
Il termine simpodiale si riferisce in botanica al fenomeno per cui la gemma apicale ad un certo punto degenera (a volte per la formazione di un fiore) e la sua funzione viene assunta da gemme sottostanti.
Questo processo può avvenire dopo ogni periodo di crescita o dopo un certo numero di foglie, a seconda della pianta. Spesso per questo motivo la pianta ha una forma irregolare o a zig-zag, come le Orchidee del genere Cattleya.
Se la funzione della gemma apicale viene assunta, come nel caso delle piante pluriennali (tiglio, olmo ) dalle due gemme laterali immediatamente sottostanti, queste origineranno due rami laterali, definiti di primo ordine. Al successivo ciclo di crescita, le gemme apicali degenereranno e si origineranno degli altri rami (detti di secondo, terzo ordine e così via) il cui accrescimento è via via maggiore nei rami successivi (ovvero il ramo di terz'ordine risulterà più lungo di quello di secondo ordine, etc). Questo tipo di crescita viene definita simpodiale a dicasio.
Se invece l'allungamento dell'apice caulinare è portato avanti solamente dalla gemma più prossima a quella apicale abortita, il tipo di ramificazione sarà detto simpodiale a monocasio. La nuova gemma si allungherà in direzione del fusto principale, e a prima vista non si capisce che si tratta di due rami distinti.
Il termine simpodiale si riferisce anche a particolari tipi di infiorescenza, dette cimose, definite o brachiali che presentano un asse principale che termina con un fiore, sotto al quale si formano nuovi assi con nuovi fiori terminali.
Questo tipo di infiorescenze si possono dividere in: