcotte
Fantino/guidatoreEddie Maple (ultima competizione)
Corse disputate21
Corse vinte16
Vittorie principali
Kentucky Derby1973
Preakness Stakes1973
Belmont Stakes1973
Triple Crown of Thoroughbred Racing1973
«Questo cavallo sembra una Rolls-Royce in un campo di Volkswagen.»

Secretariat (Virginia, 30 marzo 1970 - Kentucky, 4 ottobre 1989) è stato un cavallo di razza purosangue inglese, campione negli USA.

Nel 1973 dopo 25 anni dall'ultimo campione Citation, vinse la Triple Crown statunitense, stabilendo per tutte e tre le gare tempi record sulle rispettive piste tuttora imbattuti.

Nella classifica dei 100 migliori cavalli da corsa americani del XX secolo è posizionato al secondo posto, subito dopo Man o' War. Il suo soprannome era Big Red ("Grande Rosso"), per via del suo manto rossiccio, nome che ereditò proprio da Man o' War.

La storia

La storia di Secretariat ebbe inizio tra il 1968 e il 1969. Dopo che Christopher Chenery, proprietario della Meadow Stables e padre di Penny Chenery (coniugata Tweedy), si ammalò, Penny ne assunse la gestione, cercando di portare avanti il programma di allevamento della famiglia.

Il padre di Secretariat era Bold Ruler, considerato uno dei più importanti stalloni del suo tempo grazie al perfetto equilibrio tra velocità e resistenza. Nel 1957 aveva vinto il Preakness Stakes e il titolo di Cavallo dell'anno, prima di essere ritirato dalle corse e destinato alla riproduzione. Bold Ruler discendeva dal campione italiano Nearco, che nella genealogia di Secretariat lo rende il suo bisnonno paterno. Il proprietario di Bold Ruler era Ogden Phipps, della Wheatley Stable, che possedeva la maggior parte delle fattrici destinate all'accoppiamento con il suo cavallo e ricorreva talvolta ad accordi di condivisione dei puledri con altri proprietari. Invece di pagare una quota di monta, questi potevano concordare più accoppiamenti: se nascevano due puledri, uno spettava alla famiglia Phipps e l'altro al proprietario della fattrice, mentre un lancio della moneta stabiliva chi avrebbe avuto la prima scelta.

Fu proprio attraverso questo accordo che, nel 1968, Chenery mandò le sue fattrici Somethingroyal e Hasty Matelda da Bold Ruler. Nel 1969 fu invece il turno di Cicada e, nuovamente, di Somethingroyal. L'accordo prevedeva che il vincitore del sorteggio avrebbe avuto la prima scelta tra i puledri nati nel 1969, mentre il perdente avrebbe scelto per primo tra quelli attesi nel 1970. Nella primavera del 1969 nacquero un maschio e una femmina, ma Cicada non rimase gravida, lasciando un solo puledro atteso per la primavera del 1970.

Il sorteggio si tenne nell'autunno del 1969 e vincere fu Phipps, che scelse la puledra nata da Somethingroyal nel 1969, chiamata The Bride. Chenery ricevette invece il puledro di Hasty Matelda e il puledro ancora non nato di Somethingroyal, che sarebbe venuto alla luce nella primavera del 1970. Il lunedì dell'Angelo del 30 marzo 1970, a 00:10, nelle scuderie della Meadow Farm, Somethingroyal diede alla luce un puledro dal manto sauro con tre zampe bianche e una stella sulla fronte. Il puledro si alzò in piedi dopo 45 minuti e iniziò a poppare trenta minuti più tardi.

Da puledro, si distingueva dagli altri piccoli della scuderia per la sua personalità spiccata: era sempre il leader del gruppo, che amava fare il pagliaccio e combinarne qualcuna delle sue. Spesso si allontanava dalla madre, dimostrando fin da subito di essere indipendente e curioso. Questo suo comportamento venne considerato un atteggiamento di grande intelligenza dalla Chenery che riscontrò in lui il tipico comportamento individuale dei grandi campioni su pista.

