
Con piccolo reattore modulare (in inglese Small Modular Reactors, SMR) si intende una vastissima tipologia di schemi per reattori nucleari a fissione con potenza elettrica unitaria indicativamente fino a 300 MW, per i quali si ipotizza la possibilità di una produzione in serie come moduli completi o parziali maggiormente prefabbricati rispetto alle tipologie attuali. Differiscono quindi dagli odierni grandi reattori (900-1.600 MW) principalmente per la taglia, simile a quella degli impianti degli anni '50-'60 del '900, mentre vi sono pareri discordanti sull'effettivo livello di modularità e tecnologia, nonché sul fatto che siano davvero più economici.
I "design" SMR comprendono sia evoluzioni dei reattori ad acqua leggera di 2°/3° generazione sia tecnologie più avanzate, meno collaudate e più futuribili di 4° generazione (tra cui reattori raffreddati a gas, metallo liquido e sali fusi, per alcuni dei i quali si ipotizza anche la produzione di calore o idrogeno). Le tempistiche di disponibilità commerciale variano significativamente a seconda del "design": solo due SMR al mondo sono stati effettivamente realizzati a livello di prototipo di bassa potenza in Russia e Cina, mentre numerosi altri sono in fase di ideazione o licenza e mai realmente sviluppati su larga scala . Producono più scorie per kWh rispetto a grandi reattori (fino a 30 volte in alcuni casi).
Sviluppati fin dagli anni '50 come reattori per la propulsione in ambito militare, si è cominciato a parlare di SMR per usi civili fin dagli anni '70 e, successivamente, dagli anni 2000 con progetti di carattere tradizionale, come quello della startup USA NuScale, basato su un tradizionale schema LWR. Progetti che risultano tuttavia in grave affanno. I piccoli reattori modulari possono raggiungere, contrariamente a quanto il termine può suggerire, il considerevole peso di 700 t.
Al 2025 la situazione dei progetti tipologici risulta poco chiara con ben 127 diversi "design" di SMR, rendendo poco chiaro se e quali avranno successo. Solo due di questi infatti sono stati effettivamente realizzati come prototipi di bassa potenza in Russia e Cina.
Si ritiene che entro il decennio 2030-2040 gli SMR potrebbero coprire il 10-20% della domanda energetica in UE per la transizione verde. Progetti come Nuward e Newcleo puntano su SMR evoluti, che destano tuttavia preoccupazioni sulla proliferazione e sulla gestione rifiuti, nonostante cicli chiusi potenziali.