Sergej Chajrudinov

Sergej Chajrudinov
Chajrudinov nel 2021
NascitaGroznyj, 23 giugno 1981 (45 anni)
Etniarusso-ceceno
Dati militari
Paese servitoRussia (bandiera) Russia
Forza armata Truppe interne russe
Rosgvardija
Unità46ª Brigata operativa
Anni di servizio2000 - in servizio
GradoMaggior generale
Guerre
Comandante di
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Sergej Rafikovič Chajrudinov (in russo Сергей Рафикович Хайрудинов?; Groznyj, 23 giugno 1981) è un generale russo, Eroe della Russia e comandante della 21ª Brigata operativa della Guardia nazionale russa dal 2022.

Biografia

Chajrudinov è nato il 23 giugno 1981, figlio di Rafik e Irina Chajrudinovy, a Groznyj, capitale dell'allora RSSA Ceceno-Inguscia.

Carriera militare

Nel 2004, dopo essersi laureato con lode presso l'Istituto Militare delle Truppe Interne del Caucaso settentrionale, è stato assegnato alla 46ª Brigata operativa di stanza a Groznyj con cui ha partecipato alla seconda guerra cecena. Nel 2016 l'unità è stata trasferita al nuovo corpo della Guardia Nazionale russa (Rosgvardija).

Nel maggio 2018 il tenente colonnello è stato nominato comandante del 26º Distaccamento specnaz "Bars" dislocato nella capitale tatara di Kazan'. Nell'ottobre 2020, in seguito ai risultati conseguiti durante un'esercitazione militare, Chajrudinov, nel frattempo promosso a colonnello, ha ottenuto il diritto di indossare il berretto amaranto delle forze speciali.

Guerra russo-ucraina

Al comando del Distaccamento "Bars", Chajrudinov ha preso parte all'invasione russa dell'Ucraina del 2022 fin dai primi giorni, operando tra la regione di Charkiv e la regione di Donec'k e rimanendo sei mesi al fronte. Tornato alla guarnigione di Kazan' nell'agosto 2022, il colonnello è stato poi trasferito alle redini della 21ª Brigata operativa. Per i meriti ottenuti nelle ostilità con le Forze armate ucraine, Chajrudinov è stato insignito del più alta onorificenza della nazione, la Stella d'Oro dell'Eroe della Federazione Russa, consegnatagli personalmente dal direttore generale della Rosgvardija, generale d'armata Viktor Zolotov, il 27 marzo 2023.

Il 9 dicembre 2024 è stato promosso al grado di maggior generale.

Vita privata

Chajrudinov è sposato e ha due figli, un maschio ed una femmina. L'ufficiale ha un fratello e una sorella minori, uno parte anche lui della Rosgvardija, mentre la sorella nella polizia.

Onorificenze

Eroe della Federazione Russa - nastrino per uniforme ordinaria
Eroe della Federazione Russa
Ordine del coraggio - nastrino per uniforme ordinaria
Ordine del coraggio
Medaglia dell'ordine al merito per la Patria di II Classe con spade - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia dell'ordine al merito per la Patria di II Classe con spade
Medaglia per il coraggio - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia per il coraggio
Medaglia al valore di II Classe della Rosgvardija - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia al valore di II Classe della Rosgvardija
Medaglia al valore di III Classe della Rosgvardija - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia al valore di III Classe della Rosgvardija
Medaglia per distinzione in servizio di I Classe - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia per distinzione in servizio di I Classe
Medaglia per distinzione in servizio di II Classe - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia per distinzione in servizio di II Classe
Medaglia per distinzione in servizio di III Classe - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia per distinzione in servizio di III Classe
Medaglia commemorativa per il 200º anniversario delle truppe interne - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia commemorativa per il 200º anniversario delle truppe interne
Medaglia commemorativa per i 5 anni della guardia nazionale e i 210 anni delle forze dell'ordine - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia commemorativa per i 5 anni della guardia nazionale e i 210 anni delle forze dell'ordine
Medaglia per la partecipazione all'operazione militare speciale - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia per la partecipazione all'operazione militare speciale
Medaglia per il rafforzamento della cooperazione militare - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia per il rafforzamento della cooperazione militare
Ordine dell'Amicizia (Tatarstan) - nastrino per uniforme ordinaria
Ordine dell'Amicizia (Tatarstan)

Note

  1. 1 2 (RU) Автор, Мама Героя России Сергея Хайрутдинова рассказала о сыне и его детстве, su Новости Зеленодольска, 21 marzo 2023. URL consultato il 26 maggio 2026.
  2. 1 2 (RU) Герои России: за подвиги в зоне СВО 11 росгвардейцев получили «Золотую Звезду» / ИА REX, su iarex.ru. URL consultato il 7 giugno 2026.
  3. ↑ (RU) Командир спецназа из РТ о том, за что получил Героя: «Выполнил задачи и сохранил людей», su Новости Татарстана и Казани - Татар-информ. URL consultato il 7 giugno 2026.
  4. ↑ (RU) Военнослужащие отдельного отряда специального назначения «Барс» поздравили ветерана-блокадника с 80-летием – Новости Росгвардии, su Федеральная служба войск национальной гвардии. URL consultato il 28 maggio 2026.
  5. 1 2 Хайрудинов Сергей Рафикович, su warheroes.ru. URL consultato l'8 giugno 2026.
  6. ↑ (RU) Их осталось семеро: как под Казанью спецназовцы сдавали тест на краповый берет, su m.realnoevremya.ru. URL consultato il 7 giugno 2026 (archiviato dall'url originale il 18 aprile 2025).
  7. ↑ (RU) Губернатор Московской области поздравил командира Софринской бригады со званием Героя РФ | Егорьевск - последние новости, su inegorievsk.ru. URL consultato il 7 giugno 2026 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2023).
  8. ↑ (RU) Сергей Миронов посетил батальон 'Оплот ЗА ПРАВДУ' [Sergey Mironov visitò il battaglione "Oplot PER LA VERITÀ"], su Russia Giusta. URL consultato l'8 giugno 2026.
  9. ↑ (RU) Указ Президента Российской Федерации от 09.12.2024 г. № 1060 «О присвоении воинских званий высших офицеров, специальных званий высшего начальствующего состава и высших специальных званий», su publication.pravo.gov.ru, 9 dicembre 2024, p. 3. URL consultato il 10 dicembre 2024 (archiviato il 9 dicembre 2024).
  10. ↑ (RU) Командир спецназа из РТ о том, за что получил Героя: «Выполнил задачи и сохранил людей», su Новости Татарстана и Казани - Татар-информ. URL consultato il 26 maggio 2026.