Nell'autunno dello stesso anno, Chenery ed Elizabeth Ham, storica segretaria di Meadow Stables, collaborarono per dare un nome al puledro appena svezzato. La prima serie di nomi proposta al Jockey Club (Sceptre, Royal Line e Something Special) richiamava quelli del padre e della madre, ma vennero respinti. La seconda serie, presentata nel gennaio 1971, comprendeva Deo Volente ("se Dio vuole"), Big Red, Games of Chance e Secretariat ("Segreteria"), nome scelto in riferimento al lavoro della Ham come segretaria che venne infine accettato dal Jockey Club.

Secondo anno d'età

Al suo debutto sulle piste avvenuto il 4 luglio 1972 all'Aqueduct Racetrack di New York, Secretariat si piazzò al quarto posto dopo una partenza difficoltosa. Infatti il cavallo cadde a terra non essendo abituato alle porte delle gabbie di partenza. Dopo quest'esperienza, Secretariat imparò ad uscire dalle gabbie più lentamente per evitare il problema della sua prima gara.

La seconda gara alla quale venne iscritto fu la Sanford Stakes a Saratoga il 16 agosto 1972 dove trovò come avversario il cavallo favorito della costa orientale Linda's Chief. Secretariat vinse la gara distanziando il favorito di tre lunghezze. Prima di arrivare al terzo anno d'età, Secretariat vinse diverse altre gare tra le quali l'Hopeful Stakes, sempre di Saratoga, la Belmont Futurity Stakes di Belmont (New York), la Laurel Futurity Stakes a Laurel (Maryland) e la Garden State Stakes (New Jersey).

I colori da corsa della scuderia Meadow Stable

Sul suo curriculum si annoverava una sola sconfitta, frutto di una squalifica allo Champagne Stakes. Fino a quel momento, l'importo guadagnato dalle sue vittorie era di 456.404 dollari e conquistò l'onore di essere nominato miglior cavallo dell'anno a soli due anni d'età, privilegio ottenuto da soli altri due cavalli prima di lui: Native Dancer nel 1952 e Moccasin nel 1965.

Il 14 ottobre del 1972 tagliò il traguardo dello Champagne Stakes al Belmont Race Course in Baltimora ma la vittoria venne invece assegnata al secondo classificato Stop The Music. L'assegnazione del secondo posto venne giustificato dai giudici di gara come una sorta di penalizzazione. Infatti, durante la corsa il fantino Ron Turcotte raddrizzò violentemente Secretariat che si stava dirigendo troppo vicino allo steccato. Questa sua manovra costrinse il cavallo ad urtare Stop The Music che lo affiancava; gli urti tra cavalli durante le gare non erano ammessi e talvolta, come in questo caso, portavano addirittura alla squalifica dalla gara. Questa sconfitta costò alla Meadow Stable il montepremi di 88.000 dollari e il prestigio di avere un campione imbattuto nelle gare giovanili. Nonostante questo avvenimento, Secretariat stabilì comunque un tempo notevole in pista.

Terzo anno d'età: Triple Crown

Agli inizi di febbraio del 1973, Secretariat cominciò la preparazione per il suo tentativo di vincere la prestigiosa Triple Crown. All'età di tre anni venne iscritto alla Wood Memorial Stakes, gara che si tiene all'Aqueduct Racetrack di New York. Il cavallo, pur essendo il favorito, si piazzò solamente terzo, battuto da Angle Light e da Sham. Dopo questo piazzamento, la possibilità di vincere il Kentucky Derby e quindi di accedere alla Triple Crown si ridussero fortemente, dato che la gara si sarebbe svolta a poche settimane dalla Wood Memorial, generando lo scetticismo generale della stampa specializzata. Tuttavia, la sconfitta non fu dovuta a un problema medico emerso solo al termine della corsa. Pochi giorni dopo il Wood Memorial, il veterinario riscontrò un grosso e doloroso ascesso sotto il labbro superiore del cavallo, causato da un'infezione gengivale. Questo disturbo aveva impedito a Secretariat di rispondere con la consueta reattività ai comandi del fantino Ron Turcotte, condizionandone l'azione per tutta la gara. Il team guidato da Lucien Laurin intervenne con tempestività per curare l'ascesso, consentendo al cavallo di riprendere a nutrirsi e ad allenarsi a pieno ritmo nel giro di pochissimi giorni.

