Semi-contact

Semi-contact
Inventatoanni 1970, USA
Indoor/outdoorIndoor
Campo di giocotatami
OlimpicoSi

Il semi-contact (o point-fighting) è una delle specialità della kickboxing, viene praticato sul tatami. L'obbiettivo del combattimento è accumulare un punteggio superiore rispetto a quello accumulato dal proprio avversario al termine dell'incontro.

Il quadrato di gara

Il combattimento si svolge su un tatami di forma quadrata che ha area 7x7 (è tuttavia possibile che in determinate competizioni il tatami misuri 6x6). All'esterno del quadrato di gara, lungo un lato, si trova un banco sul quale saranno esposti il tabellone segnapunti e il timer.

Regolamento

Assegnazione dei punti

Per ogni tecnica valida portata su un bersaglio valido, all'atleta che ha eseguito la suddetta tecnica vengono assegnati dei punti. I bersagli contemplati nel semi contact sono:

In base alla tecnica eseguita e al bersaglio colpito il punteggio assegnato varia secondo le seguenti regole:

(Una tecnica viene considerata "saltata" se al momento del contatto con il bersaglio l'atleta che sta eseguendo la tecnica non ha nessun punto di appoggio sul tatami).

Una tecnica viene considerata valida solo se opportunamente richiamata dopo il contatto con il bersaglio e se seguita dallo sguardo dell'atleta che esegue la tecnica.

Azioni illegali

Nel semi contact sono considerate illegali le seguenti azioni:

Uscite e Warning

Se un atleta esce dal quadrato di gara, ossia appoggia almeno un piede fuori dal tatami, riceve una penalità per "uscita". Non viene considerata un'uscita se l'atleta che esce dal quadrato di gara, esce perché spinto dall'avversario o durante l'esecuzione di una tecnica offensiva. Le uscite vengono così conteggiate:

In caso un atleta compia azioni illegali, o in caso un atleta manifesti comportamenti giudicati scorretti o offensivi, gli potrà essere assegnato un "warning". I warning vengono così conteggiati:

Tempo limite

Ogni combattimento si articola in uno o due round. La durata di ogni round varia da competizione a competizione, anche se in genere si aggira tra un minuto e mezzo e due minuti.

Arbitraggio

L'arbitraggio è a carico di tre giudici di gara, uno dei quali viene designato come arbitro centrale. L'arbitro centrale è colui che dirige il combattimento, l'unica persona sul quadrato di gara autorizzato a parlare e l'unico giudice di gara a poter assegnare "warning" agli atleti in gara. I comandi che possono essere impartiti dall'arbitro centrale sono i seguenti:

Modalità di assegnazione dei punti

Durante il combattimento se uno qualsiasi dei tre arbitri vede una tecnica andata a segno, è tenuto ad indicare l'atleta che ritiene sia andato a punto alzando la mano verso il suo angolo iniziale e sollevando un numero di dita pari al punteggio che ritiene spetti all'atleta. Ogni volta che un arbitro segnala una tecnica andata a punto l'arbitro centrale darà lo "stop" e tutti gli arbitri si esprimeranno secondo le stesse modalità sopraindicate o incrociando le mani nel caso ritengano che non vada assegnato alcun punto a nessun atleta. Gli arbitri possono inoltre segnalare le uscite degli atleti. Dopo che tutti gli arbitri si saranno espressi, l'arbitro centrale annuncerà l'eventuale assegnazione di punti o uscite, decidendo per maggioranza, per poi far riprendere il combattimento.

Equipaggiamento

Durante il combattimento ogni atleta dovrà essere munito del seguente equipaggiamento:

Sono altresì obbligatorie durante il combattimento le seguenti protezioni:

È assolutamente vietato indossare alcun tipo di accessori o monili (collane, anelli, orecchini ecc.).

Voci correlate

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