MtF

Laverne Cox, attrice e produttrice transgender statunitense.

Una persona MtF (in inglese Male to Female, "Da Uomo a Donna", detta anche "donna transgender") è un individuo cariotipicamente appartenente al sesso maschile che esprime un'identità di genere femminile, presentandosi pubblicamente con tratti tipicamente associati alle donne, quali i capelli lunghi, il vestiario culturalmente associato al sesso femminile e l'uso di makeup: tale stato non è in alcun modo legato all'orientamento sessuale, è dunque possibile che l'individuo MtF esprima attrazione per uomini, donne, per entrambi o per nessuno.

Transizione

Lo stesso argomento in dettaglio: Disforia di genere § L'iter legale oggi.

Le donne transgender sono persone in genere geneticamente appartenenti al sesso maschile (aventi cromosomi sessuali XY oppure altre strutture cromosomiche anormali ma comunque maschili, per esempio XXY o XYY), che si riconoscono in un'identità di genere femminile. Questa condizione ha spesso come conseguenza un malessere o disagio psicologico, definito disforia di genere.

Per le donne transessuali esistono terapie ormonali e chirurgiche per adeguare il proprio corpo alla propria identità di genere. La scelta di quali terapie adottare e che iter di transizione intraprendere è molto variabile, essendo questo adeguato caso per caso alle esigenze dell'individuo. L'associazione internazionale WPATH definisce degli Standard di Cura seguiti in molti paesi al mondo; in Italia, nonostante alcuni centri specializzati seguano il protocollo WPATH, è più spesso seguito il protocollo definito dall'ONIG.

La terapia ormonale prevede l'assunzione di estrogeni e di farmaci antiandrogeni, oltre che eventualmente di progesterone. In Italia, l'estrogeno assunto è generalmente estradiolo valerato, mentre come antiandrogeno si utilizza ciproterone acetato (in altri paesi, invece, viene prescritto più frequentemente spironolattone); talvolta esso è associato a finasteride. L'uso del progesterone in Italia non è a oggi previsto dall'AIFA. Per i minorenni ancora in età di sviluppo, che non possono accedere alle terapie ormonali descritte, è consentito l'uso della triptorelina, un bloccante per gli ormoni sessuali. A partire dal 23 settembre 2020 la terapia femminilizzante, triptorelina compresa, è coperta dal Servizio sanitario nazionale, previa diagnosi di disforia di genere da parte di una "équipe multidisciplinare e specialistica".

Gli interventi chirurgici che possono fare parte della transizione di una donna trans sono la riconversione chirurgica del sesso (che comprende la penectomia, l'orchiectomia e la vaginoplastica), la femminilizzazione del volto, la mastoplastica e l'intervento alle corde vocali.

Discriminazione

Lo stesso argomento in dettaglio: Transmisoginia.

Le donne MtF partecipano della transfobia che subiscono in generale le persone trans, e che porta a discriminazioni nella ricerca di una casa o di un lavoro, oltre che a maltrattamenti sul posto di lavoro. In particolare all'interno del movimento transfemminista e nel femminismo intersezionale, viene spesso usato il termine transmisoginia per riferirsi a fenomeni di discriminazione e oppressione che riguardano specificamente le donne trans, in quanto persone all'intersezione di due identità (un'identità transgender e un'identità femminile), come ad esempio feticizzazione o certi tipi di rappresentazione stereotipata. Vengono talvolta usati anche altri termini più specifici, come transmisogynoir, che si riferisce a discriminazioni perpetuate nei confronti di donne trans nere.

Altri termini (non sinonimi) nell'uso popolare

Nell'uso popolare sono presenti diversi termini più o meno correlati, talvolta ritenuti erroneamente sinonimi, che hanno invece una diversa accezione o significato. L'utilizzo a sproposito di questi termini e il modo con cui discostano dalle definizioni mediche e scientifiche, sono anche un esempio (insieme ad altri luoghi comuni) delle distorsioni presenti nella credenza popolare riguardo al transessualismo, causa spesso di incomprensioni e disagi fino a discriminazioni o perfino transfobia.

Note

  1. ↑ transwelcome.ch, https://www.transwelcome.ch/it/informazioni/comunicare-bene/.
  2. 1 2 https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-: , Copia archiviata (PDF), su comune.asti.it. URL consultato il 13 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 19 settembre 2010).
  3. ↑ Informazione, su TGNS Transgender Network Switzerland. URL consultato l'11 settembre 2026.
  4. ↑ "Gender Dysphoria", Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition, American Psychiatric Association, 2013.
  5. ↑ Copia archiviata, su onig.it. URL consultato il 29 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2021).
  6. ↑ Copia archiviata, su wpath.org. URL consultato il 29 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2023).
  7. ↑ Copia archiviata, su onig.it. URL consultato il 29 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 19 gennaio 2021).
  8. ↑ plasticsurgery.org, https://www.plasticsurgery.org/reconstructive-procedures/facial-feminization-surgery.
  9. ↑ mayoclinic.org, https://www.mayoclinic.org/tests-procedures/voice-feminizing-therapy-and-surgery/about/pac-20470545.
  10. ↑ istat.it, https://www.istat.it/it/files//2012/05/report-omofobia_6giugno.pdf.
  11. ↑ Sara Bernstein, The Metaphysics of Intersectionality, in Philosophical Studies 177 (2):321-335 (2020), https://philpapers.org/rec/BERTMO-45

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