Sfiato

Gli sfiati sono dispositivi idraulici che servono ad espellere l'aria dalle condotte in pressione per garantire la regolarità del flusso idrico.

Fisica

Poiché l'aria tende a convergere naturalmente verso i punti di massima quota del profilo longitudinale della condotta è in questi punti che devono essere installati gli sfiati.
Infatti la presenza di aria all'interno di una tubazione può provocare diversi problemi quali:

Il problema dell'eliminazione dell'aria interna è molto sentito nelle condotte di adduzione mentre nelle reti di distribuzione il problema può sussistere solo in punti particolari perché gli allacci alle utenze realizzati lungo i tronchi di distribuzione funzionano da sfiati.
Per eliminare rapidamente l'aria in condotta bisogna evitare tratti di tubazione orizzontali.
Nel caso di terreni pianeggianti si ricorre all'andamento detto "a denti di sega" in modo da creare artificialmente un adeguato numero di punti alti e punti bassi.
Si procede creando tratti ascendenti, nel senso del moto aventi, pendenze minime pari a 0,2-0,3% alternati da tratti discendenti con pendenze maggiori, pari a 2-3%.

Origini dell'aria in condotta

L'aria è naturalmente disciolta (qualche punto per cento) ed a seguito di variazioni di pressioni e/o di temperatura si può liberare sotto forma di bolle (legge di Henry: la quantità di aria disciolta nell'acqua aumenta con la pressione e diminuisce con la temperatura).
L'aria può avere origine anche da una non accurata fase di riempimento della condotta.
La presenza di aria può anche derivare da:

Tipologia

Si possono distinguere due tipologie di sfiato:

Funzioni

Gli sfiati possono svolgere una o tutte e tre le seguenti funzioni:

Dimensionamento

Una regola base per il dimensionamento di una condotta in pressione è: "scarichi piccoli e sfiati grandi".
Tale regola si basa sul concetto che, durante le operazioni di svuotamento di una condotta, dagli sfiati posti nei punti più alti di una condotta, deve entrare un volume d'aria tale da compensare quello liquido che fuoriesce dagli scarichi ubicati invece nel punto più bassi, al fine di evitare pericolose depressioni interne che possono far implodere la tubazione.
Il dimensionamento di uno scarico è comunque funzione del tipo di protezione richiesta; un'ipotesi cautelativa porta a dimensionare la sezione d'ingresso dell'aria in modo da garantire una portata entrante pari alla portata massima di svuotamento del sistema in seguito ad una rottura accidentale di una condotta.
Per la sola funzione di degasaggio continuo, essendo i volumi di aria fuoriuscita piccoli, usualmente viene utilizzata la seguente relazione:

dove:

Per la fase di riempimento gli elevati volumi in gioco sono in grado di provocare l'instaurarsi di situazioni transitorie di una certa entità. Infatti l'acqua in entrata tende a spingere sulla grossa sacca d'aria interna alla condotta facendola uscire dallo sfiato.
l'elevata portata d'aria uscente è tale da provocare accelerazioni non trascurabili della colonna idrica, che, in associazione alla elevata comprimibilità dell'aria, può creare dei fenomeni transitori con sovrapressioni elevate.
In questi casi si utilizza la formula:

con:

Normativa di riferimento

Voci correlate

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