Il sensore è un dispositivo che si trova in diretta interazione con il sistema misurato.
In ambito strettamente metrologico, riferito solamente al componente che fisicamente effettua la trasformazione della grandezza d'ingresso in un segnale di altra natura. I dispositivi in commercio spesso integrano al loro interno anche alimentatori stabilizzati, amplificatori di segnale, dispositivi di comunicazione remota, ecc. In quest'ultimo caso si preferisce definirli trasduttori.
In commercio esistono dei trasduttori di pressione in cui l'elemento sensore è costituito da una membrana su cui è stato applicato un ponte estensimetrico; all'interno dello stesso dispositivo, un amplificatore porta il debole segnale del ponte ai valori di 5-10 V del segnale d'uscita finale del trasduttore.
A seconda del tipo e dell'utilizzo, i sensori possono:
I sensori possono essere classificati in base al loro principio di funzionamento oppure al tipo di segnale in uscita, ma più comunemente vengono classificati in base al tipo di grandezza fisica che misurano, esempio:
Anche se storicamente sono sempre stati usati dispositivi che traducono le grandezze fisiche in visualizzazioni di più semplice leggibilità, con lo sviluppo dell'elettronica di consumo i sensori hanno invaso ogni campo tecnologico. I comuni smartphone sono sempre più dotati di sensori (tipicamente magnetometro e accelerometro, sensore di luminosità, sensore di pressione). A parte le ovvie applicazioni legate alla strumentazione di misura, i sensori sono usati intensamente in medicina, nell'industria e nella robotica e in generale nei sistemi di controllo.
In biologia gli organi di senso possono essere considerati i sensori degli esseri viventi. Per esempio le vibrisse dei gatti sono una specie di sensore di contatto e prossimità.
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