Shahbaz Bhatti

Shahbaz Bhatti

Ministro per le minoranze
Durata mandato2 novembre 2008 –
2 marzo 2011

Dati generali
Partito politicoPartito Popolare Pakistano

Clement Shahbaz Bhatti (Lahore, 9 settembre 1968 – Islamabad, 2 marzo 2011) è stato un politico pakistano, venerato come servo di Dio dalla Chiesa cattolica.

Biografia

Figlio di una famiglia di cristiani cattolici del villaggio di Khushpur, Bhatti nacque a Lahore nel 1968.

Nel 1985 fondò il movimento All Pakistan Minorities Alliance (Apma) di cui divenne presidente. Fu anche capo del Christian Liberation Front, costituito nel 1998. Laureato in legge, dal 2002 faceva parte del Pakistan People's Party (Partito Popolare Pakistano) e ottenne un posto nel governo pakistano uscito vincitore dalle elezioni del 2003, ma fu rimosso dall'incarico nel novembre dello stesso anno. Nel 2008 sotto il presidente Asif Ali Zardari, fu nominato ministro per le minoranze; era l'unico cattolico presente nel governo. All'epoca disse che accettava l'incarico per il bene degli emarginati del Pakistan e che aveva dedicato la propria vita alla lotta per l'uguaglianza umana, della giustizia sociale, libertà religiosa, e per elevare e dare potere alle comunità delle minoranze religiose. Aggiunse che avrebbe voluto inviare un messaggio di speranza alle persone che vivono una vita di illusione e disperazione, e dichiarò anche il suo impegno a riformare la legge sulla blasfemia. Nei mesi passati come ministro, prese misure a sostegno delle minoranze religiose, tra cui una campagna per promuovere il dialogo interreligioso, la proposta di una legislazione per vietare discorsi di incitamento all'odio e proponendo di assegnare seggi in parlamento per le minoranze religiose.

L'assassinio

Nel 2009, iniziarono a giungergli minacce di morte, dopo la sua difesa dei cristiani pakistani, che avevano subito attacchi e violenze in diverse regioni del Paese. Le minacce di morte aumentarono in seguito alla sua difesa della cristiana Asia Bibi, condannata a morte per blasfemia.

La mattina del 2 marzo 2011, lasciata la casa della madre per recarsi al lavoro, il veicolo su cui viaggiava (privo di scorta) fu attaccato da un gruppo di uomini armati, che aprì il fuoco sul ministro, ferendolo gravemente. L'autista riuscì a salvarsi, mentre Bhatti morì nel trasferimento in ospedale. Secondo alcune fonti, Bhatti, consapevole dei rischi che correva, aveva chiesto al governo una scorta, che non gli era mai stata data. L'omicidio fu rivendicato dal gruppo "Tehrik-i-Taliban Punjab".

Meno di due mesi prima (il 4 gennaio), anche il governatore del Punjab, Salmaan Taseer, era stato ucciso per la sua presa di posizione contro la legge sulla blasfemia.

In seguito all'omicidio, il fratello di Shahbaz, Paul Bhatti, prese il posto del fratello nel governo Pakistano per le minoranze religiose.

Reazioni

Note

  1. ↑ Asia News, 2/3/2011, su asianews.it.
  2. ↑ Asia News, 4/11/2008, su asianews.it.
  3. ↑ giornale radio RAI, 2 marzo 2011, su grr.rai.it.
  4. ↑ Avvenire,2-3 marzo 2011
  5. ↑ Asia News, su asianews.it.
  6. ↑ La Bussola Quotidiana, 2/3/2011, su labussolaquotidiana.it (archiviato dall'url originale l'11 luglio 2011).
  7. ↑ Corriere della sera,2 marzo 2011, su corriere.it.
  8. ↑ AsiaNews, 25/3/2011[collegamento interrotto]
  9. ↑ I Vescovi sull’omicidio di Bhatti: “Un tragico esempio dell’intolleranza che viviamo”, su Agenzia Fides, 2 marzo 2011. URL consultato il 28 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 1º agosto 2012).
  10. 1 2 Paul De Maeyer, Ucciso in Pakistan un altro oppositore della legge anti-blasfemia, su ZENIT.org, 2 marzo 2011. URL consultato il 28 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 16 aprile 2013).
  11. ↑ Avvenire, 4 marzo 2011[collegamento interrotto]
  12. ↑ Asia News, Tre giorni di lutto e sciopero della Chiesa pakistana
  13. ↑ Angelus, 6 marzo 2011, su vatican.va.
  14. ↑ Sala Stampa della Santa Sede, su press.catholica.va (archiviato dall'url originale il 19 febbraio 2011).
  15. ↑ AGI, su agi.it (archiviato dall'url originale l'8 marzo 2016).
  16. ↑ Sito ufficiale del Quirinale, su quirinale.it.

Bibliografia

ROBERTO ZUCCOLINI ROBERTO PIETROLUCCI SHAHBAZ BHATTI Vita e martirio di un cristiano in Pakistan - Edizioni Paoline - 2012

Collegamenti esterni

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