
Silvio Monfardini (Milano, 13 maggio 1939) è un oncologo italiano.
Pioniere dell'oncologia geriatrica in Europa e autore di circa 340 pubblicazioni scientifiche, ha partecipato agli studi iniziali che hanno portato all'impiego clinico dell'adriamicina, contribuendo, nella sua cinquantennale carriera, sia allo sviluppo di nuove chemioterapie di combinazione per la malattia di Hodgkin e per i linfomi non Hodgkin, sia all'introduzione della Valutazione Geriatrica Multidimensionale in Europa, concentrando la propria attività sul trattamento delle neoplasie nelle persone anziane.
Dopo la maturità classica, nel 1964 si è laureato in medicina e chirurgia presso l'Università degli Studi di Milano, per poi conseguire in seguito le specializzazioni in endocrinologia, oncologia ed ematologia.
La carriera professionale di Monfardini ha avuto inizio presso l'Ospedale Fatebenefratelli di Milano, dover è rimasto fino al 1968 quando, dopo aver conseguito una borsa di studio presso l'Istituto Nazionale Tumori di Milano, è stato lì assunto nel ruolo di assistente del reparto di oncologia medica diretto da Gianni Bonadonna: a questo periodo risale il suo contributo allo sviluppo dell'antibiotico antitumorale adriamicina.
Dopo un anno di ricerca sulla leucemia mieloide cronica presso la divisione di oncologia medica del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York, ha partecipato ad alcune sperimentazioni cliniche presso l'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, tra cui quella sulla combinazione ABVD (comprendente adriamicina, bleomicina, vinblastina e dacarbazina).
Dopo aver ricoperto nel 1974 il ruolo di primo Segretario dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), ha indirizzato la propria attività di ricerca sui tumori del testicolo, iniziando a condurre studi sulla chemioterapia nei pazienti anziani con linfomi non-Hodgkin, concentrandosi negli anni sempre più sulle neoplasie nei pazienti geriatrici.
Indicato come uno dei "padri nobili" dell'oncologia, negli anni Monfardini ha fondato e ricoperto ruoli apicali nelle più importanti associazioni mediche inerenti tale materia sia a livello nazionale che internazionale, così, ad esempio, nel 1975 egli è stato tra i fondatori della European Society for Medical Oncology, presiendendola poi dal 1984 al 1987; nel 1985 è stato nominato presidente dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), rimanendo in carica fino al 1987; dal 1996 al 1998 è stato direttore scientifico dell'Istituto nazionale per lo studio e la cura dei tumori - fondazione Giovanni Pascale di Napoli, dove ha partecipato agli studi sul trattamento con chemioterapia del carcinoma polmonare nei pazienti anziani e ha preso parte al coordinamento dello studio nazionale sulla cosiddetta terapia Di Bella, e nel 2000 è stato tra i fondatori dell'International Society of Geriatric Oncology (SIOG), di cui è stato presidente dal 2003 al 2004, anno in cui ha fondato, assieme ad altri, l'Associazione Italiana per i Tumori nella Terza Età (AIOTE), di cui ha diretto il Consiglio Scientifico fino al 2006. Come detto, i tumori nei pazienti geriatrici sono da sempre stati uno dei campi di ricerca del Monfardini, tanto che già nel 1990 egli aveva coinvolto vari oncologi europei e americani nell'organizzazione di un consensus meeting sui tumori in tali pazienti, coordinando poi dal 1992 al 1994 un gruppo di studio dell'EORTC, organizzazione di cui era membro del consiglio di amministrazione, sulle neoplasie nell'anziano, e conducendo in seguito, nel 1996, uno dei primi studi europei sulla Valutazione Geriatrica Multidimensionale.
Sempre attivo anche nella divulgazione e nell'insegnamento, dal 1976 al 1988, Monfardini ha condotto il programma dei corsi di chemioterapia antitumorale della International Union Against Cancer (UICC), organizzando corsi in diversi Paesi di Asia, Africa e Sudamerica, svolgendo attività di docenza nei corsi di specializzazione in oncologia in diverse università italiane, tra cui la Federico II di Napoli e l'Università di Padova, città in cui dal 1998 al 2007 ha diretto la divisione di oncologia medica della locale Azienda Ospedale-Università e dell'Istituto Oncologico Veneto. Ancora, dal 2020 Monfardini dirige il programma Oncopedia della European School of Oncology, continuando la sua attività di docenza nei corsi avanzati di oncologia tenuti dalla SIOG in diversi atenei italiani, e la pubblicazione di saggi sulla storia e lo sviluppo della disciplina oncologica.
Nel 2006 è stato insignito del Paul Calabresi Memorial Lecture Award dalla Società Internazionale di Oncologia Geriatrica (SIOG).
Nel 2015 ha ricevuto il B.J. Kennedy Award for Scientific Excellence in Geriatric Oncology da parte dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO), mentre nel 2018 ha ricevuto il premio alla carriera conferito dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM).
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