Shadow of Rome

Shadow of Rome
videogioco
PiattaformaPlayStation 2
Data di pubblicazioneGiappone 10 marzo 2005
America del Nord 8 febbraio 2005
Phase Alternating Line 4 febbraio 2005
GenereAzione, stealth, Hack and slash
TemaAntica Roma
OrigineGiappone
SviluppoCapcom Production Studio 2
PubblicazioneCapcom
DirezioneMotohide Eshiro
ProduzioneYoshinori Ono
DesignHiroto Nishitani
ProgrammazioneTsuyoshi Misawa
SceneggiaturaHiroshi Yamashita, Motohide Eshiro
MusicheYoshino Aoki
Modalità di giocoGiocatore singolo
Periferiche di inputDualShock 2
SupportoDVD
Fascia di etàBBFC: 18 · CERO: D · ESRB: M · PEGI: 18 · USK: 18

Shadow of Rome (シャドウオブローマ?, Shadō obu Rōma) è un videogioco per Sony PlayStation 2 sviluppato e pubblicato da Capcom nel 2005. È un ibrido tra un videogioco d'azione ed un videogioco stealth ambientato ai tempi dell'impero romano e più precisamente sotto la dinastia giulio-claudia.

Trama

(inglese)
«Pre-Christian era Rome. The Empire had grown beyond its means and the rule of the Senate elders had begun to fray at the edges. The people of Rome were exhausted, continually defending her from hostile neighboring states. As the power struggle ensued in the political arena, the quality of Roman life declined. The Empire was racked by chaos. It was then a great man appeared and changed the fate of Rome; Julius Caesar, the most celebrated hero Rome had ever seen. One after another, disturbances were squelched and discontent alleviated under his competent dominion. With the rule of Julius Caesar, all who inhabited Rome waited hopefully for the coming of the Pax Romana, or "Peace of Rome." But it was not to last. Despite her citizens' wishes, Rome was once again sucked into the vortex of violence and destruction.»
(italiano)
«Roma, epoca pre-cristiana. L'impero si era espanso più del dovuto e ai suoi confini l'autorità del Senato cominciava a vacillare. Il popolo di Roma era ormai allo stremo, costretta a difendersi dall'incessante ostilità dagli stati confinanti. Con la scena politica lacerata dalla lotta per il potere e la qualità della vita romana in grave declino, l'impero era in preda al caos. Fu allora che comparve un grande uomo che cambiò per sempre il destino di Roma. Giulio Cesare: l'eroe più celebrato della storia di Roma. Uno dopo l'altro, sotto il suo abile governo, i tumulti furono soffocati, e i malcontenti placati. Con il potere nelle mani di Giulio Cesare, tutti gli abitanti di Roma attendevano fiduciosi l'avvento della "Pax romana", la "Pace di Roma"... Ma non era destinata a durare. Nonostante le speranze dei suoi cittadini, Roma fu risucchiata ancora una volta in un vortice di violenza e distruzione.»

Roma, I secolo a.C. L'esercito romano, sotto il comando del centurione Agrippa, sta combattendo le tribù germaniche nelle province nordorientali. A Roma, intanto, Giulio Cesare viene accoltellato davanti al Senato; mentre muore, rivolto all'assassino, domanda "Et tu, Brute?". Durante il funerale dell'Imperatore, Cicerone rivela pubblicamente che l'assassino è Vipsanio, padre di Agrippa, il quale però si proclama innocente; Cicerone annuncia anche che il successore designato da Cesare è Antonio. Ottaviano, nipote di Cesare e amico di Agrippa, si rifiuta di credere che l'integerrimo Vipsanio sia colpevole, e decide di investigare. Intanto Agrippa, ricevute le sconvolgenti notizie, decide di tornare a Roma.

