
Lo shiritori (しりとり?) è un semplice gioco verbale comune in Giappone come passatempo. Normalmente, ma non necessariamente, viene praticato a coppie, e consiste nel dire una parola che inizi con la stessa sillaba (kana) con cui finisce la parola detta dall'avversario, a formare una concatenazione continua.
Il gioco può essere praticato da giocatori in numero di due in su; uno di essi, estratto a sorte, inizia dicendo una parola qualsiasi. Il giocatore successivo dice la sua parola, che deve iniziare con la sillaba finale della precedente, e così via, in cerchio. Il gioco termina quando uno dei giocatori è incapace di trovare una parola adatta o dice una parola che termina con la mora "N" (ん); questi perde automaticamente e mette fine al gioco, in quanto in lingua giapponese nessuna parola inizia mai per la sola consonante "N", ma tale lettera è sempre legata ad una vocale a formare una sillaba a sé stante (e dunque non valida ai fini del gioco).
Generalmente, per la scelta della parola non fa differenza se questa sia scritta in hiragana, katakana o kanji, in quanto conta solo il suono sillabico finale. Altre regole comunemente adottate sono:
Esempio:
In questo caso, il giocatore che pronuncia la parola udon ha perso.
Trattandosi di un gioco tramandato oralmente e privo di regole codificate, lo shiritori può avere numerose regole aggiuntive o varianti, per le quali è sufficiente l'accordo dei giocatori prima di ogni partita. Alcune varianti comunemente adottate comprendono:
Giochi simili allo shiritori esistono anche fuori dal Giappone: nei paesi di lingua slava meridionale, come Croazia, Serbia e Montenegro, è ad esempio molto popolare il kaladont, in cui ogni parola deve iniziare con le ultime due lettere (che non necessariamente corrispondono a una sillaba) della parola detta dal giocatore precedente.