| Sentiero Aldo Bonacossa | |
|---|---|
| Tipo percorso | escursionistico |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Catena montuosa | Alpi della Val di Non |
| Montagna | Catena delle Maddalene |
| Percorso | |
| Inizio | passo Palade |
| Fine | Penasa di Rabbi |
| Dettagli | |
| Difficoltà | facile |
Il sentiero Aldo Bonacossa, segnavia numero 133 del CAI, attraversa per intero il versante meridionale della catena delle Maddalene, partendo dal passo Palade ed arrivando fino a Penasa di Rabbi. Esso mantiene lungo tutto il gruppo un'altitudine di 2000 m s.l.m., e si situa parte in provincia di Trento e parte in quella di Bolzano.
È dedicato ad Aldo Bonacossa, un alpinista milanese, il cui merito è stato quello di essere stato colui che ha creato la prima guida turistica sul Gruppo Ortles-Cevedale, comprendente anche la catena delle Maddalene.
Qualsiasi escursionista abbastanza allenato è in grado di effettuare l'attraversata, in quanto il sentiero non presenta grosse difficoltà, che aumentano però in caso di condizioni meteo avverse, ghiaccio o nebbia.
Il sentiero Bonacossa, anche detto 133, è segnato con i colori bianco e rosso, secondo appunto la segnaletica del CAI, ed incrocia quasi tutti gli altri sentieri situati su questo versante. Ogni incrocio è segnato in modo chiaro da segnavia e tabelle. Così si può facilmente deviare la propria rotta verso le cime principali, quali il monte Luco, il Cornicolo, la vedetta Alta, il monte Ometto, la cima Olmi, la cima Stubele, il monte Pin, la cima Binasia, il Castel Pagano, cima Tuatti e punta di Quaira.
Nella zona i sentieri che incrociano il segnavia numero 133 seguono essenzialmente 3 tipologie di segnaletica:
Camminando 6/7 ore al giorno, senza scendere a valle, si può compiere la traversata in 3 giorni, appoggiandosi principalmente a 3 strutture, che sono il rifugio Maddalene, il bivacco forestale e la Malga Bordolona di Sotto.
Oltre allo zaino e ai viveri, l'escursionista deve portare con sé tutto ciò che serve per passare la notte in montagna (a 2000 m s.l.m. le temperature notturne sono sempre molto basse), la carta topografica, una torcia elettrica e una bussola. Non serve portare acqua, perché la catena delle Maddalene è molto ricca dal punto di vista idrografico.