Sergio Bonfantini

Sergio Bonfantini nel 1979

Sergio Bonfantini (Novara, 28 aprile 1910 – Novara, 22 gennaio 1989) è stato un pittore italiano.

Biografia

Figlio del sindaco socialista di Novara Giuseppe Bonfantini e di Maria Ferrari, aveva una sorella, Vera, e tre fratelli, Felice (Cino), Corrado e Mario.

Dopo alcune esperienze pittoriche in autonomia, divenne allievo di Felice Casorati nell'autunno del 1927, a soli diciassette anni, nonostante la famiglia dubitasse del suo talento. Il tramite era stato lo scrittore e regista concittadino Mario Soldati, compagno di scuola del fratello Mario, che lo aveva scoperto e incoraggiato. Dopo averne apprezzato i primi quadri inviatigli, Casorati chiese a Soldati solamente se il giovane fosse tenace e volenteroso, cosa che Soldati puntualmente confermò.

Mario Soldati, scopritore di Bonfantini

Iniziò ad esporre nel 1929 a Torino e alla Galleria Milano, in occasione delle mostre dedicate alla scuola di Casorati. Espose poi alla Biennale di Venezia nel 1930, nel 1932 e nel 1936 e alla Quadriennale di Roma nel 1931, 1935, 1939.

Durante la guerra partecipò attivamente alla Resistenza partigiana nei GAP, con i fratelli Mario e Corrado, conoscendo sia la lotta in montagna che la galera.

Negli anni '50 lo sappiamo frequentatore della celebre soffitta dell'artista novarese Edmondo Poletti, fulcro della vita artistica e culturale della città, assieme ad altre personalità di spicco quali l'architetto Giovanni Lazanio, lo scultore Riccardo Mella e la moglie del futurista Ignazio Scurto, Barbara.

Dopo la morte, per sua espressa volontà testamentaria, nacque la Fondazione Sergio Bonfantini, con lo scopo di conservare, tutelare e promuovere le sue opere.

Il carattere

È descritto come uomo schivo e amante della solitudine. La passione per la pittura concedeva poco spazio alle attenzioni dei critici e dei galleristi.

Stile

Marco Rosci e Rossana Bossaglia definiscono lo stile dei primi anni una originale interpretazione dell'espressionismo alla maniera di Constant Permeke e Mario Sironi, con temi ispirati al mondo rurale.

Già sul finire degli anni '30 è invece individuabile una forte componente di autonomia creativa.

Lo scrittore Giorgio Bassani percepisce la poetica di Bonfantini molto vicino alla propria, citando come esempio i contadini dipinti con verità e concretezza, con realismo storico e partecipazione morale e introspettiva.

Opere

Una lista parziale delle sue opere, tra le più celebri:

La famiglia del bifolco si trova presso la Galleria civica d'arte moderna e contemporanea di Torino.

Dal 2009 una collezione di dipinti è concessa dalla Fondazione Sergio Bonfantini e visitabile come esposizione permanente presso il palazzo comunale di Borgomanero. Altre opere sono custodite e visibili presso la sede della Fondazione Achille Marazza di Borgomanero, nella "Sala Bonfantini".

Presso la Galleria Giannoni di Novara sono il Ritratto di Giuseppe Sormani del 1931 e alcuni schizzi a carboncino di mondine risalenti agli anni '60, tutti donati dallo stesso Sormani.

Riconoscimenti

Nel 1989 il giornalista e scrittore Romolo Barisonzo gli ha dedicato un capitolo nel primo volume della serie Novaresi bella gente, ove è descritto come uomo schivo dal carattere ruvido, leale e gelosamente innamorato dei propri quadri.

Con la delibera n. 732 del 4 dicembre 2002, il comune di Novara gli ha intitolato una via nella frazione di Lumellogno.

Note

  1. 1 2 3 4 5 Denominazione Vie - Scheda via Bonfantini Sergio, su Comune di Novara. URL consultato il 21 maggio 2023.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Massimo Bonfantini, Biografia, su Fondazione Sergio Bonfantini. URL consultato il 21 maggio 2023.
  3. ↑ La lotta partigiana nel Novarese, su ANPI - Comitato Provinciale di Novara. URL consultato il 30 maggio 2023.
  4. ↑ Mario Bonfantini, su Interlinea. URL consultato il 30 maggio 2023.
  5. ↑ Rosci e Scotti, 1979, Marco Rosci, Introduzione.
  6. 1 2 Alberico Sala, L'operaio dei sogni - Sergio Bonfantini, in Il Giorno, 12 dicembre 1977.
  7. 1 2 Romolo Barisonzo, Sergio Bonfantini - Il cavalletto zoppo, in Novaresi bella gente, vol. 1, Torino, EDA, 1989, pp. 38-39.
  8. ↑ Rosci e Scotti, 1979, Marco Rosci, Sergio Bonfantini - Galleria d'arte della «Piemonte artistico culturale» - Torino - 19 aprile-3 maggio 1962.
  9. ↑ Franco F. Ferrario, Il Poletti dimenticato, ovvero ciò che è rimasto di Edmondo Poletti, in Novara è..., n. 5, Novara, EMME Distribuzione s.r.l., maggio 2023, p. 15.
  10. ↑ Attualità - Sergio Bonfantini 103, su Fondazione Sergio Bonfantini, 2013. URL consultato il 30 maggio 2023.
  11. ↑ Esplora le opere, su Galleria Giannoni. URL consultato il 31 maggio 2023.

Bibliografia

Collegamenti esterni

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