Sieranevada è un film del 2016 diretto da Cristi Puiu.
Il film è stato presentato in concorso al Festival di Cannes 2016.
Bucarest. Il dottor Lary, alle prese con i problemi di parcheggio in città, litiga con la moglie per un errore nell'acquistare un costume per la bambina che deve recitare Biancaneve a scuola, ma deve tornare dai suoi familiari per celebrare la memoria del padre defunto. Una tradizione ortodossa vuole che, a quaranta giorni dalla morte, la famiglia e gli amici si riuniscano per una cerimonia commemorativa. Sono passati 25 anni dalla fine della dittatura di Ceaușescu, caratterizzata da un esagerato culto della personalità e conclusasi con l'esecuzione di una condanna a morte. La vicenda di una nazione si ripercuote all'interno del microcosmo di questa famiglia, quando nell'attesa del pope che tarda ad arrivare, emergono pian piano le tensioni fra le persone presenti.
C'è chi mente a sé stesso pretendendo di vedere complotti ovunque, c'è la vecchia zia che si aggrappa a un glorioso passato e difende il vecchio regime continuando a chiudere gli occhi di fronte al presente, c'è chi vi si oppone illudendosi in una vita che non ha nulla di radioso. C'è poi la moglie di Lary che tenta di fuggire dalla realtà consolandosi con il consumismo, ma la realtà presenta il conto anche a lei.
Nelle quasi tre ore di durata, la maggior parte del flusso narrativo si dipana seguendo il tempo reale; la macchina da presa si muove inseguendo i personaggi, alternando primi piani e lunghi piani-sequenza. Girato tutto in interni con l'eccezione di un paio di scene, il film è stato intitolato Sieranevada (scritto volutamente con una sola r) dal regista stesso perché il titolo, che non ha nulla a che vedere con la storia, «potesse essere uguale in tutte le lingue del mondo».