Kentucky Derby

Il tentativo di Secretariat di conquistare la vittoria al Kentucky Derby, prima tappa per tentare l'impresa della Triple Crown, un titolo che non veniva assegnato a un cavallo da ben venticinque anni dall'impresa di Citation nel 1948, aveva attratto un grandissimo numero di appassionati. Tuttavia, nonostante figurasse tra i favoriti, l'inattesa e recente sconfitta al Wood Memorial pesava fortemente sulle previsioni degli analisti riguardo al suo reale successo in gara.

Il 5 maggio il Kentucky Derby del 1973 attirò all'ippodromo di Churchill Downs a Louisville (Kentucky) una folla record di 134.476 spettatori, all'epoca l'affluenza più numerosa nella storia delle corse ippiche nordamericane. Alla partenza, gli altri cavalli presero subito le prime posizioni, mentre Secretariat partì per ultimo e posizionandosi in undicesima posizione. Il fantino Ron Turcotte lasciò che il cavallo recuperasse gradualmente terreno lungo la pista. Il rivale Sham si portò in prima posizione, ma Secretariat lanciò la sua rincorsa all'ingresso del rettilineo di arrivo, raggiungendolo e affiancandolo dall'esterno. Dopo un serrato duello lungo la retta finale, Secretariat riuscì a superare l'avversario vincendo la gara con due lunghezze e mezza di vantaggio. Sham arrivò secondo e Our Native terzo. Con un tempo di 1:59.40, Secretariat stabilì il record di pista, diventando l'unico cavallo fino a quel momento ad aver terminato la gara sotto i due minuti, un'impresa a cui si sarebbe avvicinato soltanto Monarchos nel 2001 (vincendo in 1:59.97), senza tuttavia scalfirne il primato assoluto, che resta tuttora imbattuto.

Preakness Stakes

Lo stalliere Eddie Sweat e Secretariat mentre si preparano per il Preakness Stakes del 1973

A due settimane dal Kentucky Derby, il 19 maggio 1973, Secretariat partecipò al Preakness Stakes. Partito nuovamente per ultimo, compì una travolgente rimonta già durante la prima curva per recuperare sul gruppo. Dopo aver preso il comando della corsa a circa 1.100 metri dal traguardo, Secretariat non venne più impensierito e vinse con due lunghezze e mezza di vantaggio, con Sham ancora una volta secondo e Our Native terzo, staccato di altre otto lunghezze. Fu la prima volta nella storia che i primi tre classificati del Kentucky Derby e della Preakness Stakes furono esattamente gli stessi, mantenendo perfino le medesime distanze di distacco tra loro.

Il calcolo del tempo di arrivo del cavallo fu molto controverso: il cronometro elettronico della pista visualizzò inizialmente un tempo di 1:55,40 ma successivamente i giudici di gara si accorsero che l'apparecchio era stato danneggiato dal calpestio della folla che aveva attraversato la pista per entrare nelle parterre. Il cronometrista ufficiale del Pimlico Race Course, E.T. McLean Jr., annunciò che registrò un tempo di 1:54,00 con un cronometro manuale. Qualche giorno, dopo la rivista specializzata Daily Racing Form, pubblicò invece un tempo di arrivo 1:53,40, che avrebbe fatto stabilire a Secretariat il record di pista precedentemente appartenuto a Canonero II, autore nel 1971 di un tempo di 1:54,00. Per risolvere la controversia, furono riesaminati i filmati dei traguardi dei due cavalli forniti dalla CBS. I responsabili del Pimlico Race Course stabilirono che il tempo corretto da assegnare al vincitore fosse quello calcolato manualmente da E. T. McLean Jr., pari a 1:54,00. Nel 2012, tuttavia, la Maryland Racing Commission riesaminò nuovamente le registrazioni video e riconobbe ufficialmente il tempo di 1:53,00, attribuendo a Secretariat il record del Preakness Stakes.

