| Serricella frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 39°28′16.5″N 16°22′21.61″E |
| Abitanti | 354 |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 87041 |
| Prefisso | 0984 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Patrono | San Giorgio Sant'Angelo d'Acri |
| Giorno festivo | 23 aprile 30 ottobre |
| Cartografia | |
Serricella è una frazione del comune di Acri in provincia di Cosenza.
Serricella sorge su una delle colline della valle del Mucone. La sua posizione è parallela a quella del centro urbano del comune di Acri. A dividere le due montagne è il fiume Mucone, che proviene dalla Sila e attraversa gran parte del territorio di Acri.
Serricella è il principale centro abitato della Valle del Mucone, che vede inglobati ad essa molti quartieri e centri abitati limitrofi. Alcune delle principali località sono:
Nel dialetto locale, si fa riferimento all'insieme di tutte le contrade appartenenti a Serricella con il toponimo "Chilla Banna". Letteralmente significa "l'altro versante", proprio per la sua posizione parallela rispetto al centro storico di Acri.
La frazione nasce come piccolo agglomerato contadino e le sue origini sono prevalentemente incerte. Fino alla prima metà del XX secolo la popolazione viveva prevalentemente di produzione agricola.
In origine la frazione si chiamava "Serra Marcellazza", anche se oggigiorno non si sa il motivo. Sicuramente, però, il nuovo nome Serricella significa "dorso di monte", proprio per la sua posizione nella parte apicale del monte sul quale si sviluppa in senso longitudinale.


La chiesa parrocchiale di San Giorgio sorge su un terreno donato dalla famiglia Fusaro. Fino ai primi decenni del Novecento le celebrazioni religiose si tenevano in abitazioni private; nel 1914 fu istituita la parrocchia di Serricella. Prima della costruzione dell’edificio attuale, l’unico luogo di culto della zona era una chiesa gentilizia della famiglia Giannone, edificata intorno al 1820 in località Canaletta. L’attuale chiesa fu voluta da don Domenico Conte, primo parroco di Serricella, negli anni Venti del Novecento e consacrata nell’aprile 1930 da monsignor Salvatore Scanu, vescovo di San Marco e Bisignano.
L’edificio, di dimensioni ridotte, presenta una pianta a tre navate. La facciata semplice comprende un rosone centrale con vetrata istoriata, finestre laterali, un portale semicircolare e lesene, concludendosi con un ampio timpano. Sul lato sinistro si innalza il campanile, sobrio e slanciato, con due campane a corda e copertura piramidale a falde inclinate, tipica delle zone montane. L’interno, in stile neoclassico, è scandito da tre archi per lato e da un arco trionfale che introduce al presbiterio, dove si trovano altare moderno, ambone, sede e un crocifisso ligneo di notevoli dimensioni. Tra gli arredi e le opere conservate sono statue di santi (San Giorgio, San Michele, Santa Barbara ecc.), un armonium, un organo elettrico, un confessionale ligneo e un tabernacolo repositorio. Il soffitto è a cassettoni, mentre alcune pareti ospitano dipinti su tavola di autori locali raffiguranti scene della vita di Cristo.

Storico palazzo della famiglia Giannone di Acri. Spicca sul culmine di una collina, nella località San Martino. Oggi resta solo un rudere, nei pressi degli edifici scolastici. Fino agli anni '60 del secolo scorso era l'elegante residenza estiva della famiglia Sanseverino-Giannone.

Il parco comunale è stato completato ed inaugurato nel 2024 per favorire un luogo di ritrovo della comunità. Comprende un giardino pubblico con parco giochi, ma anche il nuovo e funzionale teatro all'aperto, usato per le manifestazioni civili ed i concerti.