| Siro Riccioni | |
|---|---|
| Nascita | Bussi sul Tirino, 31 gennaio 1920 |
| Morte | Paluzza, 10 luglio 1956 |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | |
| Grado | Sottotenente |
| Guerre | Seconda guerra mondiale |
| Decorazioni | Medaglia d'argento al valor militare |
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Siro Riccioni (Bussi sul Tirino, 31 gennaio 1920 – Paluzza, 10 luglio 1956) è stato un militare italiano. Nell'inverno del 1945, nel corso della seconda guerra mondiale, salvò la vita di 272 italiani da una fucilazione sull'isola di Creta.
Laureatosi in filosofia, fu inviato a Creta nel 1942 con il grado di sottotenente, durante l'occupazione dell'isola da parte del Regio Esercito (avvenuta parallelamente a quella di Cefalonia). All’indomani dell’8 settembre 1943, in seguito al proclama Badoglio, organizzò in territorio greco la brigata partigiana "Franchi Tiratori Reparti Italiani", collaborando attivamente per facilitare lo sbarco degli Alleati. Di particolare rilievo fu la sua azione nel 1945, quando riuscì a salvare 272 soldati italiani da un'esecuzione certa, atto di eroismo che gli valse la medaglia d'argento al valor militare.
Morì a 36 anni per un incidente durante un'esercitazione con i suoi soldati sulle Alpi, a Creta delle Chianevate.