| Sentiero dei Russi Senter dei Russi | |
|---|---|
| Tipo percorso | Sentiero |
| Numero | E457 |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | Trentino-Alto Adige |
| Montagna | Dosso di Costalta |
| Percorso | |
| Inizio | Passo Redebus |
| Altitudine max. | 1859 m s.l.m. |
| Altitudine min. | 1453 m s.l.m. |
| Dettagli | |
| [E547 Senter dei Russi - I Sentieri SAT del Trentino Sito ufficiale] | |
Il Sentiero dei Russi si trova a Baselga di Piné in Alta Valsugana, nell’Altopiano di Piné.
Il sentiero fu costruito durante la prima guerra mondiale dai prigionieri russi dell’impero austro-ungarico. per il trasporto di materiali e risorse.
Durante la prima guerra mondiale in Trentino-Alto Adige venivano trasferiti i prigionieri russi e serbi dal fronte orientale al fronte italiano. Questi prigionieri venivano usati come lavoratori, costruttori e trasportatori di merci, armi e risorse. Spesso risultavano inadatti ai pesanti lavori militari in territorio di montagna e le loro prestazioni lavorative, non essendo operai professionisti, furono definite come assolutamente insoddisfacenti. Nell'ottobre del 1915 cinquecento prigionieri russi furono messi a lavorare a Baselga di Piné nel cantiere militare del paese.
Vivevano in piccole baracche che si costruivano e, per guadagnare un po' di soldi, lavoravano il rame e l’alluminio che trovavano al fronte per creare piccoli oggetti da vendere.
Durante la prima guerra mondiale i prigionieri russi e serbi lavorarono su tutto il territorio trentino. Per questo motivo oggi si possono trovare più costruzioni come strade, case o chiese che riportano i toponimi “dei Russi” o “dei Serbi”. I toponimi che presentano la specificazione "dei Russi" sono più numerosi e sono presenti su tutto il Trentino, ad eccezione della Valsugana, il Primiero e la Valle del Chiese.