Sergio Salvi (Firenze, 3 luglio 1932 – 23 aprile 2023) è stato uno scrittore, poeta, storico e saggista italiano.
Sergio Salvi è nato a Firenze il 3 luglio 1932 e ha sempre vissuto nella sua città natale.
Fondatore della rivista "Quartiere", redattore degli inserti Protocolli e L'Oggidì nella rivista Letteratura, sulla quale si fece promotore di un'idea della poesia come sistema scientifico, negli anni '60 scrisse versi simbolici (Il vento di Firenze e Le croci di Cartesio). Ha composto un romanzo sperimentale (L'oro del Rodano).
Si è dedicato allo studio e alla difesa delle minoranze etno-culturali dell'Europa occidentale, le cosiddette nazioni senza stato (Le nazioni proibite), e delle minoranze linguistiche presenti nei territori della Repubblica italiana (Le lingue tagliate).
Sergio Salvi ha analizzato anche la storia dell'Unione Sovietica e il rapporto tra questa e l'Islam, attraverso alcuni saggi (La disUnione Sovietica, La mezzaluna con la stella rossa). Si è occupato poi di storia della Toscana (Nascita della Toscana e L'identità toscana).
Salvi è uno degli studiosi assertori di una Koinè linguistica padana, a cui ha dedicato alcune opere (La lingua padana e i suoi dialetti, La lingua del mì).
Ha inoltre prodotto alcuni saggi sull'araldica sportiva, con particolare attenzione agli stemmi e alle maglie delle squadre di calcio e di rugby (Tutti i colori del calcio, Viola & Co., Il pianeta ovale).
Sergio Salvi è morto, all'età di 90 anni, il 23 aprile 2023.
In alcuni suoi scritti ha affermato che, a suo parere, la Padania esisterebbe come nazione e ha parlato del Risorgimento come di una truffa.
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