Sergels torg

Disambiguazione – Se stai cercando la stazione della metropolitana, vedi T-Centralen (metropolitana di Stoccolma).
Sergels torg
Sergels torg vista dal lato est
Localizzazione
StatoSvezia (bandiera) Svezia
CittàStoccolma
QuartiereNorrmalm
Codice postale11157
Informazioni generali
Tipopiazza e rotatoria
IntitolazioneJohan Tobias Sergel
Mappa

Sergels torg è una delle piazze principali del centro di Stoccolma. Ridisegnata nell'ambito della complessa ristrutturazione del quartiere di Klara e inaugurata nella sua forma attuale nel 1967, è intitolata allo scultore del XVIII secolo Johan Tobias Sergel, il cui laboratorio sorgeva poco distante. Dal 2000 la piazza è classificata con il più alto livello di tutela culturale (blåmärkning) dal Museo della città di Stoccolma per il suo elevato valore storico e architettonico.

Descrizione

Sergels torg nel 2024.

La piazza ha un impianto prevalentemente orientato da ovest a est ed è articolata su tre livelli e sezioni principali:

Sui vari lati della piazza si affacciano importanti strutture cittadine: a sud il centro culturale Kulturhuset, progettato da Peter Celsing, che ospita il Teatro cittadino di Stoccolma e nasconde alle sue spalle la sede della banca centrale svedese (posta su lla piazzaBrunkebergstorg); a ovest i grandi magazzini Åhléns City, da cui parte la via Klarabergsgatan; a est la via commerciale Hamngatan.

I passaggi sotterranei della piazza la collegano alla galleria commerciale ipogea e alla principale stazione di scambio della rete metropolitana, T-Centralen, formando un complesso sotterraneo continuo lungo circa un chilometro.

Storia

Origine del nome e progettazione

La pianificazione della piazza durò oltre trent'anni. Nelle prime bozze generali del 1928, curate dall'urbanista Albert Lilienberg, la piazza era provvisoriamente denominata Sveaplatsen. Quando nel 1961 si dovette decidere il nome ufficiale, la commissione toponomastica valutò le opzioni Malmtorget e Klara torg. La scelta finale di intitolare la piazza a Johan Tobias Sergel fu adottata su proposta del celebre poeta e cantautore svedese Evert Taube.

Il progetto definitivo fu sviluppato negli anni cinquanta dagli architetti David Helldén e Sven Markelius, con l'intento di separare nettamente il traffico veicolare da quello pedonale. Per la realizzazione del centro commerciale e del livello pedonale ipogeo, Helldén trasse ispirazione dalla galleria pedonale Opernpassage di Vienna.

Il centro culturale Kulturhuset.

Critiche ed evoluzione recente

Fin dalla sua inaugurazione, la piazza fu oggetto di accesi dibattiti urbanistici: fu criticata per l'impatto derivante dalle demolizioni del quartiere storico di Klara, per l'eccessiva priorità data alle automobili rispetto ai pedoni e per l'imponente facciata del Kulturhuset, rea secondo i critici di ostruire l'irraggiamento solare sulla piazza.

Tra il 2012 e il 2018 la piazza e le relative strutture portanti in calcestruzzo sono state oggetto di una profonda opera di restauro e consolidamento strutturale, costata circa 1,6 miliardi di corone svedesi, necessaria anche per consentire il prolungamento della linea tramviaria Spårväg City, attiva dal settembre 2018.

Impatto sociale e di costume

Nonostante le controversie architettoniche, Sergels torg è diventata il principale punto di ritrovo della capitale svedese. Vi si tengono regolarmente manifestazioni politiche, cortei del Primo maggio e concerti. La fontana centrale è tradizionalmente il luogo in cui i tifosi si radunano per festeggiare i successi della nazionale svedese di hockey su ghiaccio (Tre Kronor) o di altre discipline sportive.

Verso la fine del XX secolo, la zona di Plattan divenne tristemente nota anche come luogo di spaccio di stupefacenti e degrado urbano, realtà immortalata nel film documentario Ett anständigt liv (1979) del regista Stefan Jarl e contrastata con la creazione di un'unità speciale della Polizia svedese (la Plattangruppen). Tra il 1972 e il 2002 la piazza è stata inoltre caratterizzata dalla presenza quotidiana di Marias enmansorkester, una celebre musicista di strada ed evangelizzatrice.

Note

    Voci correlate

    Altri progetti