Ottaviano incontra Pansa, la spia più fidata di Cesare, e con il suo aiuto si intrufola nel Senato, dove Mecenate, segretario di Antonio, propone che, anziché giustiziare Vipsanio, sia organizzato un torneo di gladiatori, il cui vincitore sarà libero di giustiziare o risparmiare il condannato. Antonio approva l'idea a patto che Vipsania, moglie di Vipsanio e madre di Agrippa, venga immediatamente giustiziata. Agrippa torna a Roma in tempo per l'esecuzione, presieduta da Decio Bruto: tenta di salvare sua madre, ma la donna viene pugnalata alle spalle da Bruto, che sconfigge poi Agrippa in combattimento. Prima che Agrippa venga ucciso, lui e Ottaviano vengono salvati da una misteriosa gladiatrice, Claudia, la quale propone ad Agrippa di unirsi ai gladiatori allenati dal suo fratellastro Sesto, per potersi iscrivere al torneo e tentare così di salvare Vipsanio. Agrippa accetta; nel frattempo, Ottaviano indagherà sul Cesaricidio.

Mentre Agrippa supera le varie fasi del torneo, Ottaviano inizia a seguire il protetto di Cicerone, Marco Bruto, credendo che sia lui il "Bruto" a cui si rivolgeva Cesare in punto di morte. Nel frattempo Sesto riceve la visita di Iris e Charmian, due misteriose odalische al servizio di una potente regina; le due ordinano a Sesto di assassinare qualcuno: Sesto accetta, in cambio di aiuto per i suoi piani.

Mentre indaga, Ottaviano assiste a un'aggressione in cui Cicerone viene pugnalato; in punto di morte, il senatore gli rivela che Vipsanio è innocente: a uccidere Cesare è stato un gruppo di cospiratori di cui fa parte anche Marco; tuttavia il vero assassino è "un altro Bruto". Ottaviano corre allora al Senato, scoprendo che c'è stata una mattanza: Marco, sopravvissuto ma sconvolto, gli dice che a uccidere i congiurati è stato "l'altro Bruto", rifiutandosi però di rivelare la sua identità.

Dopo aver sconfitto tutti gli avversari, Agrippa arriva alla finale del torneo, che si tiene al Colosseo. Claudia rivela ad Agrippa che Sesto è in realtà il figlio di Pompeo, ucciso in battaglia da Cesare, e che progetta di assassinare Ottaviano, l'unico parente di Cesare ancora in vita, in modo da vendicarsi e conquistare Roma. Sesto infatti si dilegua insieme a numerosi gladiatori. Nel frattempo Ottaviano trova un appunto scritto da Cesare, dal quale apprende che Antonio non era il successore da lui prescelto: poco dopo subisce un'aggressione da parte di Sesto, ma riesce a fuggire grazie all'intervento di Claudia, che aveva scoperto l'accordo del fratellastro con Iris e Charmian. Ottaviano assiste poi all'assassinio di Marco da parte di Decio, comprendendo che l'"altro Bruto" è quest'ultimo. In quel momento irrompe Mecenate, che fa arrestare Ottaviano.

Nel duello finale del torneo Agrippa affronta Decio, ma il combattimento viene interrotto da Mecenate, che annuncia il ritorno di Cesare: il senatore spiega che l'imperatore aveva inscenato il proprio assassinio poiché sapeva della cospirazione, e rivela che l'omicidio era stato compiuto da Decio, non da Vipsanio. Lo stesso Cesare si rivolge ad Antonio e lo accusa di essersi autoproclamato erede: tempo prima, Iris e Charmian avevano infatti rivelato il nome del vero successore ad Antonio, il quale aveva deciso di vendicarsi. Dopo che Antonio ammette la sua colpevolezza, Mecenate rivela che Cesare è davvero morto: l'uomo che hanno davanti è Ottaviano, il suo univo vero erede. Furioso, Antonio ordina a Decio di uccidere Ottaviano e tutti i presenti, ma Agrippa lo uccide. Antonio decide dunque di sfidare personalmente Agrippa, ma viene sconfitto e arrestato; grazie all'intervento di Sesto e dei suoi fedeli, tuttavia, Antonio riesce a fuggire. Agrippa e Claudia si dirigono ad Ostia per affrontare Sesto: Agrippa lo sconfigge, implorandolo però di arrendersi. Antonio attacca il porto a tradimento, e Sesto si sacrifica per salvare Claudia. Ottaviano, divenuto imperatore, riabilita Agrippa.

