Seth Siegelaub (Bronx, 1941 – Basilea, 15 giugno 2013) è stato un curatore d'arte, gallerista, editore, ricercatore e collezionista statunitense.
Fu una figura centrale nella diffusione dell'arte concettuale tra la fine degli anni sessanta e l'inizio degli anni settanta, sperimentando forme espositive nelle quali il catalogo, il libro o altri strumenti di comunicazione assumevano il ruolo di sede principale dell'opera e della mostra.
La sua attività riguardò inoltre i diritti economici e morali degli artisti, gli studi sulla comunicazione politica e la ricerca bibliografica e collezionistica dedicata alla storia sociale dei tessuti.
Nato nel Bronx nel 1941, era il maggiore di quattro figli. Tra il 1959 e il 1960 prestò servizio nella New York Air National Guard e frequentò brevemente l'Hunter College. Lavorò inizialmente come idraulico e come assistente presso lo SculptureCenter di New York, avvicinandosi in questo periodo all'arte contemporanea.
Nel 1964 aprì sulla 56ª strada di Manhattan la Seth Siegelaub Contemporary Art, una galleria che presentava arte contemporanea e tappeti orientali. Dopo la chiusura dello spazio nel 1966 proseguì l'attività senza una sede permanente, lavorando come organizzatore indipendente di mostre ed editore con artisti quali Carl Andre, Robert Barry, Douglas Huebler, Joseph Kosuth e Lawrence Weiner.
Nel 1973 si trasferì a Parigi, dove rivolse una parte crescente della propria attività editoriale alla teoria politica e agli studi marxisti sulla comunicazione e sui mezzi di informazione. Nel 1989 si stabilì ad Amsterdam, continuando le ricerche sulla storia dei tessuti e sulle forme di organizzazione e diffusione della conoscenza.
Morì a Basilea il 15 giugno 2013, all'età di 71 anni.
Tra il 1968 e il 1971 Siegelaub organizzò ventuno mostre, pubblicazioni e progetti negli Stati Uniti, in Canada e in Europa. La sua ricerca mise in discussione la necessità di una sede espositiva stabile e il tradizionale rapporto gerarchico tra opera, mostra e catalogo.
Nel 1968 realizzò con Jack Wendler la pubblicazione comunemente conosciuta come Xerox Book. Il progetto riuniva contributi di Carl Andre, Robert Barry, Douglas Huebler, Joseph Kosuth, Sol LeWitt, Robert Morris e Lawrence Weiner, ai quali furono assegnate venticinque pagine ciascuno. Benché concepita per essere fotocopiata, la prima edizione venne stampata in offset a causa del costo della riproduzione Xerox.
L'anno seguente organizzò January 5–31, 1969, con Barry, Huebler, Kosuth e Weiner. La mostra comprendeva uno spazio temporaneo a Manhattan, ma il catalogo ne costituiva la manifestazione principale. Siegelaub definì questa funzione della pubblicazione «informazione primaria»: il libro non documentava semplicemente un'esposizione, ma poteva coincidere con essa e consentire la circolazione delle opere indipendentemente dalla loro presenza in una galleria.
Altri progetti, tra cui One Month e July, August, September 1969, estesero questo modello attraverso libri, calendari, corrispondenza e interventi realizzati contemporaneamente in luoghi diversi. Queste esperienze contribuirono allo sviluppo di pratiche curatoriali indipendenti fondate sulla pubblicazione e sulla distribuzione dell'informazione.
Nel 1971 Siegelaub elaborò con l'avvocato Robert Projansky The Artist's Reserved Rights Transfer and Sale Agreement, un modello contrattuale destinato alla vendita e al trasferimento delle opere d'arte. Il documento attribuiva agli artisti alcuni diritti successivi alla vendita, tra cui la conoscenza dei passaggi di proprietà, la possibilità di intervenire sulle condizioni di esposizione e una percentuale sull'incremento di valore derivante dalle rivendite.
Il contratto non divenne uno standard universale, ma rimase un riferimento nel dibattito sui diritti economici e morali degli artisti e sulla loro posizione nel mercato dell'arte.
Durante il periodo parigino Siegelaub fondò l'International Mass Media Research Center e indirizzò la propria attività editoriale verso la comunicazione politica, il marxismo e l'analisi dei mezzi di informazione. Con Armand Mattelart curò inoltre il progetto editoriale Communication and Class Struggle.
Dagli anni ottanta Siegelaub approfondì lo studio dei tessuti prodotti a mano e del loro ruolo sociale, politico ed economico. Costituì il Center for Social Research on Old Textiles, riunendo una biblioteca specialistica e una collezione di tessuti, abiti, copricapi, tappeti e oggetti provenienti da culture ed epoche differenti.
Nel 1997 pubblicò Bibliographica Textilia Historiae, una bibliografia generale sulla storia dei tessuti basata sulla biblioteca e sugli archivi del centro.
Una parte della raccolta venne presentata nel 2012 da Raven Row a Londra nella mostra The Stuff That Matters: Textiles Collected by Seth Siegelaub for the CSROT. L'esposizione riuniva circa duecento oggetti provenienti da una raccolta che comprendeva allora circa 650 tessili e 7.000 pubblicazioni.
Nel 2022 la Fondazione Antonio Ratti di Como acquisì il fondo librario di Siegelaub, composto da più di 9.000 pubblicazioni, e ricevette in donazione la collezione tessile, costituita da 723 oggetti.
Nel 2011 Siegelaub donò al Museum of Modern Art di New York il proprio archivio relativo all'attività artistica; il museo acquisì inoltre diverse opere della sua collezione. Nel 2013 il MoMA presentò una selezione dei documenti nella mostra online “This Is the Way Your Leverage Lies”: The Seth Siegelaub Papers as Institutional Critique.
Tra il 2015 e il 2016 lo Stedelijk Museum di Amsterdam gli dedicò la retrospettiva Seth Siegelaub: Beyond Conceptual Art, che ricostruiva congiuntamente la sua attività nell'arte concettuale, nell'editoria politica e nella ricerca tessile. Il relativo catalogo, curato da Leontine Coelewij e Sara Martinetti, costituisce il primo studio complessivo delle diverse aree della sua attività.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 55049276 · ISNI (EN) 0000 0000 8120 4486 · BAV 495/387796 · ULAN (EN) 500346433 · LCCN (EN) n80038682 · GND (DE) 123207703 · BNF (FR) cb12298609b (data) · J9U (EN, HE) 987014797203405171 |
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