Belmont Stakes

Il 9 giugno 1973, Secretariat si preparò a vincere la gara che gli avrebbe attribuito il titolo di campione della Triple Crown. Solamente quattro cavalli accettarono di sfidarlo, tra cui il suo avversario di sempre, Sham, e altri tre concorrenti ritenuti con pochissime possibilità di vittoria: Twice a Prince, My Gallant e Private Smiles. Dato l'esiguo numero di partecipanti e l'estrema stima verso Secretariat, quotato favorito quasi imbattibile a 1-10, non vennero nemmeno accettate le scommesse sul terzo classificato. La gara fu trasmessa in televisione dalla CBS e seguita da oltre 15 milioni di famiglie, oltre che da una folla di oltre 69.000 spettatori presenti all'ippodromo, all'epoca la seconda affluenza più numerosa nella storia della Belmont Stakes, diventando una delle competizioni ippiche più iconiche e importanti della storia.

Subito dopo il via, Secretariat e Sham si portarono in testa, ingaggiando un furioso duello testa a testa per oltre 1 km di pista e staccando gli inseguitori di dieci lunghezze. Sham cominciò a risentire la stanchezza e Secretariat staccò il rivale lanciandosi in una cavalcata solitaria verso il traguardo. Nel rettilineo finale, il telecronista della CBS Chic Anderson descrisse la gara al microfono urlando: "Secretariat sta allungando ora! Si muove come una macchina tremenda! Sta per vincere la Triple Crown. Incredibile! Una gara formidabile: ha 25 lunghezze di vantaggio!" Il fantino Ron Turcotte si girò indietro per accertarsi di dove fossero gli avversari e alla fine della gara dichiarò: "Alla fine mi dovetti voltare per vedere dove fossero gli altri. So che sembra assurdo, ma il cavallo ha fatto tutto da solo. Si è gestito da solo: è intelligente, penso sapesse che doveva percorrere un miglio e mezzo, io non l'ho mai forzato."

Secretariat vinse la gara di ben 31 lunghezze (più di 70 metri), frantumando il record di margine di vittoria stabilito dal precedente vincitore della Triple Crown, detenuto da Count Fleet nel 1943 (25 lunghezze). Fermò anche il cronometro sul tempo di 2:24.00, stabilendo il record assoluto della pista, tuttora imbattuto per quella distanza. Alle sue spalle giunse Twice a Prince al secondo posto, seguito da My Gallant al terzo, Private Smiles al quarto e infine Sham al quinto e ultimo posto. Si scoprì solo in seguito che Sham aveva riportato una microfrattura allo stinco anteriore destro, un grave infortunio che ne decretò la fine della carriera nelle corse.

Subito dopo la vittoria del Belmont Stakes, Secretariat divenne il primo atleta a comparire sulle copertine di tre riviste nazionali nella stessa settimana: Time, Newsweek e Sports Illustrated, consacrandosi come celebrità nazionale.

Gare successive

Dopo la storica vittoria al Belmont Stakes, Secretariat continuò a correre per il resto della stagione 1973, affrontando anche per la prima volta cavalli più anziani. Il 30 giugno fu portato ad Arlington Park per l'Arlington Invitational, dove davanti a oltre 41.000 spettatori vinse facilmente di nove lunghezze, sfiorando il record della pista. Il 4 agosto, invece, arrivò una delle sue sconfitte più sorprendenti. Nel Whitney Stakes di Saratoga, Secretariat fu battuto da Onion, un castrone di quattro anni. La sconfitta fu probabilmente dovuta a un'infezione virale che gli aveva provocato febbre e problemi intestinali. Dopo la gara Secretariat apparve debilitato e perse l'appetito, ma si riprese rapidamente.

