Simon Nicholson

Simon Hepworth Nicholson (Hampstead, 3 ottobre 1934 – Londra, 17 gennaio 1990) è stato un pittore e scultore britannico. Era figlio della scultrice Barbara Hepworth e del suo secondo marito, l'artista Ben Nicholson.

Biografia

Nicholson ha frequentato la Dartington Hall School prima di studiare scultura al Royal College of Art dal 1953 al 1954 e poi archeologia e antropologia al Trinity College di Cambridge dal 1954 al 1957. Come i suoi genitori, Nicholson ha vissuto e lavorato a St Ives dal 1960 al 1964.

Si trasferì negli Stati Uniti nel 1964 per insegnare, prima al Moore College of Art and Design di Filadelfia e poi all'Università di Berkeley, in California. Durante questo periodo, ha tenuto mostre personali a San Francisco e Pittsburgh. Nicholson è tornato in Inghilterra nel 1971, dove è stato docente presso l'Open University (OU) fino al 1989. È diventato presidente del corso di Arte e Ambiente presso l'OU, che si è sviluppato in un popolare modulo di arti pratiche (TAD292). La relativa scuola estiva della durata di una settimana ha raggiunto una certa notorietà.

Dopo la sua morte, nel 1999 è stata allestita una mostra retrospettiva al Falmouth College of Arts e al Dartington Hall.

Oltre a Simon e ai suoi genitori, la famiglia Nicholson ha dato i natali ad altri quattro artisti: i nonni William Nicholson e Mabel Pryde, la zia Nancy Nicholson, la sorella Rachel e la sorellastra Kate Nicholson, nonché lo zio architetto Christopher Nicholson.

Interessi e influenza

Il lavoro di Nicholson è caratterizzato dall'interesse per la consistenza delle diverse superfici e dei diversi materiali, spesso prendendo come punto di partenza il paesaggio.

La sua “Teoria delle parti libere”, delineata in un saggio del 1971, ha avuto una grande influenza sul playwork, sull'educazione della prima infanzia e su installazioni interattive di ogni tipo. Egli ha sintetizzato la teoria come segue: “In qualsiasi ambiente, sia il grado di inventiva e creatività, sia la possibilità di scoperta, sono direttamente proporzionali al numero e al tipo di variabili presenti in esso”. La definizione di parti libere data da Nicholson era ampia. Nel contesto del playwork, essa potrebbe comprendere:

La definizione potrebbe essere ancora più ampia:

«È dimostrato che tutti i bambini amano interagire con variabili quali materiali e forme; odori e altri fenomeni fisici, come l'elettricità, il magnetismo e la gravità; mezzi di comunicazione quali gas e fluidi; suoni, musica e movimento; interazioni chimiche, cucina e fuoco; altre persone, animali, piante, parole, concetti e idee. Con tutte queste cose, tutti i bambini amano giocare, sperimentare, scoprire, inventare e divertirsi. Tutte queste cose hanno una cosa in comune, ovvero le variabili o le “parti libere”.»

Note

  1. ↑ (EN) "Barbara Hepworth Biography", su barbarahepworth.org, 9 settembre 2011.
  2. ↑ (EN) Simon Nicholson, su cornwall.gov.uk. URL consultato il 25 dicembre 2025.
  3. ↑ (EN) History of the OU » Blog Archive » Decades of impact: TAD292 lives on, su open.ac.uk. URL consultato il 7 settembre 2023.
  4. ↑ (EN) Simon Nicholson, su kettlesyard.cam.ac.uk. URL consultato il 25 dicembre 2025.
  5. ↑ (EN) Juliet Robertson, Simon Nicholson and The Theory of Loose Parts – 1 Million Thanks — Creative STAR Learning | I'm a teacher, get me OUTSIDE here!, su creativestarlearning.co.uk, 8 dicembre 2017. URL consultato il 29 novembre 2018.
  6. ↑ (EN) What is playwork?, in The Playwork Foundation, 17 marzo 2016. URL consultato il 25 dicembre 2025.
  7. ↑ (EN) Simon Nicholson, How Not To Cheat Children: The Theory of Loose Parts, in Landscape Architecture, vol. 62, ottobre 1971, pp. 30–34.
  8. ↑ (EN) C. S. Weinstein e T. G. David (a cura di), Spaces for children : the built environment and child development, Plenum Press, 11 novembre 2013, p. 205, ISBN 978-1-4684-5227-3. URL consultato il 29 novembre 2018.
  9. ↑ (EN) Play Wales, Resources for playing : providing loose parts to support children's play : A Toolkit (PDF), Play Wales, luglio 2017, p. 6, ISBN 978-0-9932410-4-8. URL consultato il 29 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 25 novembre 2021).
  10. ↑ (EN) Simon Nicholson, The Theory of Loose Parts (PDF), in Open University, 1971.

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