| Sodanitro | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 5.NA.05 |
| Formula chimica | Na(NO3) |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | trigonale |
| Classe di simmetria | esagonale scalenoedrica |
| Parametri di cella | a = 5,06 Å, c = 16,82 Å, V = 372,96 ų, Z = 6 |
| Gruppo puntuale | 3 2/m |
| Gruppo spaziale | R3c |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,24 - 2,29 g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,25 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 1,5 - 2 |
| Sfaldatura | perfetta secondo{1011}, imperfetta secondo {0112} e {0001} |
| Frattura | concoide |
| Colore | incolore, bianco, leggermente colorato da impurità (rosso-marrone, grigio, giallastro) |
| Lucentezza | vitrea |
| Opacità | trasparente |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | assai rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
Il sodanitro (simbolo IMA: Ntt - in inglese: nitratine) è un raro minerale appartenente alla famiglia dei "carbonati e nitrati" con composizione chimica Na(NO3).
Il minerale è più noto dal punto di vista chimico come nitrato di sodio.
La prima menzione del minerale, anche se senza un nome specifico o l'indicazione di una formula chimica, si trova già nel 1823 nelle descrizioni delle forme cristalline di vari sali sintetici di Henry James Brooke (1771-1857). La nitronatrite è descritta qui come un prisma romboedrico nel capitolo Nitrato di soda.
Nel 1845, Wilhelm Karl Ritter von Haidinger coniò il termine nitratina per il sale sodico romboedrico, che ancora oggi è valido a livello internazionale, in riferimento alla sua appartenenza ai nitrati, e nel 1847 Ernst Friedrich Glocker stabilì definitivamente il nome nitronatrite, che è ancora oggi usato in tedesco.
La regione di Tarapacá in Cile è considerata la località tipo ed è uno dei giacimenti più importanti per il nitrato di sodio, motivo per cui ha avuto origine il sinonimo salnitro cileno per riferirsi al sodanitro.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca il sodanitro nella classe "5. Carbonati (nitrati)" e nella sottoclasse "5.N Nitrati"; questa viene più finemente suddivisa in base alla presenza di acqua cristallina o di ioni ossidrile, in modo tale da trovare il sodanitro nella sezione "5.NA Senza OH o H2O" dove è l'unico membro del sistema nº 5.NA.05.
Questa classificazione viene mantenuta anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß il sodanitro si trova nella classe dei "nitrati, carbonati e borati" e nella sottoclasse dei "nitrati [NO3]1-" dove si trova nel sistema nº V/A.01 insieme a nitrokalite, gwihabaite e nitrobaryte.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca il sodanitro nella famiglia dei "carbonati, nitrati e borati"; qui è nella classe dei "nitrati semplici" e nella sottoclasse dei "nitrati semplici con AXNO3 • x(H2O), x può essere zero" dove forma il sistema nº 18.01.01 come unico membro.
Il sodanitro cristallizza nel sistema trigonale nel gruppo spaziale R3c (gruppo nº 167) con i parametri di cella a = 5,06 Å e c = 16,82 Å, oltre ad avere 6 unità di formula per cella unitaria.
La genesi è sedimentaria. Il minerale raramente affiora in superficie, trovandosi spesso a una profondità variabile da 50 cm a 3 m, ricoperto da sabbie incrostate di solfati, da conglomerati e argille. Il sodanitro si forma principalmente in depositi stratificati, in grotte, depositati da infiltrazioni di acque sotterranee che lisciviano i nitrati dalle rocce sovrastanti, specialmente in climi molto secchi e freddi; la paragenesi è con salnitro, nitrocalcite, epsomite, mirabilite, salgemma e gesso.
Il sodanitro è piuttosto raro ed è stato trovato solo in pochi siti. La sua località tipo è la regione di Tarapacá in Cile. Altri siti includono, solo per citarne alcuni, il "meteorite di D'Orbigny" a Coronel Suárez (Argentina); isola di San Salvador (Bahamas); diverse contee degli Stati Uniti.
In Italia è stato trovato a Molfetta (Puglia); Berceto (Emilia Romagna); Campagnano di Roma (Lazio); Venezia (Veneto).
Ritrovamenti anche in Cina, Giappone, Ucraina, Romania, Germania, Repubblica Ceca, Egitto, Sudafrica, Canada.
Il sodanitro si presenta raramente in cristalli romboedrici, di dimensioni fino a 3 mm, ma possono essere anche stalattitici, cotonosi, tipicamente granulari o in incrostazioni massicce.
Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea; può essere incolore ma anche bianco, leggermente colorato da impurità (rosso-marrone, grigio, giallastro), è incolore alla luce trasmessa. Il colore del suo striscio è bianco.
Il sodanitro è facilmente solubile in acqua e si dissolve a più dell'80% di umidità. Il suo sapore è descritto come amaro, pungente e rinfrescante.
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