Il 15 settembre, tornò a imporsi contro alcuni dei migliori cavalli del paese, tra cui il compagno di scuderia Riva Ridge, nel Marlboro Cup. Secretariat vinse la corsa stabilendo un nuovo record mondiale sulla distanza in pista in terra battuta. La vittoria, con un premio di 250.000 dollari, lo rese il tredicesimo purosangue nella storia a superare il milione di dollari di guadagni. Due settimane dopo, nel Woodward Stakes, disputato su una pista pesante a causa della pioggia, Secretariat fu nuovamente sconfitto. A batterlo fu Prove Out, che vinse con quattro lunghezze e mezzo di vantaggio, approfittando delle difficili condizioni del terreno.

L'8 ottobre 1973, Secretariat disputò la sua penultima corsa nel Man o' War Stakes, una gara di un miglio e mezzo corsa sull'erba. Dopo aver condotto buona parte della gara, respinse gli attacchi degli avversari e vinse con cinque lunghezze di vantaggio, dimostrando ancora una volta la sua versatilità anche su una superficie diversa dalla terra battuta. Con questa vittoria, che gli fruttò un montepremi di 100.000 dollari, stabilì anche il record di pista.

L'ultimo trionfo

L'ultima gara alla quale Secretariat partecipò si tenne al Woodbine Racetrack a Toronto (Canada), il 28 ottobre 1973. In quegli anni non era abituale far viaggiare i cavalli da corsa in aereo e, al suo arrivo all'aeroporto di Toronto, il campione fu accolto da una folla di ammiratori, giornalisti e fotografi. La proprietaria Penny Chenery realizzò che il suo cavallo era diventato una vera celebrità nazionale dato che la maggior parte delle corse di Secretariat si erano svolte a New York e non aspettandosi un'accoglienza così in grande. Una delle televisioni indipendenti che ripresero il suo arrivo realizzò in seguito il video documentario Big Red's Last Race, poi incluso nel documentario The Life and Times of Secretariat.

Il giorno della corsa era freddo, ventoso e umido, ma la pista in erba era compatta. Il fantino abituale Ron Turcotte, originario proprio del Canada, non poté montare Secretariat a causa di una sospensione di cinque giorni. L'allenatore Lucien Laurin chiamò quindi a sostituirlo l'americano Eddie Maple. Per l'occasione, sulle schedine delle scommesse fu stampato il suo famoso soprannome "Big Red" anziché il nome ufficiale Secretariat. Nonostante il maltempo, circa 35.000 persone accorsero per acclamare il campione in uno stato di "isteria collettiva".

Durante la corsa, Secretariat si assestò inizialmente in seconda posizione, per portarsi al comando, "sbuffando vapore nel crepuscolo rigido". Superò l'ultima curva con ben 12 lunghezze di vantaggio prima di rallentare il ritmo nel furlong finale, vincendo infine con 6 lunghezze e mezzo di vantaggio. Dietro di lui si piazzò Big Spruce e terzo Golden Don. Questa vittoria fece ammontare le sue vincite a un totale di 1.316.808 dollari.

Ritiro ed eredità

Ritirato dalle competizioni, Secretariat intraprese la carriera di stallone, generando in totale 663 puledri, di cui 341 vincitori. Tra i suoi figli più importanti figurano General Assembly, vincitore del Travers Stakes del 1979 (che stabilì un record della pista di 2:00 netti che rimase imbattuto per 37 anni), Lady's Secret, nominata Cavallo dell'anno nel 1986, Risen Star, vincitore del Preakness e del Belmont Stakes del 1988; Kingston Rule, vincitore della Melbourne Cup del 1990 e Tinners Way, vincitore del Pacific Classic nel 1994 e 1995.

Statua di Secretariat a Belmont Park

Secretariat fu talvolta criticato come stallone, perché nessuno dei suoi figli maschi dotati raggiunse un talento paragonabile al suo né si affermò come stallone di spicco. La sua eredità genetica, tuttavia, si è rivelata particolarmente significativa soprattutto grazie alle sue figlie, che furono eccellenti cavalle da corsa e, soprattutto, fattrici di grande valore. Tra queste si distinsero Weekend Surprise, Secrettame e Terlingua, i cui figli A.P. Indy, Storm Cat e Gone West divennero importanti stalloni, contribuendo a trasmettere l'influenza di Secretariat alle generazioni successive e a mantenerne viva l'eredità nel mondo dell'ippica.

Nell'autunno del 1989, Secretariat fu colpito da una grave forma di laminite, una patologia dolorosa e invalidante a carico degli zoccoli, che gli rendeva difficile rimanere in piedi. Dopo un mese di trattamenti, le sue condizioni non migliorarono e Penny Chenery, d'accordo con il veterinario che lo aveva in cura, decise di sottoporlo a eutanasia il 4 ottobre 1989, all'età di 19 anni, per evitargli ulteriori sofferenze. Secretariat fu sepolto nel cimitero delle scuderie della Claiborne Farm, nel Kentucky. Poco dopo la sua morte, durante la necroscopia, il veterinario Thomas Swerczek, rimase colpito dalle eccezionali dimensioni del suo cuore e lo descrisse: "Il cuore era perfetto, non presentava alcuna anomalia: era semplicemente un enorme motore." In seguito, ne stimò il peso intorno ai 9-10 chilogrammi, ben oltre il peso medio di un cuore equino, pari a circa 3,6 chilogrammi.

Nella cultura di massa

Nel 1999, ESPN lo classificò al 35º posto tra i 100 più grandi atleti nordamericani del XX secolo, risultando il più alto in classifica tra i tre non umani presenti nell'elenco: gli altri due erano Citation e Man o' War. Nel 2016, Sports Illustrated ha inserito la vittoria di Secretariat della Triple Crown al 13º posto nella classifica dei 100 momenti più importanti della storia dello sport.

Secretariat è noto al grande pubblico anche per alcune trasposizioni. Il film del 2010 Un anno da ricordare,, prodotto dalla Disney, è basato sui fatti che effettivamente hanno riguardato la vita del campione, in particolare sulla partecipazione e sulle vittorie al Triple Crown del 1973. La pellicola, diretta da Randall Wallace, vede tra gli interpreti Diane Lane e John Malkovich, nel ruolo rispettivamente della proprietaria Penny Chenery e dell'allenatore Lucien Laurin.

Il celebre cavallo ha ispirato un personaggio dell'universo della serie animata BoJack Horseman, ambientata nel mondo delle celebrità hollywoodiane nei primi anni del XXI secolo, dove esseri umani e animali antropomorfizzati convivono. Nella serie, Secretariat è ricordato come un celebre atleta del passato, che ha avuto un certo impatto nella vita del protagonista BoJack, anch'egli un cavallo antropomorfo ed ex divo decaduto di una sitcom anni '90, tormentato dai fantasmi del passato e dalle difficoltà del presente. BoJack interpreta Secretariat in un film omonimo, ruolo che assume per lui un particolare valore personale per i legami con le proprie vicende personali.

Maggiori gare vinte

Statua di Secretariat a grandezza naturale al National Museum of Racing and Hall of Fame di Saratoga

Premi speciali

Riconoscimenti e onorificenze

Record e montepremi vinti

 ANNO 
 ETÀ 
 PARTENZE 
 1ª POSIZ. 
 2ª POSIZ. 
 3ª POSIZ. 
 MONTEPREMI VINTO 
 1972 
   2 
      9 
      7 
      1 
      - 
      $456.404 
 1973 
   3 
     12 
      9 
      2 
      1 
      $860.404 
Totale      21 
     16 
      3 
      1 
    $1.316.808 

Pedigree

Pedigree di Secretariat:

