Simone Lenner

Simone Lenner (Baviera, ... – ante 1659) è stato un intagliatore tedesco. Artista locale attivo in Val di Sole e Val di Non, che avviò all'arte dell'intaglio Giovanni Battista Ramus.

Biografia

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Casez, 1642 ca.
Chiesa di Santa Maria Assunta a Tassullo, 1649

Originario della zona del fiume Lech, tra Austria e Baviera, come sembra suggerire il cognome originale Lechner, con cui sottoscrisse un contratto a Revò nel 1621. Giunse in Trentino probabilmente al seguito della famiglia Heydorf, che resse il castello di San Michele a Ossana dal 1581 al 1640. Visse a Ossana tra il 1616 e il 1655, dove fu nominato caporale del castello. All'intagliatore furono commissionati numerosi rinnovamenti di vecchi altari ordinati dalla visita pastorale del 1617 durante il principato di Carlo Gaudenzio Madruzzo, tra questi sono degni di nota quelli degli altari maggiori della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Cogolo e della chiesa di Sant'Antonio Abate a Mastellina, con il reimpiego di elementi lignei tardogotici precedenti. Gli altari realizzati dal Lenner presentano delle caratteristiche comuni: il frontone con due angeli e due valve di conchiglia inserite nel timpano spezzato e statue laterali poste su mensole a voluta. Le sculture degli angeli hanno atteggiamento rigido e innaturale, che si distanziano dalle botteghe dei Ramus e dei Bezzi, attive nei decenni successivi.

Opere

Altare maggiore della chiesa della Natività di Maria, Pellizzano

Altre attribuzioni

Note

  1. 1 2 R. Colbacchini, 2003, p. 186.
  2. ↑ T. Leonardi, 1977.
  3. ↑ R. Colbacchini, 2003, pp. 475-476.
  4. ↑ L. Dal Prà, 2003, p. 43.
  5. ↑ T. Leonardi, 1977, pp. 172-174.
  6. ↑ N. Rasmo, 1988, p. 304.
  7. ↑ A. Rigatti, 2019, p. 119.
  8. ↑ T. Leonardi, 1977, p. 177.
  9. ↑ R. Colbacchini, 1999, pp. 23, 91.
  10. ↑ T. Leonardi, 1977, p. 178.
  11. ↑ Attribuito a Lenner S. secondo quarto sec. XVII, Altare maggiore, su BeWeB. URL consultato il 30 maggio 2024.
  12. 1 2 3 R. Colbacchini, 2003, p. 185.
  13. ↑ S. Weber, 1922, p. 160.
  14. ↑ S. Weber, 1922, pp. 159-160.
  15. ↑ S. Weber, 1992, p. 134Simone Weber attribuisce l'altare a Cristoforo Bezzi, che realizzò alcuni lavori per la chiesa.
  16. ↑ A. Mosca, 2015, p. 330.
  17. ↑ E. Callovi & L. Siracusano, 2005, p. 52.

Bibliografia

Collegamenti esterni