
Silvia Monti, talvolta accreditata con il vero nome Silvia Cornacchia (Bassano del Grappa, 23 gennaio 1946 – Lugano, 11 agosto 2026), è stata un'attrice italiana che è stata attiva nel cinema e nella televisione nella prima metà degli anni settanta.
Debuttò sul grande schermo nel 1969 in una piccola parte del film Fräulein Doktor di Alberto Lattuada. Nello stesso anno si fece notare in pellicole come Metti, una sera a cena di Giuseppe Patroni Griffi, Il cervello di Gérard Oury e Sai cosa faceva Stalin alle donne? di Maurizio Liverani.
Partecipò con ruoli importanti a molti film di buon successo commerciale come Il corsaro nero (1971) di Lorenzo Gicca Palli, Una lucertola con la pelle di donna (1971) di Lucio Fulci, Giornata nera per l'ariete (1971) di Luigi Bazzoni, Afyon - Oppio (1972) di Ferdinando Baldi.
Proprio mentre la sua carriera sembrava sempre più proiettata verso il successo, con ruoli da comprimaria in film come Sono stato io! (1973) di Lattuada, Finché c'è guerra c'è speranza (1974) di Alberto Sordi e Milano: il clan dei calabresi (1974) di Giorgio Stegani, l'attrice decise, inaspettatamente, di abbandonare il mondo dello spettacolo. E' morta a Lugano l'11 agosto 2026 all'età di 80 anni, per complicazioni della demenza frontotemporale.
Sposò il conte e imprenditore Luigi Donà dalle Rose, con cui ebbe due figli, Leonardo e Una; la coppia si separò nel 1994. Il 10 luglio 1997 contrasse un nuovo matrimonio, con l'imprenditore Carlo De Benedetti. I due si trasferirono a Lugano.

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