Shamshiel

Shamshiel (in ebraico שִׁמשִׁיאֵל‎?, Šamšî'el, 'Sole di Dio', in greco: Σαμιήλ, Samiel), anche traslitterato Shamsiel, Samsape'el o Samsaweel, è una figura mitologica della tradizione religiosa giudaico-cristiana ed ebraica.

Nella cultura religiosa

Tradizione giudaico-cristiana

Nella tradizione giudaico-cristiana, Shamshiel era uno degli angeli vigilanti o grigori, in seguito caduto sulla Terra. Secondo quanto riportato nel libro di Enoch, in particolare nel "libro dei Vigilanti" (Enoch I-XXXVI), Shamshiel fu uno dei venti angeli che, agli ordini di Semeyaza, guidarono i duecento angeli guardiani inviati da Dio a portare sulla Terra giustizia ed equità, ma che, invaghitisi delle figlie degli uomini, le concupirono, generando così la stirpe dei nefilim e diffondendo il male sulla Terra, fino a che Dio non provocò il diluvio universale. Gli angeli caduti fecero conoscere quindi agli uomini le scienze e la tecnica, mostrando loro come scrivere, navigare, coltivare le piante, fabbricare utensili, armi e cosmetici, ma anche la magia e l'arte divinatoria, insegnando loro a compiere incantesimi e a leggere le stelle. Shamshiel, in particolare, insegnò agli uomini i segni del Sole. Prima di scendere sulla Terra, Shamshiel risiedeva nel IV cielo del Paradiso e qui era assegnato come guardiano del giardino dell'Eden.

Tradizione ebraica

Nella tradizione ebraica, Shamshiel, principe del Paradiso, è invece l'angelo che accompagna Mosè nel suo viaggio nei cieli. Secondo lo Zohar egli ha sotto di sé 365 legioni di angeli e corona le preghiere degli uomini santi con la gloria di Dio, come gli angeli maggiori. Uno pseudoriferimento a Shamshiel è contenuto anche nell'Apocalisse ebraica di Enoch (XIV:4), laddove Metatron, quando indica i compiti degli angeli sovrani del mondo, cita "Shimshiel assegnato al giorno", tuttavia è stato notato che si tratta di una citazione equivoca e contraddittoria, sia perché letteralmente imprecisa, sia perché in contrasto con il primo libro di Enoch, in cui l'angelo del giorno è il caduto Yomiel (in ebraico ימאל‎?, 'Giorno di Dio').

Nella cultura di massa

La figura di Shamshiel è abbastanza ricorrente nella cultura pop giapponese, ad esempio in opere di rilievo come la serie anime Neon Genesis Evangelion, dove l'angelo "Shamshel" ne è un dichiarato epigono, o come nel manga Fairy Tail, in cui il personaggio Angel può evocare l'angelo Shamshiel.

Un riferimento a Shamshiel è rappresentato dal personaggio Samchia della serie di libri fantasy The Fallen, dello scrittore statunitense Thomas E. Sniegoski.

Riferimenti a Shamshiel sono presenti anche in alcune storie del complesso Universo Marvel.

Note

  1. 1 2 Jozef Tadeusz Milik, The Books of Enoch: Aramaic Fragments of Qumrân Cave 4, Clarendon Press, 1976, p. 154.
  2. ↑ Theresa Bane, Encyclopedia of Demons in World Religions and Cultures, McFarland, 2012, p. 296.
  3. 1 2 Jozef Tadeusz Milik, The Books of Enoch: Aramaic Fragments of Qumrân Cave 4, Clarendon Press, 1976, p. 29.
  4. 1 2 Paolo Sacchi (a cura di), Apocrifi dell'Antico Testamento (PDF), 1ª ed., UTET, 1981, pp. 472-481. URL consultato il 24 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 21 novembre 2020).
  5. ↑ Jozef Tadeusz Milik, The Books of Enoch: Aramaic Fragments of Qumrân Cave 4, Clarendon Press, 1976, p. 158.
  6. ↑ Gunter Rappl, Angels of the Lord Vol. 2: An apostolic-prophetic-messianic teaching, Ekklesia Consumig Fire & GFC, 2019.
  7. ↑ Louis Ginzberg, The Legends of the Jews - Vol. II: From Joseph to the Exodus, Cosimo Classics, 2005, pp. 313-315.
  8. ↑ Gustav Davidson, A Dictionary of Angels, The Free Press, 1967, p. 271.
  9. ↑ Hugo Odeberg, 3 Enoch or The Hebrew Book of Enoch, Cambridge University Press, 1928, pp. 37-38.
  10. ↑ Sony Magazines (a cura di), Evangelion Chronicle, vol. 7, De Agostini Japan, 2006, pp. 1-4.
  11. ↑ Marvel Zombies: The Book of Angels, Demons & Various Monstrosities Vol 1, Marvel, 2007.
  12. ↑ Official Handbook of the Marvel Universe A-Z Vol 1, Marvel, 2008.

Voci correlate