Padre

Bold Ruler 
(1954)

Nonno
Nasrullah 
(1940) 

  • Nearco (1935)  
  • Mumtaz Begun (1932)  
Nonna

Miss Disco 
(1944) 

  • Discovery (1931)  
  • Outdone (1936)  
Madre

Somethingroyal 
(1952) 

Nonno
Princequillo 
(1940) 

  • Prince Rose (1928)  
  • Cosquilla (1933) 

Nonna
Imperatrice 
(1938) 

  • Caruso (1927)  
  • Cinquepace (1934)  

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 (EN) Secretariat remains No. 1 name in racing by Ron Flatter, su espn.go.com. URL consultato il 27 aprile 2010.
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  3. 1 2 (EN) Staff Blood-Horse Inc., Sommario - Elenco top 20, in Thoroughbred Champions: Top 100 Racehorses of the 20th Century, Hong Kong, Blood Horse Publications, 1999/2003, pp. 5.
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  8. 1 2 3 4 (EN) Secretariat biography on Indiarace, su indiarace.com, Indiarace.com.com. URL consultato il 26 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2010).
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  14. ↑ Timothy T. Capps, Secretariat, 1st, Lexington, KY, Eclipse Press, 2003, p. 121, ISBN 1-58150-091-2.
  15. ↑ "A Look Back", Blood-Horse, p. 14
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  22. ↑ (EN) May 19, 1973 - Preakness Stakes - Pimlico Race Course, su secretariat.com, Secretariat Official Site. URL consultato il 29 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 18 maggio 2010).
  23. ↑ (EN) 1973 Preakness Time - Secretariat.com, su secretariat.com, 11 giugno 2012. URL consultato il 19 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 19 maggio 2025).
  24. ↑ (EN) Secretariat's '73 Preakness time is a record, racing commission rules, su CNN, 19 giugno 2012. URL consultato il 19 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 14 febbraio 2021).
  25. ↑ (EN) David Hill, Secretariat, the Preakness, and a 39-Year Controversy, su americasbestracing.net. URL consultato il 19 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2025).
  26. ↑ Secretariat: A Triple Terror, in Ocala Star-Banner, 10 giugno 1973, p. D1. URL consultato il 20 giugno 2012 (archiviato dall'url originale il 26 novembre 2024).
  27. ↑ Joe Nichols, This Day In Sports – A Horse for the Ages, su The New York Times, 9 giugno 1973. URL consultato il 21 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 7 gennaio 2018).
  28. ↑ Roundtable Discussion of the Jockey Club (1973) (PDF), su Jockey Club, p. 16. URL consultato il 23 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 7 giugno 2016).
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  30. ↑ (EN) Cover: Super Horse - Secretariat, su time.com, Time.com - Archive. URL consultato il 29 aprile 2010 (archiviato dall'url originale l'11 agosto 2010).
  31. ↑ (EN) Ron Turcotte - Covers, su derbylegends.com, Derby Legends.com. URL consultato il 29 aprile 2010.
  32. ↑ (EN) On the Cover: Ron Turcotte, Horses and Horse Racing, photographed by: Neil Leifer, su sportsillustrated.cnn.com, Sports Illustrated.cnn.com. URL consultato il 29 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2010).
  33. ↑ A Legend's Legacy… A few of Secretariat's lifetime highlights (PDF), su Derbymuseum.org. URL consultato il 16 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 17 ottobre 2019).
  34. ↑ Secretariat beaten!, in Daytona Beach Morning Journal, 5 agosto 1973, p. B1. URL consultato il 20 giugno 2012 (archiviato dall'url originale il 4 dicembre 2024).
  35. ↑ Mike Sekulic, Marlboro Cup of Champions, su Blood-Horse, 23 settembre 2013. URL consultato il 25 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 17 agosto 2017).
  36. ↑ Steve Haskin, The Unbeatable Horse, su Blood-Horse, 4 agosto 2008. URL consultato il 25 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 15 ottobre 2024).
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Bibliografia

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