I Sinadeni (in greco Συναδηνός?, Synadenos), in forma femminile Synadene (Συναδηνή), era il nome di una famiglia aristocratica bizantina del periodo medio e tardo, originaria di Synnada in Frigia.
Il cognome è attestato in un sigillo del IX/X secolo, ma il primo membro conosciuto della famiglia è Fileto Sinadeno, krites di Tarso tra il 1000 ed il 1006. Durante l'XI e il XII secolo, diversi membri della famiglia compaiono come comandanti militari, legati alle grandi famiglie aristocratiche dei Botaniati e dei Comneni; ad esempio, una donna della famiglia fu data in sposa al re ungherese Géza I da Niceforo III Botaniate, Basilio Sinadeno fu governatore di Dyrrhachium negli anni '40 dell'undicesimo secolo e Andronico Sinadeno fu governatore di diverse province sotto Manuele I Comneno, tra cui Cipro.
Nell'Impero di Nicea, i Sinadeni non facevano parte delle famiglie aristocratiche che appoggiavano la dinastia Lascaris al potere. La famiglia raggiunse il suo apice sotto gli imperatori Paleologi alla fine del XIII secolo e nella prima metà del XIV secolo: Giovanni Sinadeno sposò Teodora Paleologa Sinadena, nipote dell'imperatore Michele VIII Paleologo, e ricoprì la carica di megas stratopedarches, mentre i suoi figli Giovanni e Teodoro ricoprirono anch'essi alti incarichi militari. Giovanni "il vecchio" e Teodora fondarono anche il convento di Bebaia Elpis e commissionarono uno splendido typikon illustrato, con i ritratti dei membri della famiglia. In questo periodo, i Sinadeni si imparentarono con altre due importanti famiglie aristocratiche: gli Asen e i Rauli.