Antonio, tuttavia, continua a tramare per la conquista di Roma: radunato un esercito, sfida i soldati di Ottaviano in una battaglia navale, durante la quale Agrippa lo affronta e lo sconfigge definitivamente. Prima di gettarsi in mare, Antonio maledice i vincitori. Tornati a Roma, Agrippa, Ottaviano e Claudia piangono Sesto. Claudia lascia Roma; Agrippa le chiede di promettere che tornerà, ma lei non gli risponde. Ottaviano giura di adempiere al sogno di Cesare della Pax Romana, e Agrippa promette di aiutarlo in ogni modo possibile.

Nell'epilogo, le voci fuori campo di Iris e Charmian affermano che è ora di dire alla loro signora che è stata raggiunta "la fine dell'inizio".

Modalità di gioco

Il gioco si divide principalmente in due parti ben distinte (tre se consideriamo le corse con le bighe), sia dal personaggio giocabile che dallo stile di gioco. Quella principale, in cui si interpreta Agrippa prima centurione al fronte e poi gladiatore a Roma, è composto unicamente da combattimenti, e lo scopo primario è vincere tutte le arene che vengono presentate in modi più o meno complicati che comunque implicano l'uccisione degli avversari. La seconda parte, in cui si interpreta il giovane Ottaviano amico di Agrippa e nipote di Cesare, è di tipo più marcatamente stealth: Ottaviano è infatti visto come una spia che tenta di risolvere il mistero della morte di Cesare visitando luoghi segreti e proibiti di Roma. Lo scopo principale di questa parte è accumulare più informazioni possibili attraversando percorsi senza mai farsi vedere da guardie o altri eventuali nemici.

Quando si impersona Agrippa è possibile usare diverse armi, quelle a una mano (come spade e mazze) oppure a due mani (come alabarde o magli) e con alcune di esse sarà possibile amputare gli arti o le teste degli avversari e usare gli arti stessi come armi, oppure dividerli letteralmente in due (solo con le armi a due mani) o spappolandogli letteralmente la testa, rendendo il gioco ricco di violenza cruda e azione. Nei panni del giovane Ottaviano, invece, sarà possibile usare vari trucchetti per stendere le guardie o i senatori, rubargli i vestiti e spacciarsi per loro, potendo così accedere senza troppa fatica ad aree proibite ai civili. Sarà inoltre possibile comprare vari oggetti (con le monete che si potranno raccogliere in vari posti) e decorare la propria stanza.

Personaggi

Armi

Armi primarie

Si tratta delle armi principali che si usano con una mano; alcune di esse sono potenti mentre altre sono molto taglienti e agili. Le armi primarie usabili nel gioco sono:

Armi secondarie

Si tratta di armi a una mano da usare come equipaggiamento per le armi primarie, rendendole più efficaci. Esse sono:

Armi a due mani

Le armi a due mani sono le armi più potenti del gioco, con una forza devastante. Le armi secondarie sono:

Armi delle bighe

Durante le corse con le bighe al Circo Massimo è possibile ottenere armi dagli schiavi nella pista. Possono essere usate per uccidere gli altri corridori.

Oggetti

Durante le battaglie è possibile anche usare degli oggetti che hanno diversi effetti:

Critica e accoglienza

Valutazioni professionali
TestataGiudizio
Metacritic (media al 30-01-2020) 75/100
Edge 7/10
EGM 7.17/10
Eurogamer 6/10
Famitsū 33/40
Game Informer 8.5/10
Game Revolution C
GamePro
GameSpot 8.2/10
GameSpy
GameZone 7.5/10
IGN 7.6/10
Official PlayStation Magazine
Detroit Free Press
The Times

Il gioco ha ricevuto un'accoglienza generalmente positiva.

