
Il Septemberprogramm (Programma di settembre) era un progetto sviluppato dal cancelliere tedesco Theobald von Bethmann-Hollweg il 9 settembre 1914, cinque settimane dopo l'inizio della prima guerra mondiale. Questo piano descriveva dettagliatamente gli ambiziosi obiettivi di guerra tedeschi dopo la prevista vittoria.
Il piano non è mai stato ufficialmente adottato o messo in pratica, ed è stato scoperto solo molto tempo dopo la guerra dallo storico Fritz Fischer, che ha concluso che gli obiettivi espansionistici della Germania fossero i motivi per cui entrò in guerra. Tale interpretazione è stata oggetto di numerose controversie.
L'opinione generale è che si trattasse più di un documento di discussione che non una politica di governo formalmente adottata.


Quando nel marzo del 1916 il cancelliere parlò dei suoi propri obiettivi di guerra prendeva certamente lo spunto dal suo programma del settembre 1914.
Il 9 settembre 1914, al culmine della battaglia della Marna, quando sembrava imminente il crollo della Francia, il cancelliere tedesco Theobald von Bethmann-Hollweg inviò dal Gran Quartier generale di Coblenza al suo sostituto a Berlino, il segretario di Stato al Ministero degli Interni del Reich Clemens von Delbrück, un preciso programma sugli obiettivi di guerra, redatto per suo incarico presso il Quartier generale.
Nell'attesa di solleciti negoziati di pace, il cancelliere definì il suo programma del 9 settembre come l'«abbozzo provvisorio delle direttive della nostra politica in occasione della conclusione della pace». Per lui «l'obiettivo generale della guerra» era:
Il programma non si occupava degli obiettivi in Oriente schizzati in questo lapidario attacco, non essendo ancora la conclusione della pace con la Russia un problema attuale; ciò non significa però che essi non avessero ancora assunto concreta fisionomia. La definizione particolareggiata degli «obiettivi della guerra nei loro dettagli» si limita all'Occidente continentale, poiché soltanto in questo settore la conclusione della pace sembrava vicina in modo tangibile:
Germania e suoi alleati
Aree delle parti russe della Polonia (striscia di frontiera polacca) e dell'Armenia da annettere alla Germania/Turchia
Stati semi-autonomi sotto completo controllo tedesco - futura annessione
Nuovi paesi - economicamente e amministrativamente dipendenti dalla Germania
Ucraina – sotto controllo economico tedesco
Pianificata Repubblica Tatara – area di colonizzazione tedesca
Paesi politicamente ed economicamente legati alla Germania
Pianificata Repubblica Transcaucasica – politicamente legata alla Germania
Stati cosacchi semi-autonomi all'interno della Russia – sfera d'influenza tedesca
Il "piano di settembre" venne redatto da Kurt Riezler, un membro dello staff dell'ufficio del Cancelliere Bethmann-Hollweg, in base agli input delle leadership industriali, militari ed economiche tedesche. Fu una proposta in discussione ma venne fortemente osteggiata da potenti elementi politici in Germania e non venne mai adottato. Ad ogni modo, poiché la Germania non vinse la guerra sul fronte occidentale, non poté mai essere messo in pratica. Lo storico Raffael Scheck ha affermato che: "Il governo, infine, non si è impegnato in nulla. Aveva ordinato il programma di settembre come un'audizione informale al fine di conoscere l'opinione delle élite economiche e militari".
Nell'est, invece, la Germania e i suoi alleati riuscirono ad ottenere importanti concessioni territoriali ed economiche dalla Russia nel trattato di Brest-Litovsk e dalla Romania con il trattato di Bucarest. Tuttavia il progetto non venne mai portato avanti e quello che la Germania era riuscita ad ottenere ad est venne tenuto per poco tempo e divenne uno dei teatri della Guerra Civile Russa il che impedì anche la creazione di un presunto "Stato Bielorusso" presente in molteplici versioni del piano ma lasciato trascurato dai generali che consideravano i baltici, Polonia e Ucraina come le zone più importanti da ottenere subito come stati fantoccio.