Gamesurf ha dato a Shadow of Rome un voto pari a 7.5/10, lodando la difficoltà ben calibrata, le ottime ambientazioni e l'alternanza fra sezioni di azione e sezioni stealth. Uniche pecche sono state l'intelligenza artificiale dei nemici non sempre all'altezza e la mancanza di innovazioni nei due generi da cui attinge.

Everyeye.it, da parte sua, chiude la propria recensione con un 7.5/10, sottolineando come il gioco presenti dei difetti che limitano la perfezione del titolo. Le ambientazioni sono splendide, ma la linearità del gameplay ne impedisce un'esplorazione adeguata, i personaggi sono sviluppati molto bene, ma hanno poche azioni a disposizione e non possono esprimersi a dovere. In sostanza il prodotto è in grado di offrire una buona esperienza ludica "per poi, al termine, svanire nella catasta delle possibilità inespresse".

La rivista Play Generation lo classificò come il quarto titolo con l'avventura più antica tra quelli disponibili su PlayStation 2.

Note

  1. ↑ Shadow of Rome, su metacritic.com, Metacritic. URL consultato il 7 agosto 2014.
  2. ↑ Edge staff, Shadow of Rome, in Edge, n. 145, gennaio 2005, p. 82.
  3. ↑ EGM staff, Shadow of Rome, in Electronic Gaming Monthly, n. 189, marzo 2005, p. 119.
  4. ↑ Kristan Reed, Shadow of Rome Review, su eurogamer.net, Eurogamer, 2 febbraio 2005. URL consultato il 7 agosto 2014.
  5. ↑ シャドウオブローマ, in Famitsū, vol. 848, 18 marzo 2005.
  6. ↑ Lisa Mason, Shadow of Rome, in Game Informer, n. 142, febbraio 2005, p. 116. URL consultato il 12 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 7 aprile 2005).
  7. ↑ (EN) Joe Dodson, Shadow of Rome Review, su gamerevolution.com, Game Revolution, 10 febbraio 2005. URL consultato il 7 agosto 2014.
  8. ↑ Major Mike, Shadow of Rome Review for PS2 on GamePro.com, in GamePro, febbraio 2005, p. 74. URL consultato il 12 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale l'8 marzo 2005).
  9. ↑ Bryn Williams, Shadow of Rome Review, su ps2.gamespy.com, GameSpy, 7 febbraio 2005. URL consultato il 7 agosto 2014.
  10. ↑ Louis Bedigian, Shadow of Rome - PS2 - Review, su gamezone.com, GameZone, 7 febbraio 2005. URL consultato il 12 febbraio 2016 (archiviato il 4 ottobre 2008).
  11. ↑ Shadow of Rome, in Official U.S. PlayStation Magazine, febbraio 2005, p. 85. URL consultato il 12 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2016).
  12. ↑ Heather Newman, 'Shadow of Rome', in Detroit Free Press, 13 marzo 2005. URL consultato il 12 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 15 marzo 2005).
  13. ↑ John McNamara, Shadow of Rome, in The Times, 12 febbraio 2005. URL consultato il 12 febbraio 2016 (archiviato il 16 maggio 2009).
  14. ↑ Antonio Norfo, Recensione Shadow of Rome, in Gamesurf.it. URL consultato il 29 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 31 dicembre 2012).
  15. ↑ Redazione, Shadow of Rome - Recensione, in Everyeye.it, 11 febbraio 2005. URL consultato il 29 maggio 2013.
  16. ↑ L'avventura + antica, in Play Generation, n. 67, Edizioni Master, giugno 2011, p. 95, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).

Collegamenti esterni

  Portale Videogiochi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di videogiochi